A un giornalista “giornalista” che da oltre 40 anni racconta le mafie con l’unico fine di informare il lettore. A un profondo conoscitore del fenomeno mafioso che non si ferma alla superficie dei fatti ma scava nel profondo, senza inutili protagonismi e personalizzazioni, sfidando anche poteri occulti ed eversivi che solo la solerzia di certa magistratura ha bloccato in tempo, come è successo di recente. A un uomo libero che crede nel valore della conoscenza come arma per risvegliare le coscienze e contribuire alla formazione di una società diversa e libera dalle mafie.

 

Con queste parole venerdì 16 novembre 2018 Attilio Bolzoni, giornalista de “la Repubblica”, autore di libri e di recente animatore del blog “Mafie”, ha ricevuto la tessera di socio onorario di WikiMafia, quest’anno dedicata alla memoria di Pippo Fava, direttore de “I Siciliani” ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984 e al quale è dedicato l’evento “Mafia e giornalismo” in programma giovedì 22 novembre alle 18 alla Statale di Milano. Bolzoni è l’ultimo di una serie di grandi nomi che hanno contribuito a formare la conoscenza del fenomeno mafioso nel nostro Paese che negli anni hanno ricevuto la tessera onoraria di WikiMafia (da Nando dalla Chiesa a Nino Di Matteo).

Attilio Bolzoni con Pierpaolo Farina, Annachiara Porro e Simona Todde di WikiMafia