Ultima modifica il 16 set 2015 alle 18:55

Giuseppe Marchese


Giuseppe Marchese, detto "Pino", (Palermo, 12 dicembre 1963) è un ex-membro di Cosa Nostra e collaboratore di giustizia. Cominciò a collaborare nel 1992, a 29 anni, dopo la Strage di Capaci, durante la sua detenzione nel carcere di Pianosa. Personaggio emblematico, è il nipote di Filippo Marchese, il boss di Corso dei Mille celebre per la sua "camera della morte" in piazza Sant'Erasmo, dove torturò e uccise decine di persone.

Biografia

Nel 1981, a 18 anni Giuseppe Marchese aveva già partecipato all'omicidio di Stefano Bontate e Salvatore Inzerillo e alla Strage di Natale di Bagheria. Nell'agosto dell'anno dopo, il medico Paolo Giaccone venne assassinato nei vialetti del Policlinico perché si era rifiutato di falsificare una perizia che lo avrebbe incastrato appunto per gli omicidi della strage di Natale. Il giorno dopo, il 15 gennaio, Pino Marchese venne arrestato. Al termine del Maxiprocesso, fu condannato all'ergastolo.

Nel 1989, in carcere, ammazzò il compagno di cella Vincenzo Puccio nel sonno, con una griglia di ghisa pesante 5 kg. Nella stessa giornata altri killer ammazzarono il fratello Pietro Puccio. I due stavano portando avanti un progetto che avrebbe previsto un golpe all'interno di Cosa nostra ai danni di Totò Riina.

Pino Marchese ha tre fratelli: Vincenzina, Nino e Angela.

Vincenzina Marchese è moglie di Leoluca Bagarella (la sorella di Bagarella, Antonietta, è sposata con Totò Riina). Vincenzina Marchese venne trovata impiccata subito dopo la notizia del pentimento del fratello.

Nino Marchese, condannato all'ergastolo, ha sposato Agata Di Filippo, sorella di Emanuele e Pasquale (marito di Giusy, figlia di don Masino).

Angela Marchese ha sposato il cugino Giuseppe Grado, fratello del collaboratore di giustizia Giovanni.

Le dichiarazioni del pentito Pino Marchese, dal 1992, hanno fornito agli investigatori numerosi e importantissimi elementi per fare luce sugli anni della Seconda Guerra di mafia.