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	<title>Vito Lipari - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Leadermassimo: Creata pagina con &quot;  &#039;&#039;&#039;Vito Lipari&#039;&#039;&#039; (Castelvetrano, 19 giugno 1938 – Castelvetrano, 13 agosto 1980) è stato un politico italiano, ucciso da Cosa Nostra.  == Biografia =...&quot;</title>
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		<updated>2020-03-28T15:56:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Vito Lipari&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Castelvetrano, &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=19_giugno&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;19 giugno (la pagina non esiste)&quot;&gt;19 giugno&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=1938&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;1938 (la pagina non esiste)&quot;&gt;1938&lt;/a&gt; – Castelvetrano, &lt;a href=&quot;/w/index.php?title=13_agosto&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;13 agosto (la pagina non esiste)&quot;&gt;13 agosto&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/wiki/1980&quot; title=&quot;1980&quot;&gt;1980&lt;/a&gt;) è stato un politico italiano, ucciso da &lt;a href=&quot;/wiki/Cosa_Nostra&quot; title=&quot;Cosa Nostra&quot;&gt;Cosa Nostra&lt;/a&gt;.  == Biografia =...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Vito Lipari&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (Castelvetrano, [[19 giugno]] [[1938]] – Castelvetrano, [[13 agosto]] [[1980]]) è stato un politico italiano, ucciso da [[Cosa Nostra]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Dirigente del Consorzio sviluppo industriale di Trapani, fu consigliere comunale di Castelvetrano, in provincia di Trapani, per diverse consiliature, fino a diventare sindaco per la prima volta dal [[1967]] al [[1968]] e poi successivamente dal [[1974]] al [[1976]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo due anni tornò a ricoprire la carica di sindaco dall&amp;#039;ottobre [[1978]] all&amp;#039;aprile [[1979]], quando si candidò alle elezioni politiche del [[3 giugno]] e risultò il primo dei non eletti alla Camera dei deputati nella lista della Democrazia cristiana, nella circoscrizione Sicilia Occidentale dove, sostenuto dai cugini [[Ignazio Salvo|Ignazio]] e [[Antonino Salvo]], ottenne più di 46mila preferenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo essere stato eletto segretario provinciale della Democrazia Cristiana, fu rieletto sindaco di Castelvetrano nel luglio [[1980]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&amp;#039;omicidio ===&lt;br /&gt;
Il giorno della sua morte Lipari uscì dalla sua villa sul litorale di Triscina, a pochi km da Castelvetrano verso le 9:15. Mentre si dirigeva con la sua Golf verso il Municipio, dove doveva presiedere una riunione di giunta, un auto gli si affiancò dopo una curva e gli uomini al suo interno iniziarono a sparare contro di lui. L&amp;#039;ultima revolverata, il colpo di grazia, fu esploso a pochi centimetri dalla faccia, per sfigurarlo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le indagini ==&lt;br /&gt;
Circa tre ore dopo il delitto, una Renault 30 venne fermata da una pattuglia di carabinieri ad un posto di blocco alle porte di Mazara del Vallo: a bordo dell&amp;#039;auto si trovavano i mafiosi [[Mariano Agate]], a capo della famiglia di Mazara del Vallo, [[Nitto Santapaola]], a capo di quella di Catania, Francesco Mangione e Rosario Romeo: bastò un&amp;#039;occhiata ai documenti per convincere i carabinieri a proseguire la conversazione con quei quattro in caserma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il presunto depistaggio ===&lt;br /&gt;
Santapaola e i suoi compagni di viaggio non vennero sottoposti al guanto di paraffina, perché egli stesso dichiarò di aver partecipato, il giorno precedente, a una battuta di caccia a casa di un amico a Catania. Il capitano Vincenzo Melito, comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri di Trapani, andò a Catania per verificare di persona l&amp;#039;alibi. Dopo tre giorni i quattro vennero scarcerati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1984]] venne svelata una parte della vicenda: nell&amp;#039;interrogatorio Santapaola sostenne di essere andato in provincia di Trapani per risolvere dei problemi che aveva l&amp;#039;imprenditore edile [[Gaetano Graci]], il quale aveva degli interessi nel trapanese per conto di &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;personaggi al di sopra di ogni sospetto&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot;. Contemporaneamente, Melito venne arrestato con l&amp;#039;accusa di aver avallato il falso alibi di Santapaola in cambio della stessa automobile su cui il boss catanese e i suoi amici erano stati trovati il giorno dell&amp;#039;omicidio di Lipari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I processi ==&lt;br /&gt;
