<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>https://www.wikimafia.it/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Elmexicano</id>
	<title>WikiMafia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.wikimafia.it/w/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=Elmexicano"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/wiki/Speciale:Contributi/Elmexicano"/>
	<updated>2026-05-04T23:30:19Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.43.0</generator>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6367</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6367"/>
		<updated>2018-02-26T11:24:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:CJNG.jpg|400px|thumb|right|il Cartello di Jalisco Nueva Generación]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Jalisco Cartel New Generation (CJNG)&#039;&#039;, insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, 30 gennaio 2018, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini e sviluppo ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039; sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* AURELIANI Thomas, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017.&lt;br /&gt;
* LORUSSO Fabrizio, &#039;&#039;NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga&#039;&#039;, edizioni Odoya, 2015.&lt;br /&gt;
* MONTALVO Tania L. , &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, insightcrime.org, 30 agosto 2016.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Jalisco Cartel New Generation (CJNG)&#039;&#039;, 30 gennaio 2018, insightcrime.org.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6366</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6366"/>
		<updated>2018-02-26T11:22:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:CJNG.jpg|400px|thumb|right|il Cartello di Jalisco Nueva Generación]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Jalisco Cartel New Generation (CJNG)&#039;&#039;, insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, 30 gennaio 2018, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini e sviluppo ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039; sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* AURELIANI Thomas, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017.&lt;br /&gt;
* LORUSSO Fabrizio, &#039;&#039;NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga&#039;&#039;, edizioni Odoya, 2015.&lt;br /&gt;
* MONTALVO Tania L. , &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, insightcrime.org, 30 agosto 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Jalisco Cartel New Generation (CJNG)&#039;&#039;, 30 gennaio 2018, insightcrime.org&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6365</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6365"/>
		<updated>2018-02-26T11:09:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:CJNG.jpg|400px|thumb|right|il Cartello di Jalisco Nueva Generación]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; Jalisco Cartel New Generation (CJNG), insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini e sviluppo ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039; sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6364</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6364"/>
		<updated>2018-02-26T11:09:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:CJNG.jpg|400px|thumb|right|il Cartello di Jalisco Nueva Generación]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; Jalisco Cartel New Generation (CJNG), insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini e sviluppo ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:CJNG.jpg&amp;diff=6363</id>
		<title>File:CJNG.jpg</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:CJNG.jpg&amp;diff=6363"/>
		<updated>2018-02-26T10:59:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;== Licenza ==&lt;br /&gt;
{{subst:uwl}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6362</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6362"/>
		<updated>2018-02-26T10:50:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; Jalisco Cartel New Generation (CJNG), insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini e sviluppo ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6361</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6361"/>
		<updated>2018-02-26T10:50:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da [[Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;]], il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche come la &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, ma contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt; Jalisco Cartel New Generation (CJNG), insightcrime.org, https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/, ultimo accesso 26 febbraio 2018 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La storia ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche sono concordi nel ritenere che il &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere dopo la morte, il 29 luglio 2010, di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del  [[Cartello di Sinaloa]] nella regione. Nello Stato di Jalisco vigeva dagli anni Novanta un&#039;alleanza tra il cartello di Sinaloa e il [[Cartello del Milenio]], entrambi operanti nel traffico di droga e direttamente legati ai cartelli colombiani. Nel 2003 i capi del Cartello del Milenio crearono una rete per l’importazione da Hong Kong dell’efedrina, precursore chimico delle metanfetamine, grazie ad un accordo con l’impresario sino-messicano [[Zhenli Ye Gong]], e si legano più strettamente a [[Joaquín Archivaldo Guzmán Loera &amp;quot;El Chapo&amp;quot;]]. In seguito si associano allo storico capo sinaloense Ignacio Nacho Coronel. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra cronache dal Messico dei cartelli della droga, edizioni Odoya, 2015, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando quest&#039;ultimo fu abbattuto per mano dell&#039;esercito messicano iniziò un conflitto tra diverse cellule operanti della zona, in particolare il gruppo criminale denominato &amp;quot;La Resistencia&amp;quot; e la fazione che risultò dominante e che successivamente si sarebbe denominata &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;. Il gruppo faceva capo a due ex leader del Cartello del Milenio, [[Abigael González Valencia &amp;quot;El Cuini&amp;quot;]] e  Nemesio Oseguera Cervantes, &amp;quot;El Mencho&amp;quot; e formata da ex-membri del braccio armato del Cartello di Sinaloa in Jalisco e alcuni antichi operatori del Cartello del Milenio. Dal 2011 le autorità messicane e statunitensi iniziarono a riferirsi al CNJG come organizzazione indipendente in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 35 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt; Tania L. Montalvo, &#039;&#039;El Cártel Jalisco Nueva Generación creció con EPN hasta ser el más importante del país&#039;&#039;, 30 agosto 2016 https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/, ultimo accesso 26 febbraio 2018&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2013 il gruppo iniziò un conflitto aperto contro il Cartello dei [[Caballeros Templarios]] nello Stato del &#039;&#039;&#039;Michoacán&#039;&#039;&#039; per il controllo dello snodo portuale di &#039;&#039;&#039;Lázaro Cárdenas&#039;&#039;&#039; e infiltrò gradualmente i gruppi armati di difesa, le &#039;&#039;&#039;autodefensas&#039;&#039;&#039;, sorte in quello stesso anno e che confluirono nella Nueva Fuerza Rural patrocinata dal governo federale &amp;lt;ref&amp;gt;Fabrizio Lorusso, &#039;&#039;op.cit.&#039;&#039;, p. 105&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante l&#039;arresto di Abigael González Valencia, avvenuto il 28 febbraio 2015, il CJNG diede il via ad una guerra su più fronti per conquistare territori e fronteggiare le autorità messicane, specialmente quelle federali. &lt;br /&gt;
Il gruppo conquistò numerose rotte e zone strategiche per il transito di stupefacenti a scapito di altri cartelli della droga. Il CJNG iniziò a competere contro i vecchi alleati del cartello di Sinaloa in Baja California e in Chihuahua, nel sud del Michoacán scalzarono i Caballeros Templarios, mentre negli stati di Tabasco, Veracruz, Guanajuato diedero via a una serie di conflitti con il [[Cartello del Golfo]] e con Los Zetas.  &lt;br /&gt;
Dal 2015 il CJNG iniziò ha confrontarsi a viso aperto anche con la polizia, l&#039;esercito e la marina messicana. Nel marzo dello stesso anno il gruppo fu accusato di aver ucciso cinque poliziotti federali mentre in aprile assassinarono 15 agenti di polizia durante un&#039;imboscata nello stato di Jalisco. Il 1° maggio 2015 il CJNG abbatté un elicottero militare con un lanciagranate, dimostrando di possedere armamenti altamente sofisticati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura e modus operandi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il CJNG presenta una struttura centralizzata e sembra soffrire meno degli altri gruppi criminali messicani la tendenza alla frammentazione e all’atomizzazione. Il cartello, almeno nella sua fase iniziale, operava come un’organizzazione criminale a due teste, la parte armata rappresentata da Nemesio Oseguera Cervantes “El Mencho”, ritenuto oggi il leader indiscusso, e quella economico-finanziaria gestita da un gruppo criminale contiguo chiamato [[Los Cuinis]]. &lt;br /&gt;
Sebbene si configuri come un’organizzazione prevalentemente votata al business del narcotraffico, il cui obiettivo è lo sviluppo florido dei traffici di droga, presenta particolarità afferenti ad un &#039;&#039;&#039;modello territoriale-predatorio&#039;&#039;&#039; in stile Los Zetas, indirizzato dunque verso una presenza asfissiante sul territorio che palesa attraverso l&#039;esposizioni di corpi decapitati o mutilati, narco-messaggi esposti in pubblico su cartelloni o lenzuola (le &#039;&#039;narcomantas&#039;&#039;) e web-video dall&#039;alto contenuto simbolico. &amp;lt;ref&amp;gt; Sui differenti modelli criminali presenti in Messico si consiglia Thomas Aureliani, &#039;&#039;Messico: narcotraffico, attori criminali e resistenze civili&#039;&#039;, in Nando dalla Chiesa (a cura di), Mafia Globale, Laurana Editore, 2017 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6360</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6360"/>
		<updated>2018-02-25T14:26:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;, il narcotrafficante più ricercato del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La storia ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche in merito all&#039;origine del &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039; sono contrastanti. &lt;br /&gt;
Una versione ritiene che il CJNG sia emerso da una scissione del [[Cartello di Sinaloa]] nello stato di Jalisco, mentre un&#039;altra ritiene maggiormente probabile che il gruppo derivi da una fazione del [[Cartello del Milenio]], operante nella zona da decenni. Entrambe concordano sul fatto che il gruppo sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere nella regione dopo la morte di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del Cartello di Sinaloa in Jalisco, abbattuto dall&#039;esercito messicano il 29 luglio 2010. Dal 2011 le autorità messicane riconoscono definitivamente il CNJG come organizzazione autonoma e in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 49 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt;https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6359</id>
		<title>Cartello di Jalisco Nueva Generaciòn</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Jalisco_Nueva_Generaci%C3%B2n&amp;diff=6359"/>
		<updated>2018-02-25T14:25:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
{{bozza}}&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039;, riconosciuto anche con l&#039;acronimo &#039;&#039;&#039;CNJG&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga guidata da Nemesio Oseguera Cervantes &amp;quot;El Mencho&amp;quot;, il narcotrafficante più ricerca del Messico. Il gruppo è specializzato nella produzione e nel traffico di &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, contrabbanda anche &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039;. La sua base operativa si trova in tre Stati situati sul Pacifico (&#039;&#039;&#039;Jalisco&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;Nayarit&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Colima&#039;&#039;&#039;) ma amplia i suoi traffici nella capitale Città del Messico e negli stati di Aguascalientes, Baja California Sur, Baja California, Chiapas, Chihuahua, Nuevo León, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Tamaulipas, Michoacán, Guanajuato, Morelos,  Guerrero, Veracruz, Estado de México. Il cartello estende i propri affari anche in Perù, Bolivia, Colombia, Stati Uniti, America Centale, Brasile e Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.insightcrime.org/mexico-organized-crime-news/jalisco-cartel-new-generation/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La storia ==&lt;br /&gt;
Le fonti accademiche e giornalistiche in merito all&#039;origine del &#039;&#039;&#039;Cártel de Jalisco Nueva Generación&#039;&#039;&#039; sono contrastanti. &lt;br /&gt;
