Strage dei Bambini

Da WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.
"Sotto i colpi di ignoti killer, sono stati trucidati un giovane di 34 anni e, pochi minuti dopo, due bambini."


A Cittanova (RC) il 13 aprile del 1975 viene ricordato per la strage dei bambini, in cui perdono la vita oltre a Giuseppe Facchineri anche i suoi due nipoti, Domenico e Michele, bambini di 9 e 12 anni, vittime innocenti di mafia.


La strage

La domenica del 13 aprile 1975, sono le 9:15 circa del mattino quando a Cittanova (RC), si consuma la strage dei bambini. Dapprima, a bordo di un furgone targato CZ, quattro uomini dal volto coperto si fermano in via Palermo e aprono il fuoco in direzione dell’abitazione di Giuseppe Facchineri.

L’uomo, appena uscito di casa, viene raggiunto dai colpi di fucili a canne mozze e di mitra, morendo ancor prima di raggiungere l’ospedale di Taurianova.

Insieme a Giuseppe Facchineri ci sono la giovane moglie, Carmela Guerrisi di 24 anni, il piccolo Vincenzo di 6 anni e suo padre, Michele Facchineri di 38 anni, fratello di Giuseppe; quest’ultimo rimasto illeso da l'agguato mentre la donna e il bambino riportano delle ferite non letali [1].

Compiuto l’agguato a scapito di Giuseppe Facchineri, i quattro killer si allontanano dal luogo della sparatoria lasciando i corpi a terra per dirigersi in contrada Salvo, una zona fuori dal centro abitato di Cittanova. E’ qui che avviene la strage verso due bambini innocenti.

Domenico e Michele Facchineri vengono trucidati, dagli stessi killer che poco prima hanno ucciso un loro zio, mentre portano in campagna una mandria di maiali, perché figli di Vincenzo “‘u zoppu” [2].

"Un contadino un po' strano assiste alla scena, non visto dagli altri: è Pasquale De Marzo, conosciuto da tutti come "u zorru", per la sua passione di cavalcare le vacche sui monti dello Zomaro. Lo spettacolo a cui deve assistere è agghiacciante. Domenico alza le mani in segno di resa, ma è una speranza vana. Mitra e fucili non fanno prigionieri. Michele si nasconde dietro un cumulo di sabbia. E' lì che lo troveranno sfigurato da un colpo di lupara alla nuca" [3].

Conclusa la strage, i killer bruciano il mezzo, scoperto rubato, e si dileguano facendo perdere le loro tracce.

Le vittime

Le vittime della strage dei bambini sono:

  1. Facchineri Domenico di 12 anni, vittima innocente;
  2. Facchineri Giuseppe di 34 anni, zio dei due bambini;
  3. Facchineri Michele di 9 anni, fratello di Domenico, vittima innocente.

Le indagini

Le indagini iniziano subito per cercare di individuare i colpevoli della strage dei bambini. Dei killer non si conosce l’identità in quanto hanno agito a volto coperto anche se, da subito, l’evento criminale viene collegato alla faida locale tra i Facchineri e gli Albanese-Raso.

La guerra tra famiglie trova inizio nel marzo del 1971 quando viene assassinato Antonio Albanese per mano di Luigi Facchineri.

Alla fine delle indagini, vengono fatti i nomi di Francesco e Rocco Albanese, Girolamo Raso e Francesco Gullace.


Note

  1. Killer nascosti in un furgone uccidono due fratellini e lo zio, La Stampa, 14 aprile 1975
  2. Due bimbi e un uomo uccisi in una faida tra famiglie in Calabria, l'Unità, 14 aprile 1975
  3. Uccisi i fratellini Michele e Domenico Facchineri, di 9 e 12 anni, vittime di faida, Vittimedimafia.it


Fonti

  • Fratelli di sangue, di N. Gratteri e A. Nicaso