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	<title>Pizzino - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Il pizzino&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; è un foglietto arrotolato o ripiegato generalmente usato dai capimafia per comunicare in maniera cifrata e non intercettabile con i propri sottoposti. A livello mediatico, il termine divenne noto soprattutto dopo la cattura di &lt;a href=&quot;/wiki/Bernardo_Provenzano&quot; title=&quot;Bernardo Provenzano&quot;&gt;Bernardo Provenzano&lt;/a&gt; nel &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=2006&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;2006 (la pagina non esiste)&quot;&gt;2006&lt;/a&gt; e il ritrovamento di centinaia di biglietti manoscritti dell’allora capo di Cosa nostra ai suoi fedelissimi e di altrettanti a lui diretti.   A livello linguistico e concettuale, non va confu...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Il pizzino&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; è un foglietto arrotolato o ripiegato generalmente usato dai capimafia per comunicare in maniera cifrata e non intercettabile con i propri sottoposti. A livello mediatico, il termine divenne noto soprattutto dopo la cattura di [[Bernardo Provenzano]] nel [[2006]] e il ritrovamento di centinaia di biglietti manoscritti dell’allora capo di Cosa nostra ai suoi fedelissimi e di altrettanti a lui diretti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A livello linguistico e concettuale, non va confuso col [[Pizzo|pizzo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Origine del termine==&lt;br /&gt;
Anticamente, il pizzino era un pezzo di carta «arrotolato o ripiegato in cui stava scritta una richiesta, una supplica, più raramente una valutazione riservata su questo o su quel personaggio. Il foglietto conteneva ciò che non stava bene chiedere o dire in pubblico»&amp;lt;ref&amp;gt;Sales, Isaia (2015). Storia dell&amp;#039;Italia mafiosa, Soveria Mannelli, Rubbettino, p. 78.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pizzino era uno degli oggetti simbolici della struttura clientelare:dopo ogni comizio l’oratore se ne trovava le tasche della giacca zeppe, molti entrati a sua insaputa, durante un bacio o una frettolosa stretta di mano. Con la cattura di Provenzano, la parola venne abbinata a messaggio di ordini, consigli, suggerimenti, cioè a una particolare modalità di tenuta delle relazioni da parte di un capomafia latitante con il suo mondo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references&amp;gt;&amp;lt;/references&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Sales, Isaia (2015). Storia dell&amp;#039;Italia mafiosa, Soveria Mannelli, Rubbettino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Mafia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Leadermassimo</name></author>
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