Una versione ritiene che il CJNG sia emerso da una scissione del [[Cartello di Sinaloa]] nello stato di Jalisco, mentre un&#039;altra ritiene maggiormente probabile che il gruppo derivi da una fazione del [[Cartello del Milenio]], operante nella zona da decenni. Entrambe concordano sul fatto che il gruppo sia emerso come il prodotto di un vuoto di potere nella regione dopo la morte di [[Ignacio &#039;Nacho&#039; Coronel Villareal]], leader del Cartello di Sinaloa in Jalisco, abbattuto dall&#039;esercito messicano il 29 luglio 2010. Dal 2011 le autorità messicane riconoscono definitivamente il CNJG come organizzazione autonoma e in forte crescita in tutto il territorio messicano.&lt;br /&gt;
Secondo fonti giornalistiche, nei primi periodi di attività autonoma il gruppo operava ancora in associazione con il Cartello di Sinaloa per contrastare l&#039;avanzata de [[Los Zetas]]. I membri del CJNG erano infatti conosciuti come &amp;quot;Mata-Zetas&amp;quot; (&amp;quot;Gli Uccidi Zetas&amp;quot;) perchè avevano il preciso scopo di uccidere i membri del cartello rivale e conquistare posizioni nei territori controllati dal medesimo gruppo. Nel settembre 2011 furono ritrovati 49 cadaveri Zetas con mani e piedi legati, oltre che segni di tortura, nella frazione di Boca del Río, nello stato di Veracruz.&amp;lt;ref&amp;gt;https://narcodata.animalpolitico.com/cartel-jalisco-nueva-generacion-actualmente-el-cartel-mas-poderoso-en-mexico-texto/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6358</id>
		<title>Cartello di Sinaloa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6358"/>
		<updated>2018-02-25T11:39:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;cartello di Sinaloa&#039;&#039;&#039; o  &#039;&#039;&#039;cartello del Pacifico&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedita al traffico di droga. Il suo centro operativo si trova nel &#039;&#039;&#039;Sinaloa&#039;&#039;&#039;, uno stato del Messico Occidentale affacciato sull&#039;Oceano Pacifico e attraversato dalla catena montuosa della Sierra Madre Occidentale, ricca di coltivazioni di cannabis e papavero da oppio. Il gruppo, specializzato nel traffico di &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, estende la propria influenza e i propri traffici su tutti e cinque i continenti e si configura oggi come una delle organizzazioni criminali più ricche e territorialmente più estese del pianeta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le origini: i trafficanti del Sinaloa e il cartello di Guadalajara ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le origini del cartello di Sinaloa sono rintracciabili sin dai primi decenni del Novecento. I primi gruppi di narcotrafficanti si stabilirono nel cosiddetto &amp;quot;Triangolo Dorato&amp;quot;, una zona ricca di coltivazioni di marijuana e di oppio situata tra gli stati messicani del Sinaloa, Durango e Chihuahua. In queste zone a partire dagli anni &#039;20 i produttori e trafficanti locali spodestarono i gruppi di immigrati cinesi nella produzione e nel traffico di oppio ed eroina verso gli Stati Uniti. &amp;lt;ref&amp;gt; Gli immigrati cinesi giunsero negli Stati Uniti e in Messico alla fine del 1800 per rimpolpare la manodopera impiegata per la costruzione delle ferrovie della costa occidentale. Essi introdussero anche la coltivazione di papavero da oppio e successivamente ne gestirono la produzione e i traffici. In Antonio L. Mazzitelli, &amp;quot;Crimine organizzato e narcotraffico in Messico: cartelli e protomafie&amp;quot;, in Atlante delle Mafie, storia, economia, società, cultura, Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales (a cura di) Volume Terzo, Rubettino, 2015, p.300.&amp;lt;/ref&amp;gt; A gestire i traffici erano piccole o medie imprese familiari, &#039;&#039;campesinos&#039;&#039;, avventurieri e commercianti che iniziarono a comprendere le potenzialità del traffico di droga. Grazie alle politiche fortemente proibizionistiche degli Stati Uniti in materia di narcotraffico, e al conseguente sviluppo di un fiorente mercato nero, i gruppi messicani originari del Sinaloa si specializzarono nella produzione, nella distribuzione e nel traffico di oppio e marijuana oltre confine.&amp;lt;ref&amp;gt; Per una panoramica sulle politiche di contrasto al narcotraffico degli Stati Uniti con particolare riferimento al caso messicano si veda Thomas Aureliani, &#039;&#039;Gli Stati Uniti e la lotta al narcotraffico, il caso messicano (1916-2013)&#039;&#039;, tesi di laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, a.a. 2012-2013.&amp;lt;/ref&amp;gt; Occorre sottolineare che fin dai primi decenni del Novecento il mercato della droga messicano si legò a doppio filo con la politica. Dagli anni &#039;20 iniziarono a susseguirsi vicende in cui politici locali e governatori si trovavano coinvolti in traffici illeciti o in episodi di corruzione.&lt;br /&gt;
Quando la pressione degli organismi antidroga degli Stati Uniti sul governo messicano si fece più intensa (soprattutto dagli anni ’60 e ’70 quando la guerra del Vietnam e la controcultura fecero incrementare il consumo di sostanze stupefacenti nel paese) i vertici di Città del Messico dovettero dare segnali forti al vicino americano e avviarono una serie di campagne per la fumigazione e la estirpazione delle colture nel Triangolo Dorado. Queste operazioni indussero il blocco di trafficanti del Sinaloa a spostarsi verso sud, nella città di Guadalajara, nello stato di Jalisco. A Guadalajara cominciò a prendere forma quello che le agenzie antidroga americane etichettarono come &#039;&#039;&#039;cartello di Guadalajara&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il gruppo si caratterizzava per 3 elementi:&lt;br /&gt;
1. Monopolio sulle coltivazioni e i traffici di droga.&lt;br /&gt;
2. Struttura clanica-familiare.&lt;br /&gt;
3. Stretti legami con la politica, l’imprenditoria e le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La struttura direttiva e operativa dell’organizzazione contemplava un gruppo di clan familiari, la maggior parte originari dello stato del Sinaloa. Le famiglie di spicco erano i  &#039;&#039;&#039;Caro Quintero&#039;&#039;&#039;; gli &#039;&#039;&#039;Zambada&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Beltrán Leyva&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Carillo Fuentes&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Guzmán Loera&#039;&#039;&#039; e gli &#039;&#039;&#039;Arellano Félix&#039;&#039;&#039;. All’interno del cartello gravitavano altri leader rilevanti non originari del Sinaloa come [[Héctor Luis Palma Salazar]] &#039;&#039;El Güero&#039;&#039; e [[Juan José Esparragoza Moreno]] detto &#039;&#039;El Azul&#039;&#039;. I vertici dell’organizzazione erano costituiti da [[Rafael Caro Quintero]], [[Ernesto Fonseca Carrillo]] alias &#039;&#039;Don Neto&#039;&#039; e dal capo assoluto [[Miguel Angel Félix Gallardo]], detto &amp;quot;El Padrino&amp;quot; o &#039;&#039;Jefe de los Jefes&#039;&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt; Guillermo Valdés Castellanos, Historia del narcotráfico en México, Penguin Random House Grupo Editorial, México, 2013, p.175-180; Thomas Aureliani, &#039;&#039;La criminalità organizzata in Messico e le forme della resistenza civile&#039;&#039;, “Osservatorio sulla Criminalità Organizzata-CROSS”, Università degli Studi di Milano, 2016, p.34&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli &#039;&#039;&#039;anni Ottanta&#039;&#039;&#039; l&#039;organizzazione fece un decisivo salto di qualità entrando nel mercato della cocaina. Il boom del consumo di polvere bianca negli Stati Uniti e la conseguente chiusura della rotta caraibica da parte del governo americano nel 1982, costrinse i cartelli colombiani, assolutamente dominanti nel traffico in quegli anni, a contrattare con le organizzazioni criminali messicane l&#039;ingresso della merce in America. Grazie alla mediazione di alcune figure chiave, come quella dell’honduregno [[Juan Matta Ballesteros]] il cartello di Guadalajara e il [[cartello di Medellin]] di [[Pablo Escobar]] iniziarono ad accordarsi. Alcune inchieste riportano come questi accordi vennero stipulati con la compiacenza della CIA, l’agenzia di intelligence americana, accusata di favorire i cartelli della droga colombiani e messicani in cambio del loro sostegno economico ai contras del Nicaragua, che lottavano contro il governo filocomunista di Sandino.&amp;lt;ref&amp;gt; Per approfondire il coinvolgimento del governo americano nel traffico di droga durante gli anni Ottanta, consultare Anabel Hernàndez, &#039;&#039;La terra dei narcos&#039;&#039;, nello specifico i capitoli III “un patto perverso” e IV “un allevamento di corvi” pp.55-97&amp;lt;/ref&amp;gt; Il cartello divenne dunque in breve tempo la rampa di lancio obbligata verso il mercato americano della cocaina: questa nuova centralità gli permise di acquisire sempre maggiore indipendenza nei confronti dei gruppi criminali colombiani.&lt;br /&gt;
L’omicidio dell’agente della DEA [[Enrique Camarena]] nel 1985 complicò lo scenario, anche perchè avvenne per mano di alcuni uomini del cartello con la protezione di un settore corrotto dell&#039;agenzia di intelligence messicana, la &#039;&#039;Direcciòn Federal de Seguridad&#039;&#039; (DFS). Le conseguenti pressioni statunitensi costrinsero Città del Messico a compiere un giro di vite nei confronti dei leader del gruppo di Guadalajara. Immediatamente vennero catturati Caro Quintero e Fonseca Carillo, mentre Felix Gallardo fu incarcerato solo nel 1989. &amp;lt;ref&amp;gt; Thomas Aureliani &#039;La criminalità organizzata in Messico e le forme della resistenza civile&#039;&#039;, &#039;&#039;op. cit., p.36&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La frammentazione del cartello di Guadalajara e gli anni &#039;90==&lt;br /&gt;
Dopo la cattura di Gallardo, il cartello di Guadalajara venne frammentato a tavolino e furono ripartiti i territori. Alcuni studiosi e giornalisti sostengono che sia stato lo stesso Gallardo ad operare la divisione con la speranza che i traffici continuassero floridi e pacifici attraverso una sorta di holding criminale, altri sostengono che sia stato Juan José Esparragoza Moreno “El Azul”. Lo stesso Gallardo imputò la frammentazione del cartello a [[Guillermo González Calderoni]], il capo corrotto della &#039;&#039;Policia Judicial Federal&#039;&#039; al servizio del Padrino. &lt;br /&gt;
I territori furono ripartiti in zone d’influenza: a [[Joaquìn “El Chapo” Guzmàn de Loera]] fu assegnato il controllo di Tecate; la  città di Mexicali andò all’ex agente della DFS Rafael Chao; a Rafael Aguilar Guajardo furono consegnate le chiavi di Ciudad Juárez e Nuevo Laredo; ad Héctor Luis “El Güero” Palma Salazar la città di San Luis Río Colorado; fu assegnato Nogales ed Hermosillo nello stato di Sonora a Emilio Quintero Payán; a Jesús Labra “El Chuy” fu data la città di Tijuana, in Baja California, mentre ad Ismael “El Mayo” Zambada García fu assegnato l’intero stato di Sinaloa. &amp;lt;ref&amp;gt; Guillermo Valdés Castellanos &#039;&#039;op. cit. p.211&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
La ripartizione dei territori non significava il controllo esclusivo della &#039;&#039;plaza&#039;&#039;. Erano ammessi anche altri narcotrafficanti, sia messicani che stranieri, a patto che pagassero una quota per il transito e l’utilizzo della rotta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ripartizione compiuta non sopravvisse a lungo perché dagli anni Novanta si imposero sullo scenario criminale tre imprese criminali in modo prevalente: il &#039;&#039;&#039;cartello di Sinaloa&#039;&#039;&#039; guidato da El Chapo Guzmàn, El Mayo Zambada ed El Güero Palma Salazar che detenevano il controllo di Sinaloa e Sonora; il &#039;&#039;&#039;cartello di Tijuana&#039;&#039;&#039; dei fratelli Arellano Felix ed il &#039;&#039;&#039;cartello di Juárez&#039;&#039;&#039; di Amado Carillo Fuentes. &lt;br /&gt;
La fine del monopolio di un solo attore criminale (e dunque l’abbassamento delle barriere di entrata nel mercato) e la continua diversificazione del mercato statunitense della droga contribuirono ad innalzare la competizione per il controllo dei mercati illeciti e dei territori strategici. La prima escalation di violenza si verificò nei territori della Baja California, la regione al confine con la California dove si trova proprio la città di Tijuana. La difficile convivenza tra il cartello di Tijuana e quello di Sinaloa provocarono un aumento del tasso di omicidi nella regione. In un agguato orchestrato contro El Chapo, i sicari del cartello di Tijuana uccisero per sbaglio il cardinale Juan Jesús Posadas Ocampo il 24 maggio 1993.  &amp;lt;ref&amp;gt; La versione ufficiale racconta che i membri del cartello di Tijuana scambiarono il cardinale per El Chapo. La versione più probabile sembra invece legata all’attivismo antimafia del cardinale, al corrente delle fitte trame relazionali tra narcotrafficanti e istituzioni. in Anabel Hernández, &#039;&#039;op cit.&#039;&#039; p.53. &amp;lt;/ref&amp;gt; Gli anni novanta furono comunque caratterizzati da un livello di scontro medio-basso, dove si impose, almeno fino al 1997 Amado Carillo Fuentes, leader del cartello di Juárez. La sua egemonia, unitamente alla capacità di corrompere qualsiasi attore politico e istituzionale si ponesse di fronte a lui, permisero un periodo di relativa stabilità nel panorama criminale messicano. Secondo la giornalista Anabel Hernández la troppa vitalità del Chapo costrinse Amado Carillo a vendere alla polizia il leader del cartello di Sinaloa. Arrestato nel 1993, El Chapo rimase nel carcere di massima sicurezza di Puente Grande fino al gennaio 2001.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&#039;era del Chapo: le guerre e l&#039;ascesa del cartello di Sinaloa (2001-2016)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&#039;arresto del Chapo e gli scenari futuri==&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6240</id>
