<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Roberto_Parisi</id>
	<title>Roberto Parisi - Cronologia</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Roberto_Parisi"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Roberto_Parisi&amp;action=history"/>
	<updated>2026-06-25T04:01:21Z</updated>
	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.43.0</generator>
	<entry>
		<id>https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Roberto_Parisi&amp;diff=8310&amp;oldid=prev</id>
		<title>Leadermassimo: Creata pagina con &quot;{{espandere}}  &#039;&#039;&#039;Roberto Parisi&#039;&#039;&#039; (Torino, 4 settembre 1931 – Palermo, 23 febbraio 1985) è stato un imprenditore italiano, vittima innocente di Cosa Nos...&quot;</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.wikimafia.it/w/index.php?title=Roberto_Parisi&amp;diff=8310&amp;oldid=prev"/>
		<updated>2020-03-28T17:04:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;{{espandere}}  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Roberto Parisi&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Torino, &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=4_settembre&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;4 settembre (la pagina non esiste)&quot;&gt;4 settembre&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=1931&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;1931 (la pagina non esiste)&quot;&gt;1931&lt;/a&gt; – Palermo, &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=23_febbraio&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;23 febbraio (la pagina non esiste)&quot;&gt;23 febbraio&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=1985&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;1985 (la pagina non esiste)&quot;&gt;1985&lt;/a&gt;) è stato un imprenditore italiano, vittima innocente di Cosa Nos...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{espandere}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Roberto Parisi&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Torino, [[4 settembre]] [[1931]] – Palermo, [[23 febbraio]] [[1985]]) è stato un imprenditore italiano, vittima innocente di [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
[[File:RobertoParisi.jpg|200px|thumb|right|Roberto Parisi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Ingegnere laureatosi al Politecnico di Torino, divenne un noto imprenditore prima come titolare dell&amp;#039;Icem, società che sin dal 1970 aveva in appalto la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica della città di Palermo, poi, dal [[1982]], come patron del Palermo Calcio e vicepresidente dell&amp;#039;associazione degli industriali palermitani. Perse la prima moglie Elvira De Lisi e la figlia Alessandra nella strage di Ustica del 27 giugno 1980. La sua Icem era l&amp;#039;unica concorrente agguerrita in un mercato allora dominato dal gruppo Cassina, legato a [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&amp;#039;omicidio ===&lt;br /&gt;
La mattina del 23 febbraio 1985, verso le 8:30, Parisi si trovava a bordo di una Fiat 131 guidata da [[Giuseppe Mangano]], il suo autista di fiducia. L&amp;#039;auto stava percorrendo la strada che corre parallela alla via per l’Aeroporto di Palermo, nella zona tra i quartieri Partanna-Mondello e Tommaso Natale. I due erano oramai giunti a poche centinaia di metri dalla Icem, quando la loro auto venne affiancata da una Fiat Panda e da una Fiat Ritmo mentre, poco più avanti, ferma in attesa, c&amp;#039;era una Renault 4. All&amp;#039;improvviso, dai finestrini delle auto spuntarono diverse pistole e una mitraglietta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mangano venne colpito immediatamente e l&amp;#039;auto sbandò, andando a sbattere contro alcuni cassonetti dell’immondizia. I killer, a piedi, raggiunsero Parisi e Mangano, agonizzanti, e spararono contro di loro nuovamente. Mangano morì subito, Parisi dopo due ore di agonia in ospedale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Indagini e processi ==&lt;br /&gt;
Dopo la sua scomparsa, venne reso noto che l&amp;#039;Icem era sotto indagine da almeno un anno da parte del [[Pool antimafia]]. Dieci anni dopo, nel [[1995]], il mafioso Emanuele Di Filippo divenne collaboratore di giustizia e si autoaccusò dell&amp;#039;omicidio, portando alla condanna all&amp;#039;ergastolo di Francesco Tagliavia, Lorenzo Tinnirello e Giuseppe Lucchese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Parisi e i processi Contrada ==&lt;br /&gt;
* Per approfondire, vedi [[Processi Contrada]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vedova di Parisi, Gilda Ziino, nell&amp;#039;ambito dei Processi contro [[Bruno Contrada]], riferì di due episodi in relazione alle indagini della morte del marito nei quali Contrada aveva assunto comportamenti che l&amp;#039;avevano fortemente preoccupata e resa perplessa sulle finalità del suo intervento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subito dopo la morte del marito, Contrada chiese e ottenne un incontro riservato con la vedova, durante il quale &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;il dott. Contrada mi disse, con fermezza, che qualunque cosa io potessi sapere che riguardava la morte di Roberto &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;dovevo stare zitta&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, non parlarne con nessuno e ricordarmi che avevo una figlia piccola... mi disse solo queste testuali parole&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spaventata dalla velata minaccia nei confronti della figlia di un anno, in un primo momento la vedova rimase in silenzio, tacendo i contenuti dell&amp;#039;incontro, salvo poi riferirli al proprio avvocato, [[Alfredo Galasso]], e poco dopo a &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[[Giovanni Falcone]]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domenica successiva all&amp;#039;incontro con Falcone, nel febbraio [[1988]], la vedova aveva ricevuto nuovamente la visita di Contrada che le aveva chiesto cosa avesse riferito al giudice del Pool antimafia; sorpresa che ne fosse a conoscenza, essendo in distacco a Roma, la vedova negò la circostanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le circostanze furono poi confermate fino in Cassazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Roberto Greco, &amp;#039;&amp;#039;Roberto Parisi e Giuseppe Mangano, 23 febbraio 1985&amp;#039;&amp;#039;, Antimafia Duemila, 23 febbraio 2018&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Imprenditori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 4 settembre]] [[Categoria:Nati nel 1931]] [[Categoria:Morti il 23 febbraio]] [[Categoria:Morti nel 1985]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Leadermassimo</name></author>
	</entry>
</feed>