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	<title>Clan Esposito - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Clan_Esposito&amp;diff=9986&amp;oldid=prev</id>
		<title>Josephine93: Creata pagina con &quot;Il &#039;&#039;&#039;Clan Esposito&#039;&#039;&#039;, anche conosciuto come &quot;&#039;&#039;Clan dei Muzzoni&#039;&#039;&quot;, è un cartello camorristico operante nella città di Sessa Aurunca, comune della provincia di Caserta ai confini con il Lazio. Il soprannome «Muzzoni» deriva da un termine dialettale usato per alludere a una corporatura tarchiata e probabilmente è stato adottato anche per via del fatto che il cognome &quot;Esposito&quot; è molto comune in Campania&lt;ref&gt;Riferimento in Redazione Napolitan, &#039;&#039;Il nuovo modo di le...&quot;</title>
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		<updated>2023-06-23T13:15:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;Il &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Clan Esposito&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, anche conosciuto come &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;Clan dei Muzzoni&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot;, è un cartello camorristico operante nella città di Sessa Aurunca, comune della provincia di Caserta ai confini con il Lazio. Il soprannome «Muzzoni» deriva da un termine dialettale usato per alludere a una corporatura tarchiata e probabilmente è stato adottato anche per via del fatto che il cognome &amp;quot;Esposito&amp;quot; è molto comune in Campania&amp;lt;ref&amp;gt;Riferimento in Redazione Napolitan, &amp;#039;&amp;#039;Il nuovo modo di le...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Il &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Clan Esposito&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, anche conosciuto come &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;Clan dei Muzzoni&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot;, è un cartello camorristico operante nella città di Sessa Aurunca, comune della provincia di Caserta ai confini con il Lazio. Il soprannome «Muzzoni» deriva da un termine dialettale usato per alludere a una corporatura tarchiata e probabilmente è stato adottato anche per via del fatto che il cognome &amp;quot;Esposito&amp;quot; è molto comune in Campania&amp;lt;ref&amp;gt;Riferimento in Redazione Napolitan, &amp;#039;&amp;#039;Il nuovo modo di leggere Napoli, La storia del “clan dei Muzzoni”&amp;#039;&amp;#039;, Napolitan.it, 28 settembre 2015 &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
Dedito principalmente alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori e al controllo degli appalti pubblici, nel [[1982]] durante la faida tra la [[Nuova Famiglia]] e la [[Nuova Camorra Organizzata]] di [[Raffaele Cutolo]], il clan si schierò con [[Antonio Bardellino]]. Già in quegli anni, il clan rivelò la sua matrice familistica, risultando composto dai parenti più stretti e amici più fidati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando scoppiò la faida interna al [[Clan dei Casalesi]], si schierarono con [[Giuseppe Quadrano]], che si opponeva insieme a [[Nunzio De Falco]] e [[Sebastiano Caterino]] allo strapotere delle famiglie di [[Francesco Schiavone]] e di [[Francesco Bidognetti]], i quali potevano contare sull’appoggio di forti alleati come [[Vincenzo Zagaria|Vincenzo]] e [[Michele Zagaria]]&amp;lt;ref&amp;gt;Raffaele Sardo (2008). &amp;#039;&amp;#039;La bestia&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Melampo Editore, p. 144&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L’omicidio di Alberto Beneduce ===&lt;br /&gt;
L&amp;#039;uccisione di [[Alberto Beneduce]], il [[1° agosto]] [[1990]], ritenuto capo dell&amp;#039;omonimo clan operante a Baia Domizia, e del suo guardaspalle, [[Armando Miraglia]], secondo le risultanze delle indagini rientrò nell&amp;#039;ambito della lotta tra organizzazioni in lotta per il predominio dei traffici illeciti, in particolare della droga, tra Mondragone ed il basso Lazio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due furono attirati in un tranello, uccisi con colpi di pistola ed i loro cadaveri dati alle fiamme all&amp;#039;interno del bagagliaio di una vettura trovata nella zona di Piedimonte di Sessa Aurunca. Alberto Beneduce, napoletano trapiantato a Baia Domizia, secondo quanto dichiarato anche da alcuni collaboratori di giustizia, fu ucciso perché, grazie anche all&amp;#039;amicizia con [[Michele Zagaria]], aveva esteso la propria attività e invaso le zone di influenza dei clan Esposito e [[Clan La Torre|La Torre]]&amp;lt;ref&amp;gt; Caserta sette, &amp;#039;&amp;#039;Omicidio Alberto Beneduce a Baia Domizia; due nuove ordinanze&amp;#039;&amp;#039;, Casertasette.com, 21 aprile 2007&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L’omicidio di Alberto Varone ===&lt;br /&gt;