		<title>Cartello di Sinaloa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6240"/>
		<updated>2017-06-30T14:07:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
{{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;cartello di Sinaloa&#039;&#039;&#039; o  &#039;&#039;&#039;cartello del Pacifico&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedica al traffico di droga. Il suo centro operativo si trova nel &#039;&#039;&#039;Sinaloa&#039;&#039;&#039;, uno stato del Messico Occidentale affacciato sull&#039;Oceano Pacifico e attraversato dalla catena montuosa della Sierra Madre Occidentale, ricca di coltivazioni di cannabis e papavero da oppio. Il gruppo, specializzato nel traffico di &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, estende la propria influenza e i propri traffici su tutti e cinque i continenti e si configura oggi come una delle organizzazioni criminali più ricche e territorialmente più estese del pianeta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le origini: i trafficanti del Sinaloa e il cartello di Guadalajara ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le origini del cartello di Sinaloa sono rintracciabili sin dai primi decenni del Novecento. I primi gruppi di narcotrafficanti si stabilirono nel cosiddetto &amp;quot;Triangolo Dorato&amp;quot;, una zona ricca di coltivazioni di marijuana e di oppio situata tra gli stati messicani del Sinaloa, Durango e Chihuahua. In queste zone a partire dagli anni &#039;20 i produttori e trafficanti locali spodestarono i gruppi di immigrati cinesi nella produzione e nel traffico di oppio ed eroina verso gli Stati Uniti. &amp;lt;ref&amp;gt; Gli immigrati cinesi giunsero negli Stati Uniti e in Messico alla fine del 1800 per rimpolpare la manodopera impiegata per la costruzione delle ferrovie della costa occidentale. Essi introdussero anche la coltivazione di papavero da oppio e successivamente ne gestirono la produzione e i traffici. In Antonio L. Mazzitelli, &amp;quot;Crimine organizzato e narcotraffico in Messico: cartelli e protomafie&amp;quot;, in Atlante delle Mafie, storia, economia, società, cultura, Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales (a cura di) Volume Terzo, Rubettino, 2015, p.300.&amp;lt;/ref&amp;gt; A gestire i traffici erano piccole o medie imprese familiari, &#039;&#039;campesinos&#039;&#039;, avventurieri e commercianti che iniziarono a comprendere le potenzialità del traffico di droga. Grazie alle politiche fortemente proibizionistiche degli Stati Uniti in materia di narcotraffico, e al conseguente sviluppo di un fiorente mercato nero, i gruppi messicani originari del Sinaloa si specializzarono nella produzione, nella distribuzione e nel traffico di oppio e marijuana oltre confine.&amp;lt;ref&amp;gt; Per una panoramica sulle politiche di contrasto al narcotraffico degli Stati Uniti con particolare riferimento al caso messicano si veda Thomas Aureliani, &#039;&#039;Gli Stati Uniti e la lotta al narcotraffico, il caso messicano (1916-2013)&#039;&#039;, tesi di laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, a.a. 2012-2013.&amp;lt;/ref&amp;gt; Occorre sottolineare che fin dai primi decenni del Novecento il mercato della droga messicano si legò a doppio filo con la politica. Dagli anni &#039;20 iniziarono a susseguirsi vicende in cui politici locali e governatori si trovavano coinvolti in traffici illeciti o in episodi di corruzione.&lt;br /&gt;
Quando la pressione degli organismi antidroga degli Stati Uniti sul governo messicano si fece più intensa (soprattutto dagli anni ’60 e ’70 quando la guerra del Vietnam e la controcultura fecero incrementare il consumo di sostanze stupefacenti nel paese) i vertici di Città del Messico dovettero dare segnali forti al vicino americano e avviarono una serie di campagne per la fumigazione e la estirpazione delle colture nel Triangolo Dorado. Queste operazioni indussero il blocco di trafficanti del Sinaloa a spostarsi verso sud, nella città di Guadalajara, nello stato di Jalisco. A Guadalajara cominciò a prendere forma quello che le agenzie antidroga americane etichettarono come &#039;&#039;&#039;cartello di Guadalajara&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il gruppo si caratterizzava per 3 elementi:&lt;br /&gt;
1. Monopolio sulle coltivazioni e i traffici di droga.&lt;br /&gt;
2. Struttura clanica-familiare.&lt;br /&gt;
3. Stretti legami con la politica, l’imprenditoria e le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La struttura direttiva e operativa dell’organizzazione contemplava un gruppo di clan familiari, la maggior parte originari dello stato del Sinaloa. Le famiglie di spicco erano i  &#039;&#039;&#039;Caro Quintero&#039;&#039;&#039;; gli &#039;&#039;&#039;Zambada&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Beltrán Leyva&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Carillo Fuentes&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Guzmán Loera&#039;&#039;&#039; e gli &#039;&#039;&#039;Arellano Félix&#039;&#039;&#039;. All’interno del cartello gravitavano altri leader rilevanti non originari del Sinaloa come [[Héctor Luis Palma Salazar]] &#039;&#039;El Güero&#039;&#039; e [[Juan José Esparragoza Moreno]] detto &#039;&#039;El Azul&#039;&#039;. I vertici dell’organizzazione erano costituiti da [[Rafael Caro Quintero]], [[Ernesto Fonseca Carrillo]] alias &#039;&#039;Don Neto&#039;&#039; e dal capo assoluto [[Miguel Angel Félix Gallardo]], detto &amp;quot;El Padrino&amp;quot; o &#039;&#039;Jefe de los Jefes&#039;&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt; Guillermo Valdés Castellanos, Historia del narcotráfico en México, Penguin Random House Grupo Editorial, México, 2013, p.175-180; Thomas Aureliani, &#039;&#039;La criminalità organizzata in Messico e le forme della resistenza civile&#039;&#039;, “Osservatorio sulla Criminalità Organizzata-CROSS”, Università degli Studi di Milano, 2016, p.34&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli &#039;&#039;&#039;anni Ottanta&#039;&#039;&#039; l&#039;organizzazione fece un decisivo salto di qualità entrando nel mercato della cocaina. Il boom del consumo di polvere bianca negli Stati Uniti e la conseguente chiusura della rotta caraibica da parte del governo americano nel 1982, costrinse i cartelli colombiani, assolutamente dominanti nel traffico in quegli anni, a contrattare con le organizzazioni criminali messicane l&#039;ingresso della merce in America. Grazie alla mediazione di alcune figure chiave, come quella dell’honduregno [[Juan Matta Ballesteros]] il cartello di Guadalajara e il [[cartello di Medellin]] di [[Pablo Escobar]] iniziarono ad accordarsi. Alcune inchieste riportano come questi accordi vennero stipulati con la compiacenza della CIA, l’agenzia di intelligence americana, accusata di favorire i cartelli della droga colombiani e messicani in cambio del loro sostegno economico ai contras del Nicaragua, che lottavano contro il governo filocomunista di Sandino.&amp;lt;ref&amp;gt; Per approfondire il coinvolgimento del governo americano nel traffico di droga durante gli anni Ottanta, consultare Anabel Hernàndez, &#039;&#039;La terra dei narcos&#039;&#039;, nello specifico i capitoli III “un patto perverso” e IV “un allevamento di corvi” pp.55-97&amp;lt;/ref&amp;gt; Il cartello divenne dunque in breve tempo la rampa di lancio obbligata verso il mercato americano della cocaina: questa nuova centralità gli permise di acquisire sempre maggiore indipendenza nei confronti dei gruppi criminali colombiani.&lt;br /&gt;
L’omicidio dell’agente della DEA [[Enrique Camarena]] nel 1985 complicò lo scenario, anche perchè avvenne per mano di alcuni uomini del cartello con la protezione di un settore corrotto dell&#039;agenzia di intelligence messicana, la &#039;&#039;Direcciòn Federal de Seguridad&#039;&#039; (DFS). Le conseguenti pressioni statunitensi costrinsero Città del Messico a compiere un giro di vite nei confronti dei leader del gruppo di Guadalajara. Immediatamente vennero catturati Caro Quintero e Fonseca Carillo, mentre Felix Gallardo fu incarcerato solo nel 1989. &amp;lt;ref&amp;gt; Thomas Aureliani &#039;La criminalità organizzata in Messico e le forme della resistenza civile&#039;&#039;, &#039;&#039;op. cit., p.36&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La frammentazione del cartello di Guadalajara e gli anni &#039;90==&lt;br /&gt;
Dopo la cattura di Gallardo, il cartello di Guadalajara venne frammentato a tavolino e furono ripartiti i territori. Alcuni studiosi e giornalisti sostengono che sia stato lo stesso Gallardo ad operare la divisione con la speranza che i traffici continuassero floridi e pacifici attraverso una sorta di holding criminale, altri sostengono che sia stato Juan José Esparragoza Moreno “El Azul”. Lo stesso Gallardo imputò la frammentazione del cartello a [[Guillermo González Calderoni]], il capo corrotto della &#039;&#039;Policia Judicial Federal&#039;&#039; al servizio del Padrino. &lt;br /&gt;
I territori furono ripartiti in zone d’influenza: a [[Joaquìn “El Chapo” Guzmàn de Loera]] fu assegnato il controllo di Tecate; la  città di Mexicali andò all’ex agente della DFS Rafael Chao; a Rafael Aguilar Guajardo furono consegnate le chiavi di Ciudad Juárez e Nuevo Laredo; ad Héctor Luis “El Güero” Palma Salazar la città di San Luis Río Colorado; fu assegnato Nogales ed Hermosillo nello stato di Sonora a Emilio Quintero Payán; a Jesús Labra “El Chuy” fu data la città di Tijuana, in Baja California, mentre ad Ismael “El Mayo” Zambada García fu assegnato l’intero stato di Sinaloa. &amp;lt;ref&amp;gt; Guillermo Valdés Castellanos &#039;&#039;op. cit. p.211&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
La ripartizione dei territori non significava il controllo esclusivo della &#039;&#039;plaza&#039;&#039;. Erano ammessi anche altri narcotrafficanti, sia messicani che stranieri, a patto che pagassero una quota per il transito e l’utilizzo della rotta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ripartizione compiuta non sopravvisse a lungo perché dagli anni Novanta si imposero sullo scenario criminale tre imprese criminali in modo prevalente: il &#039;&#039;&#039;cartello di Sinaloa&#039;&#039;&#039; guidato da El Chapo Guzmàn, El Mayo Zambada ed El Güero Palma Salazar che detenevano il controllo di Sinaloa e Sonora; il &#039;&#039;&#039;cartello di Tijuana&#039;&#039;&#039; dei fratelli Arellano Felix ed il &#039;&#039;&#039;cartello di Juárez&#039;&#039;&#039; di Amado Carillo Fuentes. &lt;br /&gt;
La fine del monopolio di un solo attore criminale (e dunque l’abbassamento delle barriere di entrata nel mercato) e la continua diversificazione del mercato statunitense della droga contribuirono ad innalzare la competizione per il controllo dei mercati illeciti e dei territori strategici. La prima escalation di violenza si verificò nei territori della Baja California, la regione al confine con la California dove si trova proprio la città di Tijuana. La difficile convivenza tra il cartello di Tijuana e quello di Sinaloa provocarono un aumento del tasso di omicidi nella regione. In un agguato orchestrato contro El Chapo, i sicari del cartello di Tijuana uccisero per sbaglio il cardinale Juan Jesús Posadas Ocampo il 24 maggio 1993.  &amp;lt;ref&amp;gt; La versione ufficiale racconta che i membri del cartello di Tijuana scambiarono il cardinale per El Chapo. La versione più probabile sembra invece legata all’attivismo antimafia del cardinale, al corrente delle fitte trame relazionali tra narcotrafficanti e istituzioni. in Anabel Hernández, &#039;&#039;op cit.&#039;&#039; p.53. &amp;lt;/ref&amp;gt; Gli anni novanta furono comunque caratterizzati da un livello di scontro medio-basso, dove si impose, almeno fino al 1997 Amado Carillo Fuentes, leader del cartello di Juárez. La sua egemonia, unitamente alla capacità di corrompere qualsiasi attore politico e istituzionale si ponesse di fronte a lui, permisero un periodo di relativa stabilità nel panorama criminale messicano. Secondo la giornalista Anabel Hernández la troppa vitalità del Chapo costrinse Amado Carillo a vendere alla polizia il leader del cartello di Sinaloa. Arrestato nel 1993, El Chapo rimase nel carcere di massima sicurezza di Puente Grande fino al gennaio 2001.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&#039;era del Chapo: le guerre e l&#039;ascesa del cartello di Sinaloa (2001-2016)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&#039;arresto del Chapo e gli scenari futuri==&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:Diapositiva1.JPG&amp;diff=6239</id>
		<title>File:Diapositiva1.JPG</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=File:Diapositiva1.JPG&amp;diff=6239"/>
		<updated>2017-06-30T12:36:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6238</id>
		<title>Cartello di Sinaloa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cartello_di_Sinaloa&amp;diff=6238"/>