=== Le dirette di Rostagno ===&lt;br /&gt;
[[Mauro Rostagno]] dagli schermi di Rtc non perdeva una sola delle udienze del primo processo per il delitto Lipari: fu durante una pausa di una udienza di questo dibattimento che Agate mandò a dire, da dentro la gabbia, che Rostagno «&amp;#039;&amp;#039;doveva dire meno minchiate&amp;#039;&amp;#039;» sul suo conto. Rostagno tuttavia continuò a parlare di quel processo e a ricostruire le trame della mafia nel Belice. Qualche mese dopo Rostagno fu ucciso.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
=== Condanne e assoluzioni ===&lt;br /&gt;
Per l&amp;#039;omicidio di Vito Lipari, nel [[1985]] vennero condannati in primo grado all&amp;#039;ergastolo Nitto Santapaola, Mariano Agate, Francesco Mangione e Rosario Romeo per l&amp;#039;omicidio di Vito Lipari, mentre Vincenzo Melito fu condannato in primo grado a due anni per corruzione. Tutti gli imputati vennero assolti nel [[1992]] in appello a Palermo, sentenza confermata in Cassazione l&amp;#039;anno successivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il finto pentito Calcara ===&lt;br /&gt;
Nel 1992 il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara si autoaccusò dell&amp;#039;omicidio di Lipari, rivelando che il mandante era in realtà l&amp;#039;allora consigliere comunale di Castelvetrano Antonino Vaccarino, perché &amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;bramoso di divenire primo cittadino&amp;#039;&amp;#039;&amp;quot;, accusandolo anche di essere affiliato alla cosca di Castelvetrano, nella quale avrebbe ricoperto il ruolo di consigliere del boss [[Francesco Messina Denaro]]. Arrestato, Vaccarino fu poi assolto da quell&amp;#039;accusa, mentre Calcara fu ritenuto inattendibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Le dichiarazioni di Sinacori ===&lt;br /&gt;
Nell&amp;#039;aprile [[2019]], al processo di Caltanissetta, il collaboratore di giustizia [[Vincenzo Sinacori]] si autoaccusò del delitto, affermando di averlo compiuto su indicazione dei [[corleonesi]]: disse di aver agito, senza però conoscere il movente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Le possibili piste ==&lt;br /&gt;
Ad oggi le piste su cui lavorano gli inquirenti sono due. La prima riconduce il delitto Lipari nell&amp;#039;ambito della [[Seconda Guerra di Mafia]]: sarebbe stato un &amp;quot;segnale&amp;quot; dei Corleonesi ai cugini Salvo, a cui Lipari era legato. La seconda inserisce il delitto all&amp;#039;interno delle vicende del «sacco» edilizio del Belice, avvenuto dopo il terremoto. Ci sarebbero state due planimetrie, una ufficiale e l&amp;#039;altra voluta da [[Cosa Nostra]], dentro la quale erano compresi terreni sui quali non si doveva costruire e invece si costruì, permettendo affari d&amp;#039;oro ai boss con la speculazione edilizia. Lipari sarebbe stato ucciso, secondo questa ricostruzione, perché a conoscenza della seconda planimetria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Claudio Fava, Miki Gambino e Riccardo Orioles, &amp;#039;&amp;#039;Capire la Mafia: il mafioso, il capitano e il cavaliere&amp;#039;&amp;#039;, &amp;quot;I Siciliani&amp;quot;, novembre 1984&lt;br /&gt;
* Corriere della Sera, &amp;#039;&amp;#039;La profezia del pentito Calcara: Cosa Nostra non perdonerà Borsellino&amp;#039;&amp;#039;, 13 Giugno 1992&lt;br /&gt;
* Rino Giacalone, &amp;#039;&amp;#039;[http://www.alqamah.it/2013/08/14/il-terremoto-del-belice-del-1968-la-ricostruzione-e-la-speculazione-lomicidio-mafioso-del-sindaco-di-castelvetrano-vito-lipari-e-quel-summit-di-cosa-nostra/ Il terremoto del Belice del 1968, la ricostruzione e la speculazione, l’omicidio mafioso del sindaco di Castelvetrano, Vito Lipari e quel summit di Cosa nostra]&amp;#039;&amp;#039;, alqamah.it, 14 agosto 2013&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Politici]] [[Categoria:Nati il 19 giugno]] [[Categoria:Nati nel 1938]] [[Categoria:Morti il 13 agosto]] [[Categoria:Morti nel 1980]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Leadermassimo</name></author>
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