Sono state depositate ieri, nel giorno del 26° anniversario della strage di via D’Amelio, le motivazioni della sentenza della Corte di Assise di Palermo del processo sulla Trattativa Stato-Mafia.

Lo scorso 20 aprile la Corte di Assise di Palermo aveva condannato gli imputati Leoluca Bagarella (28 anni), Antonino Cinà (12 anni), Marcello Dell’Utri (12 anni), Mario Mori (12 anni), Antonio Subranni (12 anni), Giuseppe De Donno (8 anni) e Massimo Ciancimino (8 anni), mentre assolveva per il reato di falsa testimonianza l’ex ministro Nicola Mancino.

Nella sentenza di 5.252 pagine i giudici scrivono che «l’improvvisa accelerazione che ebbe l’esecuzione del dottore Borsellino» fu determinata «dai segnali di disponibilità al dialogo – ed in sostanza, di cedimento alla tracotanza mafiosa culminata nella strage di Capaci – pervenuti a Salvatore Riina, attraverso Vito Ciancimino, proprio nel periodo immediatamente precedente la strage di via D’Amelio».

Qui sotto potete scaricare il testo:

Corte di Assise di Palermo, Sez. II, 19 luglio 2018 (ud. 20 aprile 2018), n. 2 – Presidente A. Montalto, Giudice a latere S. Brambille