		<updated>2017-06-29T14:38:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;&#039;cartello di Sinaloa&#039;&#039;&#039; o  &#039;&#039;&#039;cartello del Pacifico&#039;&#039;&#039;, è un&#039;organizzazione criminale messicana dedica al traffico di droga. Il suo centro operativo si trova nel &#039;&#039;&#039;Sinaloa&#039;&#039;&#039;, uno stato del Messico Occidentale affacciato sull&#039;Oceano Pacifico e attraversato dalla catena montuosa della Sierra Madre Occidentale, ricca di coltivazioni di cannabis e papavero da oppio. Il gruppo, specializzato nel traffico di &#039;&#039;&#039;marijuana&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;eroina&#039;&#039;&#039;, &#039;&#039;&#039;cocaina&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;metanfetamina&#039;&#039;&#039;, estende la propria influenza e i propri traffici su tutti e cinque i continenti e si configura oggi come una delle organizzazioni criminali più ricche e territorialmente più estese del pianeta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le origini: i trafficanti del Sinaloa e il cartello di Guadalajara ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le origini del cartello di Sinaloa sono rintracciabili sin dai primi decenni del Novecento. I primi gruppi di narcotrafficanti si stabilirono nel cosiddetto &amp;quot;Triangolo Dorato&amp;quot;, una zona ricca di coltivazioni di marijuana e di oppio situata tra gli stati messicani del Sinaloa, Durango e Chihuahua. In queste zone a partire dagli anni &#039;20 i produttori e trafficanti locali spodestarono i gruppi di immigrati cinesi nella produzione e nel traffico di oppio ed eroina verso gli Stati Uniti. &amp;lt;ref&amp;gt; Gli immigrati cinesi giunsero negli Stati Uniti e in Messico alla fine del 1800 per rimpolpare la manodopera impiegata per la costruzione delle ferrovie della costa occidentale. Essi introdussero anche la coltivazione di papavero da oppio e successivamente ne gestirono la produzione e i traffici. In Antonio L. Mazzitelli, &amp;quot;Crimine organizzato e narcotraffico in Messico: cartelli e protomafie&amp;quot;, in Atlante delle Mafie, storia, economia, società, cultura, Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales (a cura di) Volume Terzo, Rubettino, 2015, p.300.&amp;lt;/ref&amp;gt; A gestire i traffici erano piccole o medie imprese familiari, &#039;&#039;campesinos&#039;&#039;, avventurieri e commercianti che iniziarono a comprendere le potenzialità del traffico di droga. Grazie alle politiche fortemente proibizionistiche degli Stati Uniti in materia di narcotraffico, e al conseguente sviluppo di un fiorente mercato nero, i gruppi messicani originari del Sinaloa si specializzarono nella produzione, nella distribuzione e nel traffico di oppio e marijuana oltre confine.&amp;lt;ref&amp;gt; Per una panoramica sulle politiche di contrasto al narcotraffico degli Stati Uniti con particolare riferimento al caso messicano si veda Thomas Aureliani, &#039;&#039;Gli Stati Uniti e la lotta al narcotraffico, il caso messicano (1916-2013)&#039;&#039;, tesi di laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, a.a. 2012-2013.&amp;lt;/ref&amp;gt; Occorre sottolineare che fin dai primi decenni del Novecento il mercato della droga messicano si legò a doppio filo con la politica. Dagli anni &#039;20 iniziarono a susseguirsi vicende in cui politici locali e governatori si trovavano coinvolti in traffici illeciti o in episodi di corruzione.&lt;br /&gt;
Quando la pressione degli organismi antidroga degli Stati Uniti sul governo messicano si fece più intensa (soprattutto dagli anni ’60 e ’70 quando la guerra del Vietnam e la controcultura fecero incrementare il consumo di sostanze stupefacenti nel paese) i vertici di Città del Messico dovettero dare segnali forti al vicino americano e avviarono una serie di campagne per la fumigazione e la estirpazione delle colture nel Triangolo Dorado. Queste operazioni indussero il blocco di trafficanti del Sinaloa a spostarsi verso sud, nella città di Guadalajara, nello stato di Jalisco. A Guadalajara cominciò a prendere forma quello che le agenzie antidroga americane etichettarono come &#039;&#039;&#039;cartello di Guadalajara&#039;&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il gruppo si caratterizzava per 3 elementi:&lt;br /&gt;
1. Monopolio sulle coltivazioni e i traffici di droga.&lt;br /&gt;
2. Struttura clanica-familiare.&lt;br /&gt;
3. Stretti legami con la politica, l’imprenditoria e le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La struttura direttiva e operativa dell’organizzazione contemplava un gruppo di clan familiari, la maggior parte originari dello stato del Sinaloa. Le famiglie di spicco erano i  &#039;&#039;&#039;Caro Quintero&#039;&#039;&#039;; gli &#039;&#039;&#039;Zambada&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Beltrán Leyva&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Carillo Fuentes&#039;&#039;&#039;; i &#039;&#039;&#039;Guzmán Loera&#039;&#039;&#039; e gli &#039;&#039;&#039;Arellano Félix&#039;&#039;&#039;. All’interno del cartello gravitavano altri leader rilevanti non originari del Sinaloa come [[Héctor Luis Palma Salazar]] &#039;&#039;El Güero&#039;&#039; e [[Juan José Esparragoza Moreno]] detto &#039;&#039;El Azul&#039;&#039;. I vertici dell’organizzazione erano costituiti da [[Rafael Caro Quintero]], [[Ernesto Fonseca Carrillo]] alias &#039;&#039;Don Neto&#039;&#039; e dal capo assoluto [[Miguel Angel Félix Gallardo]], detto &amp;quot;El Padrino&amp;quot; o &#039;&#039;Jefe de los Jefes&#039;&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt; Guillermo Valdés Castellanos, Historia del narcotráfico en México, Penguin Random House Grupo Editorial, México, 2013, p.175-180; Thomas Aureliani, &#039;&#039;La criminalità organizzata in Messico e le forme della resistenza civile&#039;&#039;, “Osservatorio sulla Criminalità Organizzata-CROSS”, Università degli Studi di Milano, 2016, p.34&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli &#039;&#039;&#039;anni Ottanta&#039;&#039;&#039; l&#039;organizzazione fece un decisivo salto di qualità entrando nel mercato della cocaina. Il boom del consumo di polvere bianca negli Stati Uniti e la conseguente chiusura della rotta caraibica da parte del governo americano nel 1982, costrinse i cartelli colombiani, assolutamente dominanti nel traffico in quegli anni, a contrattare con le organizzazioni criminali messicane l&#039;ingresso della merce in America. Grazie alla mediazione di alcune figure chiave, come quella dell’honduregno [[Juan Matta Ballesteros]] il cartello di Guadalajara e il [[cartello di Medellin]] di [[Pablo Escobar]] iniziarono ad accordarsi. Alcune inchieste riportano come questi accordi vennero stipulati con la compiacenza della CIA, l’agenzia di intelligence americana, accusata di favorire i cartelli della droga colombiani e messicani in cambio del loro sostegno economico ai contras del Nicaragua, che lottavano contro il governo filocomunista di Sandino.&amp;lt;ref&amp;gt; Per approfondire il coinvolgimento del governo americano nel traffico di droga durante gli anni Ottanta, consultare Anabel Hernàndez, &#039;&#039;La terra dei narcos&#039;&#039;, nello specifico i capitoli III “un patto perverso” e IV “un allevamento di corvi” pp.55-97&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Cartelli Messicani]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Pavia&amp;diff=5918</id>
		<title>Locale di Pavia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Pavia&amp;diff=5918"/>
		<updated>2016-04-09T10:29:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Pavia&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Francesco Bertucca]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esistenza di una Locale di ‘ndrangheta attiva nella città di Pavia è emersa per la prima volta nelle indagini condotte nell’ambito dell&#039;[[Operazione Fiori della Notte di San Vito|Operazione Fiori della notte di San Vito]]. In particolare, alcuni collaboratori di giustizia parlarono della Locale di Pavia come una delle Locali riconosciute dalla Calabria. La Locale è attiva già dagli anni Settanta e tra i componenti, con ruoli di vertice, vi erano già [[Pino Neri|Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri]] e [[Salvatore Pizzata]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l&#039;Operazione Infinito mostrò come alcuni affiliati da questa Locale si spostarono verso la Locale di Voghera data l’incapacità gestionale di Francesco Bertucca il quale, a causa del suo comportamento, si era scontrato sia con Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri che con altri membri della Locale, sino a giungere al punto di rottura, tanto che erano rimasti “organici” solo lo stesso Bertucca, il figlio e Salvatore Pizzata.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.360 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il ruolo di [[Carlo Antonio Chiriaco]] ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Direttore sanitario della ASL di Pavia, Chiriaco, condannato in via definitiva a 12 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, costituiva elemento di raccordo tra alti esponenti della ‘ndrangheta lombarda, in particolare Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri e [[Cosimo Barranca]], e alcuni&lt;br /&gt;
esponenti politici. Data la sua influenza favoriva gli interessi economici della ‘ndrangheta garantendo appalti pubblici e proponendo varie iniziative immobiliari, prestandosi a riciclare denaro proveniente da attività illecite. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo le indagini, Chiriaco usava le sue funzioni di direttore sanitario per consentire alla ’ndrangheta lombarda «di infiltrarsi nelle competizioni elettorali e nell’ambiente sanitario, amministrativo, bancario, imprenditoriale; e tentando addirittura l’infiltrazione nel sistema carcerario attraverso l’appalto dei servizi infermieristici del carcere di Opera nonchè, in prospettiva, delle tre case circondariali di Pavia, Voghera e Vigevano, promesso agli esponenti della ’ndrangheta quale contropartita per il sostegno elettorale a un candidato nelle elezioni regionali del 2010».&amp;lt;ref&amp;gt; Fabrizio Merli, &amp;quot;Neri, il “politico” della ’ndrangheta&amp;quot;, la Provincia Pavese, 9 agosto 2015, http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/08/09/news/neri-il-politico-della-ndrangheta-1.11912261 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* Cosimo Bertucca: Capo Locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri Affiliati e figure di spicco: rispetto ad altre Locali lombarde non sono chiari i ruoli ricoperti dagli affiliati della Locale di Pavia. Sicuramente al vertice è risultato essere Cosimo Bertucca e &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri, anche se altre figure di spicco, come Chiriaco, hanno avuto un ruolo di coordinamento. Come sottolineò il GIP Andrea Ghinetti scrivendo l&#039;ordinanza di custodia cautelare dell&#039;Operazione Infinito &amp;quot;i due componenti del locale di Pavia che sono stati individuati sono Francesco Bertucca e Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri. Quanto alla figura di quest’ultimo, è decisamente riduttivo inquadrarlo semplicemente come partecipe del locale di Pavia, avendo un ruolo e un prestigio – è tra “ i padri fondatori” – che lo pone ai vertici della struttura di coordinamento. Parimenti, non è un semplice affiliato Carlo Antonio Chiriaco, che in ragione del ruolo rivestito e del bagaglio di conoscenze e frequentazioni nella società civile, si pone a disposizione dell’intera organizzazione della ‘ndrangheta, e non solo della Locale di Pavia&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, cit. p.361 &amp;lt;/ref&amp;gt;. Altri personaggi contigui alla Locale sono [[Rocco Coluccio]] e Salvatore Pizzata.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Pavia&amp;diff=5913</id>
		<title>Locale di Pavia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Pavia&amp;diff=5913"/>
		<updated>2016-04-08T14:26:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Pavia&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Pino Neri|Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esistenza di una Locale di ‘ndrangheta attivo nella città di Pavia è emersa per la prima volta nelle indagini condotte nell’ambito dell&#039;[[Operazione Fiori della Notte di San Vito|Operazione Fiori della notte di San Vito]]. In particolare, alcuni collaboratori di giustizia parlarono della Locale di Pavia come di uno dei locali riconosciuti dalla Calabria. La Locale è attiva già dagli anni Settanta e tra i componenti, con ruoli di vertice, vi erano già Giuseppe Antonio &amp;quot;Pino&amp;quot; Neri e Salvatore Pizzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
l&#039;Operazione Infinito mostrò come alcuni affiliati da questa Locale si spostarono verso la Locale di Voghera data l’incapacità gestionale di [[Francesco Bertucca]] il quale, a causa del suo comportamento, si era scontrato sia con Pino Neri che con altri membri della Locale, sino a giungere al punto di rottura, tanto che erano rimasti “organici” solo lo stesso Pino Neri, il figlio e Salvatore Pizzata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 pp..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5912</id>
		<title>Pietro Francesco Panetta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5912"/>