Il [[24 luglio]] [[1991]], in località “Acqua Galena” tra i comuni di Francolise, Sessa Aurunca e Teano, fu ritrovato il corpo senza vita di [[Alberto Varone]], imprenditore sessano che mai si era piegato alle richieste del clan Esposito e per il cui omicidio il boss [[Mario Esposito]] fu condannato all’ergastolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L’arresto del capo-clan ===&lt;br /&gt;
[[Mario Esposito]] fu arrestato in Spagna nel [[1994]] e poi estradato in Italia, dove sta scontando la sua pena dell&amp;#039;ergastolo. Una sentenza della Cassazione emessa il 24 gennaio del 2019 ha stabilito che Esposito debba scontare in Italia solo 30 anni e non il carcere a vita, così come prevede la legge spagnola, dove non è previsto l&amp;#039;ergastolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sarebbe stato liberato nel 2019, sennonché i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia attivarono una veloce e complessa procedura con le autorità spagnole che, altrettanto rapidamente, recepirono il mandato d&amp;#039;arresto europeo, accordando una estensione della pregressa estradizione. Per cui Mario Esposito potrà essere giudicato in Italia anche per l’omicidio di Fernando Brodella dell’agosto 1991 e dovrà rispondere dei reati di «&amp;#039;&amp;#039;omicidio premeditato, detenzione illegale di armi e distruzione di cadavere, aggravati dall&amp;#039;aver commesso il fatto al fine di agevolare la realizzazione delle finalità illecite perseguite della organizzazione di stampo camorristico denominata &amp;quot;Clan La Torre&amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esposito avrebbe ucciso Brodella su richiesta del boss di Mondragone, [[Augusto la Torre]], che in quel periodo era in carcere. Brodella sarebbe stato affetto da Aids e avrebbe nascosto questo particolare anche al capo del clan, continuando ad avere rapporti con diverse donne frequentate dallo stesso [[Augusto La Torre]]. Esposito lo convocò in una masseria isolata nelle campagne di Sessa Aurunca e gli sparò alcuni colpi di pistola, facendone sparire il cadavere&amp;lt;ref&amp;gt; Raffaele Sardo, &amp;#039;&amp;#039;Sessa Aurunca. Il boss dei Muzzoni, Mario Esposito resta in carcere&amp;#039;&amp;#039;, La Repubblica, 3 ottobre 2019&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Gli ultimi anni ===&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni il clan Esposito è stato indebolito dai numerosi arresti di elementi di spicco. Nel [[2002]] furono arrestati in Spagna Gaetano Di Lorenzo e Francesco Zuccheroso Francesco, quest’ultimo fratello del boss Luigi, mentre Vincenzo Gallo fu arrestato in un albergo della capitale&amp;lt;ref&amp;gt;Direzione Investigativa Antimafia, Relazione 2° Semestre 2002, p. 62&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’indebolimento del clan Esposito ha da tempo determinato l’emersione di piccoli gruppi molto eterogenei e dediti per lo più alla vendita di stupefacenti e alle estorsioni&amp;lt;ref&amp;gt; Direzione Investigativa Antimafia, Relazione 1° semestre 2020, p. 221&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’[[11 gennaio]] [[2023]], all’indomani della scarcerazione del boss Di Lorenzo per fine pena, i Carabinieri hanno smantellato una fiorente piazza di spaccio, gestita dal genero e dal nipote del boss che ha portato all’arresto di 8 persone: Ernesto Simeone e Giuseppe Di Lorenzo (entrambi finiti in carcere), genero e nipote del boss e altri due affiliati Luca e Carlo D&amp;#039;Angelo, insieme alle rispettive compagne e ad altre due persone&amp;lt;ref&amp;gt;Il Mattino, &amp;#039;&amp;#039;Sessa Aurunca, smantellata piazza di spaccio. Otto arresti nel clan Esposito&amp;#039;&amp;#039;, 11 gennaio 2023&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha confermato la piena operatività del clan. Dagli accertamenti è emerso che Simeone e Di Lorenzo jr controllavano lo spaccio in tutta la cittadina del Casertano e nell&amp;#039;intera zona fino al mare e alla città di Mondragone, imponendo soltanto i propri uomini e minacciando e picchiando coloro che spacciavano in autonomia; i due indagati minacciavano anche i clienti, che non potevano che rifornirsi da loro. Nella maggior parte dei casi bastava il nome e la parentela di peso dei due per superare i contrasti che sorgevano con altri gruppi di pusher, o comunque per ottenere rispetto&amp;lt;ref&amp;gt;Ansa, &amp;#039;&amp;#039;Smantellata “piazza di spaccio” del clan Esposito, 8 arresti&amp;#039;&amp;#039;, 11 gennaio 2023&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Direzione Investigativa Antimafia (2001). &amp;#039;&amp;#039;Relazione 2° Semestre 2002&amp;#039;&amp;#039;, Roma.&lt;br /&gt;
*Direzione Investigativa Antimafia (2021). &amp;#039;&amp;#039;Relazione 1° Semestre 2020&amp;#039;&amp;#039;, Roma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Clan_della_Camorra]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Josephine93</name></author>
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