In manette il vertice di Cosa Nostra a Scicli. Il Comando provinciale di Ragusa ha arrestato cinque persone, tra capi e luogotenenti, che avevano nei fatti assunto il controllo di un’azienda che aveva in appalto la gestione della raccolta dei rifiuti nella cittadina del ragusano, imponendo la loro assunzione come netturbini. Un lavoro di copertura che aveva l’obiettivo di assumere il controllo della ditta e, attraverso questa, di infiltrare il tessuto-economico della cittadina iblea attraverso violenze e intimidazioni.

Uno degli arrestati aveva goduto anche di una serie di promozioni sino a diventare di fatto capocantiere dell’impresa, esautorando i vertici, condizionando attività e affari e imponendo l’assunzione dei quattro complici scelti tra parenti e amici. L’operazione, denominata “Eco”, è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, che ha contestato i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso in estorsioni, truffe e violenze private, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso, nonché furto aggravato. Altre sei persone sono indagate a piede libero.