		<updated>2016-04-08T13:23:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Pietro Francesco Panetta&#039;&#039;&#039; (Grotteria, [[28 ottobre]] [[1953]]) è stato uomo di vertice della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] lombarda, capo della [[Locale di Cormano]] e insignito della dote di &amp;quot;Mammasantissima&amp;quot; all&#039;interno dell&#039;organizzazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, si trasferì in Lombardia nei primi anni Ottanta e da allora ha sempre svolto la professione di serramentista. E’ il cognato di [[Domenico Focà]], figura collocata ai vertici della Locale di Grotteria e componente dell’organizzazione criminale di coordinamento della ‘ndrangheta denominata “Provincia”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo nome ed il suo ruolo di capo della Locale di Cormano erano già emersi in occasione delle indagini per il sequestro di [[Alessandra Sgarella]].  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panetta rappresenta un affiliato vecchio stampo, con costanti rapporti sia con i vertici de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039;, sia con gli alti esponenti della &#039;&#039;&#039;Locride&#039;&#039;&#039;. In virtù del suo ruolo, del suo legame di parentela e della sua lunga appartenenza all’organizzazione criminale, Panetta si relaziona direttamente con soggetti che fanno parte del Gotha della ‘ndrangheta calabrese, come i Pelle di Platì, [[Giuseppe Commisso]], detto“ U Mastru”, di Siderno, gli Aquino di Marina di Gioiosa Ionica e [[Vincenzo Gallace]] di Guardavalle.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.246 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2008 Panetta entra in contrasto con [[Carmelo Novella]], il boss secessionista responsabile de La Lombardia che pretendeva l&#039;autonomia della &#039;ndrangheta operante nella regione rispetto alla madrepatria calabrese e per la quale fu ucciso [[14 luglio]] [[2008]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel ruolo di direzione e capo della Locale di Cormano aveva compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle strategie e delle azioni, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi; Panetta era inoltre legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia nei quali si decidono le strategie, gli equilibri relativi alle locali e dove si nomina il rappresentante generale; organizzava anche summit a livello di locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.244-251.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5911</id>
		<title>Pietro Francesco Panetta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5911"/>
		<updated>2016-04-08T13:19:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Pietro Francesco Panetta&#039;&#039;&#039; (Grotteria, [[28 ottobre]] [[1953]]) è stato uomo di vertice della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] lombarda, capo della [[Locale di Cormano]] e insignito della dote di &amp;quot;Mammasantissima&amp;quot; all&#039;interno dell&#039;organizzazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, si trasferì in Lombardia nei primi anni Ottanta e da allora ha sempre svolto la professione di serramentista. E’ il cognato di [[Domenico Focà]], figura collocata ai vertici della Locale di Grotteria e componente dell’organizzazione criminale di coordinamento della ‘ndrangheta denominata “Provincia”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo nome ed il suo ruolo di capo della Locale di Cormano erano già emersi in occasione delle indagini per il sequestro di [[Alessandra Sgarella]].  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panetta rappresenta un affiliato vecchio stampo, con costanti rapporti sia con i vertici de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039;, sia con gli alti esponenti della &#039;&#039;&#039;Locride&#039;&#039;&#039;. In virtù del suo ruolo, del suo legame di parentela e della sua lunga appartenenza all’organizzazione criminale, Panetta si relaziona direttamente con soggetti che fanno parte del Gotha della ‘ndrangheta calabrese, come i Pelle di Platì, [[Giuseppe Commisso]], detto“ U Mastru”, di Siderno, gli Aquino di Marina di Gioiosa Ionica e Vincenzo Gallace di Guardavalle.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.246 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2008 Panetta entra in contrasto con [[Carmelo Novella]], il boss secessionista responsabile de La Lombardia che pretendeva l&#039;autonomia della &#039;ndrangheta operante nella regione rispetto alla madrepatria calabrese e per la quale fu ucciso [[14 luglio]] [[2008]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel ruolo di direzione e capo della Locale di Cormano aveva compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle strategie e delle azioni, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi; Panetta era inoltre legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia nei quali si decidono le strategie, gli equilibri relativi alle locali e dove si nomina il rappresentante generale; organizzava anche summit a livello di locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.244-251.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5910</id>
		<title>Pietro Francesco Panetta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Pietro_Francesco_Panetta&amp;diff=5910"/>
		<updated>2016-04-08T13:17:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Pietro Francesco Panetta&#039;&#039;&#039; (Grotteria, [[28 ottobre]] [[1953]]) è stato uomo di vertice della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] lombarda, capo della [[Locale di Cormano]] e insignito della dote di &amp;quot;Mammasantissima&amp;quot; all&#039;interno dell&#039;organizzazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Grotteria, in provincia di Reggio Calabria, si trasferì in Lombardia nei primi anni Ottanta e da allora ha sempre svolto la professione di serramentista. E’ il cognato di [[Domenico Focà]], figura collocata ai vertici della Locale di Grotteria e componente dell’organizzazione criminale di coordinamento della ‘ndrangheta denominata “Provincia”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo nome ed il suo ruolo di capo della Locale di Cormano erano già emersi in occasione delle indagini per il sequestro di [[Alessandra Sgarella]].  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Panetta rappresenta un affiliato vecchio stampo, con costanti rapporti sia con i vertici de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039;, sia con gli alti esponenti della &#039;&#039;&#039;Locride&#039;&#039;&#039;. In virtù del suo ruolo, del suo legame di parentela e della sua lunga appartenenza all’organizzazione criminale, Panetta si relaziona direttamente con soggetti che fanno parte del Gotha della ‘ndrangheta calabrese, come i Pelle di Platì, [[Giuseppe Commisso]], detto“ U Mastru”, di Siderno, gli Aquino di Marina di Gioiosa Ionica e Vincenzo Gallace di Guardavalle.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.246 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2008 Panetta entra in contrasto con [[Carmelo Novella]], il boss secessionista responsabile del La Lombardia che pretendeva l&#039;autonomia della Lombardia rispetto alla madrepatria calabrese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel ruolo di direzione e capo della Locale di Cormano aveva compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle strategie e delle azioni, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi; Panetta era inoltre legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia nei quali si decidono le strategie, gli equilibri relativi alle locali e dove si nomina il rappresentante generale; organizzava anche summit a livello di locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.244-251.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Cormano&amp;diff=5909</id>
		<title>Locale di Cormano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Cormano&amp;diff=5909"/>
		<updated>2016-04-08T11:31:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
 {{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Cormano&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Pietro Francesco Panetta]]. La maggioranza dei suoi affiliati erano originari di &#039;&#039;&#039;Grotteria&#039;&#039;&#039;, in provincia di Reggio Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
Grazie ad alcune intercettazioni telefoniche la nascita della Locale di Cormano risale agli anni Ottanta per opera di [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]. L&#039;esistenza della Locale fu confermata anche dalle indagini svolte a seguito del sequestro di [[Alessandra Sgarella]], avvenuto nel 1997. Si accertò la presenza di alcuni affiliati della Locale di Cormano anche in periodi successivi come in occasione summit del 30 aprile 1999 presso l’Hotel Scacciapensieri di Nettuno dove si incontrarono Pietro Francesco Panetta, [[Vincenzo Lavorata]] e [[Pierino Belcastro]].&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.239&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella Locale non vi è un legame territoriale con il comune di Cormano, ma con l&#039;intera zona nord- ovest dell’ hinterland milanese. L’unico dei componenti che abitava a Cormano è [[Nicola Lucà]], mentre gli altri affiliati abitavano in località vicine, tra Bollate, Senago, Cornaredo e Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’officina di Panetta era la base logistica per le “riunioni” di ‘ndrangheta a livello locale e il luogo adibito per il conferimento delle &amp;quot;doti&amp;quot; agli affiliati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La locale di Cormano, come accertato dall&#039;Operazione Infinito, operava in collegamento con la [[locale di Bollate]] dato che i rispettivi capi, [[Vincenzo Mandalari]] e Panetta erano soliti incontrarsi con cadenza quasi quotidiana per commentare le varie problematiche legate alla comune appartenenza a &amp;quot;La Lombardia”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* Pietro Francesco Panetta: Capo Locale&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Magnoli]]: Capo Società &lt;br /&gt;
* Nicola Lucà: Mastro di Giornata e Contabile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri affiliati: [[Giuseppe Albanese]], Pierino Belcastro, [[Salvatore Focà]], [[Luigi Gagliuso]], [[Vincenzo Lauro]], [[Roberto Malgeri]], [[Giuffrido Tagliavia]], [[Salvatore Ferraro]], [[Cosimo Fuda]], [[Pasquale Fuda]], [[Domenico Lauro]], Vincenzo Lavorata, [[Giuseppe Panetta]], [[Vincenzo Domenico Pelagi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
Gli affiliati alla Locale di Cormano sono per lo più soggetti incensurati, alcuni sono piccoli imprenditori, come il suo capo Panetta, mentre altri sono dipendenti. L’unico che deteneva uno spessore criminale era Domenico Lauro che si proponeva per effettuare “lavori sporchi”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 pp.239-244.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5908</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5908"/>
		<updated>2016-04-08T10:31:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, [[10 agosto]] [[1956]]) fu un esponente di spicco della &#039;ndrangheta lombarda. Fu al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5907</id>
		<title>Alessandro Manno</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5907"/>
		<updated>2016-04-08T10:14:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Alessandro Manno&#039;&#039;&#039; (Caulonia, [[24 maggio]] [[1964]]) fu affiliato della [[Locale di Milano]] e capo della [[Locale di Pioltello]] dal giorno della sua costituzione ufficiale, il [[1° marzo]] [[2008]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, vive nella zona di Pioltello dagli anni 80. Fu coinvolto in più di un procedimento penale in merito a reati legati al traffico di stupefacenti e a suo carico deteneva una serie di condanne per i reati di ricettazione, falso e corruzione. Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]] si è scoperto il suo ruolo all&#039;interno della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]]. Durante un summit tenuto il [[3 maggio]] [[2008]] a Cardano al Campo, i capi Locale de La Lombardia gli conferirono la dote di “Crociata”.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.540 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 539-548.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5906</id>
		<title>Alessandro Manno</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5906"/>
		<updated>2016-04-08T10:14:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Alessandro Manno&#039;&#039;&#039; (Caulonia [[24 maggio]] [[1964]]) fu affiliato della [[Locale di Milano]] e capo della [[Locale di Pioltello]] dal giorno della sua costituzione ufficiale, il [[1° marzo]] [[2008]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, vive nella zona di Pioltello dagli anni 80. Fu coinvolto in più di un procedimento penale in merito a reati legati al traffico di stupefacenti e a suo carico deteneva una serie di condanne per i reati di ricettazione, falso e corruzione. Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]] si è scoperto il suo ruolo all&#039;interno della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]]. Durante un summit tenuto il [[3 maggio]] [[2008]] a Cardano al Campo, i capi Locale de La Lombardia gli conferirono la dote di “Crociata”.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.540 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 539-548.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5903</id>
		<title>Alessandro Manno</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Alessandro_Manno&amp;diff=5903"/>
