WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie. Intuitivamente si comprende subito di cosa si tratti: della prima wiki sul fenomeno mafioso. Dunque una raccolta di voci che approfondiscono e analizzano i personaggi, gli eventi, i processi, le dinamiche che hanno caratterizzato la storia delle mafie nel nostro paese. Un progetto da realizzare anche attraverso la condivisione di atti, sentenze, articoli sull’argomento, oltre all’organizzazione di incontri per promuovere la sensibilizzazione sul territorio.

Fu ritornando da un viaggio da Londra che a Pierpaolo Farina venne in mente l’idea di una wiki sul fenomeno mafioso, sulla scia di Wikipedia, che potesse diffondere in tutto il mondo e a tutti i livelli, grazie alle straordinarie potenzialità della rete, la conoscenza che in Italia abbiamo sul fenomeno mafioso. Di più: creare una rete della conoscenza, che permettesse di valorizzare tutte le esperienze antimafia e tradurle in voci a più mani, caratterizzate da semplicità e chiarezza per rendere conoscibile un fenomeno complesso, oscuro e atavico come quello della Mafia. Propose l’idea a Francesco Moiraghi, liceale di appena 17 anni con una solida preparazione in materia, conosciuto qualche mese prima alla seconda Summer School in Organized Crime dell’Università degli Studi di Milano: iniziò quindi l’avventura di WikiMafia, con la wiki accessibile a partire dal 21 marzo 2013.

Nei suoi primi mesi di vita, Pierpaolo e Francesco mettono insieme un eterogeneo gruppo di giovani ed esperti da tutta Italia, per velocizzare la creazione delle voci, di modo che, nonostante l’immenso lavoro da portare avanti con risorse praticamente inesistenti, fosse disponibile a tutti una risorsa libera, gratuita e indipendente per contrastare le Mafie sul loro terreno: quello del monopolio dell’informazione. Demolendo quegli stereotipi che per anni hanno trovato terreno fertile nella memoria storica e collettiva popolare. Facile a dirsi, difficile a farsi.

Perché nella oramai grande, fiorente e assordante confusione del mondo che ci circonda, noi tendiamo a scegliere quello che la nostra cultura ha definito per noi e tendiamo a percepire quello che abbiamo scelto nella forma che la nostra cultura ha stereotipato per noi. Questo perché sentiamo parlare del mondo prima di vederlo e immaginiamo la maggior parte delle cose prima di averne esperienza.

E il grande, pervasivo e potente fenomeno mafioso non fa eccezione. Per questo non basta la semplice circolazione di informazioni, serve una sua organizzazione scientifica. E in questo cerchiamo di continuare nel solco tracciato con la propria vita da Rocco Chinnici, che ebbe la straordinaria intuizione di capire che serviva un coordinamento delle indagini sul fenomeno mafioso per agevolare la condivisione di informazioni e impedire una dispersione delle forze in campo. Da quell’idea nacque il Pool che portò alla sbarra Cosa Nostra: noi, molto più modestamente, speriamo che da WikiMafia vengano valorizzate le esperienze di chi, ogni giorno, dedica la sua vita alla lotta alle mafie e vuole condividere la propria conoscenza specifica su un aspetto di quel complesso e multiforme fenomeno che è la Mafia.

Siamo convinti che non sia sufficiente l’azione di contrasto della sola magistratura per sconfiggere la criminalità organizzata di stampo mafioso, perché il fenomeno criminale affonda le sue radici in un clima culturale che può essere sconfitto solo con un movimento culturale che coinvolga tutti i cittadini e soprattutto le giovani generazioni, “le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.“, per usare le parole di Paolo Borsellino.

Per questo WikiMafia nasce dalla passione e dalla volontà di riscatto di due giovani che non si rassegnano al declino culturale, politico e morale di questo Paese. E con loro, su questa strada, con vecchi maestri e nuovi compagni di viaggio, speriamo di apportare il nostro piccolo contributo per far sì che le cose, un giorno, possano cambiare.

Perché come disse anche Giovanni Falcone: “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine.