Milano, 8 lug. (LaPresse) – La petizione promossa da WikiMafia, la prima enciclopedia sulle mafie, per il conferimento della cittadinanza onoraria al pubblico ministero palermitano Nino Di Matteo, è stata depositata in Consiglio Comunale da David Gentili, presidente della Commissione consiliare antimafia “grazie anche alla determinazione di Mattia Calise, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha preso a cuore la petizione prodigandosi all’interno del Consiglio per darle voce“, dichiara soddisfatto Pierpaolo Farina, fondatore di WM. “La raccolta firme ha avuto successo: in meno di una settimana in più di 500 hanno sottoscritto l’appello“, aggiunge.

Anche se è un gesto puramente simbolico, serve per fare sentire la vicinanza di Milano, capitale dell’antimafia civile e giudiziaria, a un magistrato molto più solo e isolato di quanto appare negli articoli di giornale – continua Pierpaolo Farina – vogliamo impedire che la storia si ripeta, e non fermarci alla mera celebrazione della memoria. Abbiamo candidato Di Matteo anche come ‘uomo dell’anno’ agli Oscar della Rete: piccole ma pratiche azioni per sconfiggere l’isolamento“. E non è la prima volta che un appello di WikiMafia ha buon esito: il 5 gennaio dello scorso anno, quando in occasione del trentennale dell’uccisione a Catania di Pippo Fava, direttore de I Siciliani, una raccolta di firme promossa da WM riuscì a far cambiare il palinsesto Rai che, quella sera, aveva declassato in seconda serata il documentario dedicato al giornalista.

La richiesta di cittadinanza onoraria a Di Matteo nasce da un’associazione antimafia di giovani ed è poi sostenuta da centinaia di cittadini, oltre che molti consiglieri dell’amministrazione comunale, segno che i milanesi vogliono mostrare affetto e riconoscimento al magistrato palermitano e al suo impegno contro Cosa Nostra. E ha una doppia valenza: da un lato il sostegno anche emotivo all’uomo per il lavoro che ha fatto, fa e farà, dall’altro il riconoscimento al magistrato e agli agenti di polizia della sua scorta dei rischi che quotidianamente corrono per tutti noi“. E’ la dichiarazione di David Gentili, che continua: “Depositeremo anche un approfondimento in Commissione Antimafia per far si che entro fine luglio la delibera passi in consiglio e che a settembre si possa celebrare ufficialmente l’onorificenza“.

Soddisfatto e propenso a procedere per l’ok finale anche il presidente del consiglio Basilio Rizzo. “Vedremo di accelerare la procedura e di operare affinchè questo provvedimento arrivi in aula definitivamente già a fine luglio, anche se non sarà semplice perchè siamo a fine legislatura – dichiara Rizzo – conferire la cittadinanza onoraria a Nino di Matteo sarebbe un grandissimo onore per Milano: è un modo per dare un ringraziamento e un appoggio alla magistratura, a differenza di quanto fatto dalle amministrazioni precedenti che non hanno mai dato un riconoscimento di così alto valore ai giudici, ad esempio a quelli impegnati nelle indagini per Tangentopoli“.