		<updated>2016-04-08T10:11:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  Categoria:&amp;#039;Ndranghetisti  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Alessandro Manno&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Caulonia 24 maggio 1964) fu affiliato della Locale di Milano e capo della Locale di Pioltello dal...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Alessandro Manno&#039;&#039;&#039; (Caulonia 24 maggio 1964) fu affiliato della [[Locale di Milano]] e capo della [[Locale di Pioltello]] dal giorno della sua costituzione ufficiale, il [[1° marzo]] [[2008]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, vive nella zona di Pioltello dagli anni 80. Fu coinvolto in più di un procedimento penale in merito a reati legati al traffico di stupefacenti e a suo carico deteneva una serie di condanne per i reati di ricettazione, falso e corruzione. Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]] si è scoperto il suo ruolo all&#039;interno della [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]]. Durante un summit tenuto il [[3 maggio]] [[2008 a Cardano al Campo]], i capi Locale de La Lombardia gli conferirono la dote di “Crociata”.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.540 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 539-548.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5885</id>
		<title>Locale di Milano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5885"/>
		<updated>2016-04-05T21:44:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Milano&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Cosimo Barranca]]. I suoi affiliati sono originari di &#039;&#039;&#039;Caulonia&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Siderno&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
La Locale di Milano è di antica costituzione. Nel procedimento penale nr. 8317/92 RGNR ne era emersa l’esistenza  grazie alle testimonianze rese dal collaboratore di giustizia [[Antonino Foti]]. Nella sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 15 gennaio 1999, passata in giudicato il 20 settembre 2003, Foti sottolinea che &amp;quot;il Locale di Milano fu aperto circa 40 anni fa e sin da allora ritenuto una camera di passaggio per chi veniva dalla Sicilia o da fuori e necessitava di ospitalità o altro, per latitanza, affari leciti e/o illeciti&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.301 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data l’estensione della città, la Locale di Milano non ha una precisa connotazione territoriale, ma risulta comunque un punto di riferimento per gli affiliati della Calabria e delle altre Locali della Lombardia. Ulteriore aspetto caratteristico della Locale di Milano era la presenza di [[Pasquale Emilio Sarcina]] di origini pugliesi, che ha comunque un legame calabrese attraverso il genero [[Maurizio Panetta]], originario di Grotteria. A differenza delle altre Locali, all&#039;interno della Locale di Milano si verificarono diversi distacchi. Ad esempio, il [[1° marzo]] [[2008]] nacque, su iniziativa di [[Carmelo Novella]], la [[Locale di Pioltello]], formata proprio da ex affiliati di Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I luoghi di riferimento della Locale erano due bar situati in zona Baggio, rispettivamente il circolo ARCI gestito da [[Rocco Annunziato Gamardella]] e il bar di [[Giuseppe Barranca]], dove avveniva il consueto incontro settimanale, il sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Barranca]]: capo locale&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Chiarella]]: capo società e contabile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri affiliati: [[Armando Barranca]], [[Ilario Cricelli]], Maurizio Panetta, [[Armando Nuciforo]], [[Antonio Francesco Romanello]], Pasquale Emilio Sarcina, [[Giuseppe Salvatore]], Giuseppe Barranca, Rocco Annunziato Gamardella.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
Gli affiliati alla Locale di Milano svolgevano attività apparentemente lecite, ed erano particolarmente attivi nel settore edile, e in parte attività illecite quali il traffico di stupefacenti, l’usura e le truffe a Istituti di Credito e società finanziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5884</id>
		<title>Locale di Milano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5884"/>
		<updated>2016-04-05T21:12:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Milano&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Cosimo Barranca]]. I suoi affiliati sono originari di &#039;&#039;&#039;Caulonia&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Siderno&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
La Locale di Milano è di antica costituzione. Nel procedimento penale nr. 8317/92 RGNR ne era emersa l’esistenza  grazie alle testimonianze rese dal collaboratore di giustizia [[Antonino Foti]]. Nella sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 15 gennaio 1999, passata in giudicato il 20 settembre 2003, Foti sottolinea che &amp;quot;il Locale di Milano fu aperto circa 40 anni fa e sin da allora ritenuto una camera di passaggio per chi veniva dalla Sicilia o da fuori e necessitava di ospitalità o altro, per latitanza, affari leciti e/o illeciti&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.301 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data l’estensione della città la Locale di Milano non ha una precisa connotazione territoriale, ma risulta comunque un punto di riferimento per gli affiliati della Calabria e delle altre Locali della Lombardia. Ulteriore aspetto caratteristico della Locale di Milano era la presenza di [[Pasquale Emilio Sarcina]] di origini pugliesi, che ha comunque un legame calabrese attraverso il genero [[Maurizio Panetta]], originario di Grotteria. A differenza delle altre Locali, all&#039;interno della Locale di Milano si verificarono diversi distacchi. Ad esempio, il [[1° marzo]] [[2008]] nacque, su iniziativa di [[Carmelo Novella]], la [[Locale di Pioltello]], formata proprio da ex affiliati di Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I luoghi di riferimento della Locale erano due bar situati in zona Baggio, rispettivamente il circolo ARCI gestito da [[Rocco Annunziato Gamardella]] e il bar di [[Giuseppe Barranca]], dove avveniva il consueto incontro settimanale, il sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Barranca]]: capo locale&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Chiarella]]: capo società e contabile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri affiliati: [[Armando Barranca]], [[Ilario Cricelli]], Maurizio Panetta, [[Armando Nuciforo]], [[Antonio Francesco Romanello]], Pasquale Emilio Sarcina, [[Giuseppe Salvatore]], Giuseppe Barranca, Rocco Annunziato Gamardella.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
Gli affiliati alla Locale di Milano svolgevano attività apparentemente lecite, ed erano particolarmente attivi nel settore edile, e in parte attività illecite quali il traffico di stupefacenti, l’usura e le truffe a Istituti di Credito e società finanziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5883</id>
		<title>Locale di Milano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5883"/>
		<updated>2016-04-05T21:09:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Milano&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Cosimo Barranca]]. I suoi affiliati sono originari di &#039;&#039;&#039;Caulonia&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Siderno&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
La Locale di Milano è di antica costituzione. Nel procedimento penale nr. 8317/92 RGNR ne era emersa l’esistenza  grazie alle testimonianze rese dal collaboratore di giustizia [[Antonino Foti]]. Nella sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 15 gennaio 1999, passata in giudicato il 20 settembre 2003, Foti sottolinea che &amp;quot;il Locale di Milano fu aperto circa 40 anni fa e sin da allora ritenuto una camera di passaggio per chi veniva dalla Sicilia o da fuori e necessitava di ospitalità o altro, per latitanza, affari leciti e/o illeciti&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.301 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data l’estensione della città la Locale di Milano non ha una precisa connotazione territoriale, ma risulta comunque un punto di riferimento per gli affiliati della Calabria e delle altre Locali della Lombardia. Ulteriore aspetto caratteristico della Locale di Milano era la presenza di [[Pasquale Emilio Sarcina]] di origini pugliesi, che ha comunque un legame calabrese attraverso il genero [[Maurizio Panetta]], originario di Grotteria. A differenza delle altre Locali, all&#039;interno della Locale di Milano si verificarono diversi distacchi. Ad esempio, il 1° marzo 2008 nacque, su iniziativa di [[Carmelo Novella]], la [[Locale di Pioltello]], formata proprio da ex affiliati di Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I luoghi di riferimento della Locale erano due bar situati in zona Baggio, rispettivamente il circolo ARCI gestito da [[Rocco Annunziato Gamardella]] e il bar di [[Giuseppe Barranca]], dove avveniva il consueto incontro settimanale, il sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Barranca]]: capo locale&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Chiarella]]: capo società e contabile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri affiliati: Armando Barranca, Ilario Cricelli, Maurizio Panetta, Armando Nuciforo, Antonio Francesco Romanello, Pasquale Emilio Sarcina, Giuseppe Salvatore, Giuseppe Barranca, Rocco Annunziato Gamardella.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
Gli affiliati alla Locale di Milano svolgevano attività apparentemente lecite, ed erano particolarmente attivi nel settore edile, e in parte attività illecite quali il traffico di stupefacenti, l’usura e le truffe a Istituti di Credito e società finanziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5882</id>
		<title>Locale di Milano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Locale_di_Milano&amp;diff=5882"/>
		<updated>2016-04-05T21:07:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; {{espandere}} [[Categoria:Locali in Lombardia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;Locale di Milano&#039;&#039;&#039; è una Locale di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] che, come risulta dall&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], faceva capo a [[Cosimo Barranca]]. I suoi affiliati sono originari di &#039;&#039;&#039;Caulonia&#039;&#039;&#039; e &#039;&#039;&#039;Siderno&#039;&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La Storia ==&lt;br /&gt;
La Locale di Milano è di antica costituzione. Nel procedimento penale nr. 8317/92 RGNR ne era emersa l’esistenza  grazie alle testimonianze rese dal collaboratore di giustizia [[Antonino Foti]]. Nella sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano il 15 gennaio 1999, passata in giudicato il 20 settembre 2003, Foti sottolinea che &amp;quot;il Locale di Milano fu aperto circa 40 anni fa e sin da allora ritenuta una camera di passaggio per chi veniva dalla Sicilia o da fuori e necessitava di ospitalità o altro, per latitanza, affari leciti e/o illeciti&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.301 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Data l’estensione della città la Locale di Milano non ha una precisa connotazione territoriale, ma risulta comunque un punto di riferimento per gli affiliati della Calabria e delle altre Locali della Lombardia. Ulteriore aspetto caratteristico della Locale di Milano era la presenza di [[Pasquale Emilio Sarcina]] di origini pugliesi, che ha comunque un legame calabrese attraverso il genero [[Maurizio Panetta]], originario di Grotteria. A differenza delle altre Locali, all&#039;interno della Locale di Milano si verificarono diversi distacchi. Ad esempio, il 1° marzo 2008 nacque, su iniziativa di [[Carmelo Novella]], la [[Locale di Pioltello]], formata proprio da ex affiliati di Milano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I luoghi di riferimento della Locale erano due bar situati in zona Baggio, rispettivamente il circolo ARCI gestito da [[Rocco Annunziato Gamardella]] e il bar di [[Giuseppe Barranca]], dove avveniva il consueto incontro settimanale, il sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cariche ==&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Barranca]]: capo locale&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Chiarella]]: capo società e contabile&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri affiliati: Armando Barranca, Ilario Cricelli, Maurizio Panetta, Armando Nuciforo, Antonio Francesco Romanello, Pasquale Emilio Sarcina, Giuseppe Salvatore, Giuseppe Barranca, Rocco Annunziato Gamardella.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
Gli affiliati alla Locale di Milano svolgevano attività apparentemente lecite, ed erano particolarmente attivi nel settore edile, e in parte attività illecite quali il traffico di stupefacenti, l’usura e le truffe a Istituti di Credito e società finanziarie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5881</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5881"/>
		<updated>2016-04-05T21:05:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) fu un esponente di spicco della &#039;ndrangheta lombarda. Fu al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5880</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5880"/>
		<updated>2016-04-05T21:03:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5879</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5879"/>
		<updated>2016-04-05T21:03:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espansione}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5878</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5878"/>
		<updated>2016-04-05T21:02:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{estensione}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5877</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5877"/>
		<updated>2016-04-05T21:02:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espansione}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5876</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5876"/>
		<updated>2016-04-05T21:01:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{estensione}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5875</id>
		<title>Cosimo Barranca</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Cosimo_Barranca&amp;diff=5875"/>
		<updated>2016-04-05T21:01:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}  [[Categoria:&#039;Ndranghetisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Cosimo Barranca&#039;&#039;&#039; (Caulonia, 10 agosto 1956) è stato al vertice de &#039;&#039;&#039;La Lombardia&#039;&#039;&#039; e rivestì il ruolo di capo della [[Locale di Milano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia == &lt;br /&gt;
Originario di Caulonia, Barranca si trasferì in Lombardia dalla fine degli anni ’80. Ebbe precedenti per violazione legge armi e per furto, risalenti al periodo in cui ancora viveva a Caulonia ma da quando si spostò in territorio lombardo non riportò più condanne, ma solo qualche denuncia per contravvenzioni. Non svolgeva alcuna attività lavorativa, anche se alcune conversazioni riportano interessi verso i più disparati traffici, dal commercio del pesce a quello del caffè, anche se non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2003. In realtà il suo nome emerse già in occasione delle indagini per il sequestro Sgarella.&amp;lt;ref&amp;gt; Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, p.307-308 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Grazie all&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|operazione infinito]] traspare chiaramente il ruolo centrale che Barranca rivestiva all&#039;interno della Locale di Milano. In particolare pianificava e individuava azioni e strategie, impartendo direttive alle quali tutti gli associati dovevano attenersi. Egli era legittimato a partecipare ai summit de La Lombardia. Organizzava summit a livello di Locale nel corso dei quali vengono concesse cariche e doti agli affiliati. Intratteneva rapporti con ambienti politici e amministrativi lombardi, sia direttamente sia attraverso [[Carlo Antonio Chiriaco]], direttore sanitario dell&#039;ASL di Pavia. Ebbe inoltre rapporti con rappresentanti delle Locali piemontesi assicurandosi la disponibilità all’intestazione fittizia di beni e costituiva uno degli interlocutori privilegiati di alti esponenti di ‘ndrangheta calabresi, tra cui [[Giuseppe Commisso]], [[Pasquale Barbaro]], [[Giuseppe Pelle]], [[Domenico Focà]], [[Vincenzo Gallace]].&amp;lt;ref&amp;gt; Ivi p.24,25 &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pp.307-325.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5874</id>
		<title>Valle - Lampada (&#039;ndrina)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5874"/>
		<updated>2016-04-05T13:03:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}[[Categoria:&#039;ndrine]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Valle - Lampada sono una &#039;ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e  Cisliano. La &#039;ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell&#039;acquisizione di appalti privati.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo l&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria”, [[Bruno Longo]], capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche [[Pasquale Zappia]] e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010.&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5873</id>
		<title>Valle - Lampada (&#039;ndrina)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5873"/>
		<updated>2016-04-05T13:02:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}[[Categoria:&#039;ndrine]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Valle - Lampada sono una &#039;ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e  Cisliano. La &#039;ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell&#039;acquisizione di appalti privati.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo l&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria” , Bruno Longo, capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche [[Pasquale Zappia]] e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010.&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5872</id>
		<title>Valle - Lampada (&#039;ndrina)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5872"/>
		<updated>2016-04-05T12:57:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}[[Categoria:&#039;ndrine]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Valle - Lampada sono una &#039;ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e  Cisliano. La &#039;ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell&#039;acquisizione di appalti privati.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo l&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria” , Bruno Longo, capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche Pasquale Zappia e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010.&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5871</id>
		<title>Valle - Lampada (&#039;ndrina)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Valle_-_Lampada_(%27ndrina)&amp;diff=5871"/>
		<updated>2016-04-05T12:57:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: Creata pagina con &amp;quot;{{estensione}}Categoria:&amp;#039;ndrine  I Valle - Lampada sono una &amp;#039;ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settant...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{estensione}}[[Categoria:&#039;ndrine]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Valle - Lampada sono una &#039;ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e  Cisliano. La &#039;ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell&#039;acquisizione di appalti privati.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo l&#039;[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria” , Bruno Longo, capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche Pasquale Zappia e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08  R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010.&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_del_Ristorante_La_Cadrega&amp;diff=5861</id>
		<title>Summit del Ristorante La Cadrega</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_del_Ristorante_La_Cadrega&amp;diff=5861"/>
		<updated>2016-04-05T12:11:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: Elmexicano ha spostato la pagina Summit del Ristorante La Cadrega a Summit di Pioltello&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;#RINVIA [[Summit di Pioltello]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5860</id>
		<title>Summit di Pioltello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5860"/>
		<updated>2016-04-05T12:11:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: Elmexicano ha spostato la pagina Summit del Ristorante La Cadrega a Summit di Pioltello&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  &lt;br /&gt;
Il [[1° marzo]] [[2008]] si tenne un importante summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&#039;incontro, fortemente voluto da [[Carmelo Novella]], fu indetto per l’apertura della [[locale di Pioltello]]. Come emerge da una conversazione ambientale tra [[Vincenzo Mandalari]] e [[Pietro Francesco Panetta]], l’apertura della nuova locale è stata salutata anche con un telegramma di congratulazione da Caulonia (“con scritto congratulazioni per il compleanno”). Vista l’importanza dei temi trattati, l’incontro ebbe un imponente servizio d’ordine, come riferisce [[Leonardo Chiarella]], le cui parole sono riportate da Panetta a Mandalari nella conversazione ambientale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Panetta&#039;&#039;&#039;: &amp;quot;dovresti vedere disse, compare Panetta, mentre mangiavano avevano uomini sparsi per tutto il paese, una decina di giovanotti sparsi per tutto il paese...., all&#039;ingresso alla fine....davanti al ristorante....dentro e fuori, chi mangiava e chi usciva fuori....disse una cosa .....io non ho mai visto una cosa così.....!&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.89&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Manno]] &lt;br /&gt;
* [[Marcello Ilario Portaro]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Mazzà]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Maiolo]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Piscioneri]]&lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Lavorata]]&lt;br /&gt;
* [[Roberto Malgeri]]&lt;br /&gt;
* [[Saverio Minasi]]&lt;br /&gt;
* [[Stefano Sanfilippo]]&lt;br /&gt;
* [[Cesare Rossi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5856</id>
		<title>Summit di Pioltello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5856"/>
		<updated>2016-04-05T12:08:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{espandere}}  &lt;br /&gt;
Il [[1° marzo]] [[2008]] si tenne un importante summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&#039;incontro, fortemente voluto da [[Carmelo Novella]], fu indetto per l’apertura della [[locale di Pioltello]]. Come emerge da una conversazione ambientale tra [[Vincenzo Mandalari]] e [[Pietro Francesco Panetta]], l’apertura della nuova locale è stata salutata anche con un telegramma di congratulazione da Caulonia (“con scritto congratulazioni per il compleanno”). Vista l’importanza dei temi trattati, l’incontro ebbe un imponente servizio d’ordine, come riferisce [[Leonardo Chiarella]], le cui parole sono riportate da Panetta a Mandalari nella conversazione ambientale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Panetta&#039;&#039;&#039;: &amp;quot;dovresti vedere disse, compare Panetta, mentre mangiavano avevano uomini sparsi per tutto il paese, una decina di giovanotti sparsi per tutto il paese...., all&#039;ingresso alla fine....davanti al ristorante....dentro e fuori, chi mangiava e chi usciva fuori....disse una cosa .....io non ho mai visto una cosa così.....!&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.89&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Manno]] &lt;br /&gt;
* [[Marcello Ilario Portaro]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Mazzà]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Maiolo]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Piscioneri]]&lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Lavorata]]&lt;br /&gt;
* [[Roberto Malgeri]]&lt;br /&gt;
* [[Saverio Minasi]]&lt;br /&gt;
* [[Stefano Sanfilippo]]&lt;br /&gt;
* [[Cesare Rossi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5855</id>
		<title>Summit di Pioltello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5855"/>
		<updated>2016-04-05T12:06:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[1° marzo]] [[2008]] si tenne un importante summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&#039;incontro, fortemente voluto da [[Carmelo Novella]], fu indetto per l’apertura della [[locale di Pioltello]]. Come emerge da una conversazione ambientale tra [[Vincenzo Mandalari]] e [[Pietro Francesco Panetta]], l’apertura della nuova locale è stata salutata anche con un telegramma di congratulazione da Caulonia (“con scritto congratulazioni per il compleanno”). Vista l’importanza dei temi trattati, l’incontro ebbe un imponente servizio d’ordine, come riferisce [[Leonardo Chiarella]], le cui parole sono riportate da Panetta a Mandalari nella conversazione ambientale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Panetta&#039;&#039;&#039;: &amp;quot;dovresti vedere disse, compare Panetta, mentre mangiavano avevano uomini sparsi per tutto il paese, una decina di giovanotti sparsi per tutto il paese...., all&#039;ingresso alla fine....davanti al ristorante....dentro e fuori, chi mangiava e chi usciva fuori....disse una cosa .....io non ho mai visto una cosa così.....!&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.89&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Manno]] &lt;br /&gt;
* [[Marcello Ilario Portaro]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Mazzà]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Maiolo]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Piscioneri]]&lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Lavorata]]&lt;br /&gt;
* [[Roberto Malgeri]]&lt;br /&gt;
* [[Saverio Minasi]]&lt;br /&gt;
* [[Stefano Sanfilippo]]&lt;br /&gt;
* [[Cesare Rossi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5854</id>
		<title>Summit di Pioltello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5854"/>
		<updated>2016-04-05T12:04:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1° marzo 2008 si tenne un importante summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&#039;incontro, fortemente voluto da [[Carmelo Novella]] fu indetto per l’apertura della [[locale di Pioltello]]. Come emerge da una conversazione ambientale tra [[Vincenzo Mandalari]] e [[Pietro Francesco Panetta]], l’apertura della nuova locale è stata salutata anche con un telegramma di congratulazione da Caulonia (“con scritto congratulazioni per il compleanno”). Vista l’importanza dei temi trattati, l’incontro ebbe un imponente servizio d’ordine, come riferisce [[Leonardo Chiarella]], le cui parole sono riportate da Panetta a Mandalari nella conversazione ambientale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Panetta&#039;&#039;&#039;: &amp;quot;dovresti vedere disse, compare Panetta, mentre mangiavano avevano uomini sparsi per tutto il paese, una decina di giovanotti sparsi per tutto il paese...., all&#039;ingresso alla fine....davanti al ristorante....dentro e fuori, chi mangiava e chi usciva fuori....disse una cosa .....io non ho mai visto una cosa così.....!&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.89&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Manno]] &lt;br /&gt;
