Cosimo Priolo

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Cosimo Priolo (Bianco (RC), 12 febbraio 1950 - Cermenate (CO), 22 settembre 1989), era stato il capo della Locale di Seregno fino alla sua morte.

L'omicidio

Il 22 settembre, in via Ronzoni a Cermenate, venne ucciso a colpi d'arma da fuoco da una persona scesa da una motocicletta, guidata da un complice. Il testimone Carlo Simonetti racconta agli inquirenti che: "addirittura venne proprio giustiziato, perchè gli esplodeva anche due colpi alla testa"[1] Cosimo Priolo è stato il capo della Locale di Seregno, come raccontato da alcuni collaboratori di giustizia quali Giuseppe Marcenò, Raffaele Iaconis e Domenico Foti. Quest'ultimo aggiunse anche che Priolo spacciava droga per conto del clan Mazzaferro.

Note

  1. Operazione “I fiori della notte di San Vito”: Sentenza della Corte d’Appello di Milano, n. 1968/98 (pag. 828)

Bibliografia

Operazione “I fiori della notte di San Vito”: Sentenza della Corte d’Appello di Milano, n. 1968/98