* [[Marcello Ilario Portaro]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Mazzà]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Maiolo]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Piscioneri]]&lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Lavorata]]&lt;br /&gt;
* [[Roberto Malgeri]]&lt;br /&gt;
* [[Saverio Minasi]]&lt;br /&gt;
* [[Stefano Sanfilippo]]&lt;br /&gt;
* [[Cesare Rossi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5853</id>
		<title>Summit di Pioltello</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Pioltello&amp;diff=5853"/>
		<updated>2016-04-05T12:02:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: Creata pagina con &amp;quot;{{bozza}}    Il 1° marzo 2008 si tenne un importante summit di &amp;#039;ndrangheta presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&amp;#039;incontro, fortemente volut...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{bozza}}  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1° marzo 2008 si tenne un importante summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] presso il ristorante &amp;quot;La Cadrega” di Pioltello (MI). L&#039;incontro, fortemente voluto da [[Carmelo Novella]] fu indetto per l’apertura della [[locale di Pioltello]]. Come emerge da una conversazione ambientale tra [[Vincenzo Mandalari]] e [[Pietro Francesco Panetta]], l’apertura della nuova locale è stata salutata anche con un telegramma di congratulazione da Caulonia (“con scritto congratulazioni per il compleanno”). Vista l’importanza dei temi trattati, l’incontro EBBE un imponente servizio d’ordine, come riferisce [[Leonardo Chiarella]], le cui parole sono riportate da Panetta a Mandalari nella conversazione ambientale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Panetta&#039;&#039;&#039;: &amp;quot;dovresti vedere disse, compare Panetta, mentre mangiavano avevano uomini sparsi per tutto il paese, una decina di giovanotti sparsi per tutto il paese...., all&#039;ingresso alla fine....davanti al ristorante....dentro e fuori, chi mangiava e chi usciva fuori....disse una cosa .....io non ho mai visto una cosa così.....!&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.89&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Manno]] &lt;br /&gt;
* [[Marcello Ilario Portaro]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Mazzà]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Maiolo]]&lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Piscioneri]]&lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Lavorata]]&lt;br /&gt;
* [[Roberto Malgeri]]&lt;br /&gt;
* [[Saverio Minasi]]&lt;br /&gt;
* [[Stefano Sanfilippo]]&lt;br /&gt;
* [[Cesare Rossi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5849</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5849"/>
		<updated>2016-04-05T11:31:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/, Davide Milosa,&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.96&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt; citato in Davide Milosa&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. “Io questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5848</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5848"/>
		<updated>2016-04-05T10:17:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/, Davide Milosa,&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.96&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt; citato in Davide Milosa&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo – dice il boss  – di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. Di seguito prende la parola il prescelto. “Io – dice compare Zappia –  questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5847</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5847"/>
		<updated>2016-04-05T10:16:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/, Davide Milosa,&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, , Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.96&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt; citato in Davide Milosa&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo – dice il boss  – di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. Di seguito prende la parola il prescelto. “Io – dice compare Zappia –  questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5846</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5846"/>
		<updated>2016-04-05T10:13:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, Davide Milosa, Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010 p.96&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt; citato in Davide Milosa&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo – dice il boss  – di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. Di seguito prende la parola il prescelto. “Io – dice compare Zappia –  questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5841</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5841"/>
		<updated>2016-04-05T10:08:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione di misura coercitiva con mandato di cattura, Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R. Tribunale di Milano, Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pag. 369&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi p.96&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo – dice il boss  – di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. Di seguito prende la parola il prescelto. “Io – dice compare Zappia –  questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5840</id>
		<title>Summit di Paderno Dugnano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Summit_di_Paderno_Dugnano&amp;diff=5840"/>
		<updated>2016-04-05T10:04:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Elmexicano: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:XXI Secolo]] {{bozza}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;... questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! ...e questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! quindi....ognuno... le regole che hanno stabilito lì giù... che ognuno è responsabile del proprio “Locale”...tutti sono responsabili della “Lombardia”...i “Locali” in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua&#039;&#039;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;center&amp;gt;&#039;&#039;&#039;[[Pino Neri]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione di misura coercitiva con mandato di cattura, Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R. Tribunale di Milano, Ufficio GIP, 5 luglio 2010, pag. 369&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/center&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Summit paderno dugnano.jpg|miniatura|destra|Immagine del summit. Fonte: Arma dei Carabinieri]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[31 Ottobre]] [[2009]], a Paderno Dugnano (MI) presso il Circolo Arci &amp;quot;Falcone e Borsellino&amp;quot; di piazza Falcone e Borsellino n. 2 si tenne uno dei più importanti summit di [[&#039;Ndrangheta|&#039;ndrangheta]] in Lombardia. Più di trenta affiliati delle [[Locale (&#039;ndrangheta)|Locali]] lombarde. presero alcune decisioni fondamentali in merito alla ristrutturazione dei vertici della &amp;quot;Lombardia&amp;quot;, tra cui la nomina, su proposta di [[Pino Neri]], di [[Pasquale Zappia]] a [[&#039;Ndrangheta#La_Locale_e_la_doppia_compartimentazione|Mastro Generale]] per la Lombardia, incaricato di tenere i rapporti e contatti con la Calabria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al summit parteciparono:&lt;br /&gt;
* [[Arturo Baldassarre]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore De Marco]] &lt;br /&gt;
* [[Vincenzo Mandalari]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Emilio Sarcina]]&lt;br /&gt;
* [[Leonardo Antonino Chiarella]]&lt;br /&gt;
* [[Cosimo Raffaele Magnoli]]&lt;br /&gt;
* [[Giuffrido Tagliavia]]&lt;br /&gt;
* [[Pietro Francesco Panetta]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Ferraro]]&lt;br /&gt;
* [[Rocco Ascone]]&lt;br /&gt;
* [[Pasquale Zappia]]&lt;br /&gt;
* [[Domenico Sandra Commisso]]&lt;br /&gt;
* [[Annunziato Giuseppe Moscato]]&lt;br /&gt;
* [[Candeloro Pio]]&lt;br /&gt;
* [[Alessandro Manno]]&lt;br /&gt;
* [[Luigi Vona]] &lt;br /&gt;
* [[Giuseppe Furci]]&lt;br /&gt;
* [[Salvatore Muscatello]]&lt;br /&gt;
* [[Antonino Lamarmore]]&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Ficara]] &lt;br /&gt;
* [[Nicola Lucà]]&lt;br /&gt;
* [[Pino Neri|Giuseppe Antonio Neri]]&lt;br /&gt;
* [[Francesco Muià]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
L&#039;incontro fu organizzato principalmente da Vincenzo Mandalari, capo [[Locale di Bollate]], che ha programmato orario e luogo del summit, le modalità attraverso cui occultarlo e i partecipanti legittimati a prendervene parte. Fu deciso che avrebbero preso parte due esponenti per ciascuna Locale lombarda&amp;lt;ref&amp;gt;Ivi p.98&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ruolo particolarmente rilevante durante l&#039;incontro fu riservato a Pino Neri, storico affiliato alla &#039;ndrangheta lombarda, che aprì la riunione.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:&amp;quot;Intanto io vi saluto a tutti e vi dico che sono contento che ci siamo trovati qua stasera perché se siamo qui è perché tutti evidentemente ci teniamo allo stesso scopo, siamo venuti qua per lo stesso scopo, e quindi è già un punto di partenza, siamo tutti al corrente di quello che si deve parlare stasera ed io vi accenno perché parlo io!”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;oggetto del discorso si spostò su [[Carmelo Novella]], il boss secessionista che pretendeva di rendere la Lombardia autonoma rispetto al governo centrale della &#039;ndrangheta, e ucciso il [[14 luglio]] [[2008]].&amp;lt;ref&amp;gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/il-summit-di-mafia-al-circolo-di-falcone-e-borsellino/39411/&amp;quot;Il summit di mafia al circolo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino&amp;quot;, Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;:“Comunque noi siamo stati giù e ci siamo trovati in occasione che facevano le cariche della Calabria. In quell’occasione tutti gli uomini della Calabria iniziarono il discorso, che non è relativo solo alla “Lombardia” . Questo è un chiarimento che voglio fare. Calabria, Lombardia e tutte le parti hanno stabilito “patti e prescrizioni” che valgono non solo per la Lombardia ma pure per tutti. Eravamo una trentina di cristiani quel giorno là e si venne a dire che è arrivato il momento di mettere un freno, ma per il bene di tutti noi, perché io penso che se noi ci teniamo veramente, vogliamo che le cose funzionino per bene. C’è stato un po’ di sbandamento e si è detto: Non parliamo di quello che è passato, di quello che è, perché non ha senso! Perché noi dobbiamo pensare a “cogghimu” (raccogliere, riunire, sistemare) e non a dividere”.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In sostanza si confermò la centralità della direzione centrale della madrepatria calabrese, e l&#039;uguaglianza tra i membri delle Locali della Lombardia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Abbiamo riunito a questo tavolo tutti questi degni responsabili e per dire che tutti siamo uguali responsabili non uno ne ha di più, non uno ne ha in meno, perché questi che siamo seduti a tavola abbiamo tutti pari responsabilità, perché noi questo vogliamo! E questo vogliono gli uomini! questo vuole la logica e la regola! Ognuno è responsabile del proprio Locale, tutti sono responsabili della Lombardia, i Locali in Lombardia per essere riconosciuti in Calabria devono rispondere qua”. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente prese parola Vincenzo Mandalari, che riportò il discorso sulla fondamentale scelta di Pasquale Zappia a Mastro Generale per la Lombardia, la massima carica che un affiliato della &#039;ndrangheta possa rivestire nella regione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Mandalari&#039;&#039;&#039;: “Dobbiamo fare in modo – dice il boss  – di creare una figura, in mezzo a noi, una sola figura, un MASTROGENERALE  per la Lombardia a cui, ognuno di noi deve passare qualcosa. Questa è l’armonia”.&lt;br /&gt;
:&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Neri&#039;&#039;&#039;: “Io direi che come figura, per quanto mi riguarda darei il voto a Pasquale Zappia”. Di seguito prende la parola il prescelto. “Io – dice compare Zappia –  questa responsabilità se me l’avete data, mi tocca prendermela, però ognuno è responsabile del proprio Locale”. Gli altri annuiscono e confermano: “Solo così abbiamo tutti un punto di riferimento, e rimane fermo ognuno nel proprio Locale è sovrano”&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Andrea Ghinetti, Ordinanza di applicazione coercitiva con mandato di cattura - Procedimento Penale n. 43733/06 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 5 luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://www.youtube.com/watch?v=aR7WQhq7TTI Video del summit]   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:XXI Secolo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Elmexicano</name></author>
	</entry>
</feed>