Differenze tra le versioni di "Terzo livello"

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Espressione criminologica coniata per la prima volta da [[Giovanni Falcone]] e [[Giuliano Turone]] nella relazione congiunta "''Tecniche di indagine in materia di mafia''", presentata a Castelgandolfo durante l'incontro della Commissione per la riforma giudiziaria e l'amministrazione della giustizia, tenutosi dal [[4 giugno|4]] al [[6 giugno]] [[1982]].
Il "'''Terzo Livello'''" è un'espressione criminologica coniata per la prima volta da [[Giovanni Falcone]] e [[Giuliano Turone]] nella relazione congiunta "''[https://www.wikimafia.it/tecniche-di-indagine-in-materia-di-mafia/ Tecniche di indagine in materia di mafia]''", presentata a Castel Gandolfo durante l'incontro della "Commissione per la riforma giudiziaria e l'amministrazione della giustizia", tenutosi dal [[4 giugno|4]] al [[6 giugno]] [[1982]].


== I tre livelli del reato mafioso ==
== I tre livelli del reato mafioso ==
La relazione di Falcone e Turone, nel tentativo di mettere a fuoco le nuove tecniche di indagine sperimentate con successo dal primo nel processo Spatola e dal secondo nell'affaire Sindona e nelle indagini sulla P2, avevano distinto tre tipologie di reato mafioso, ciascuno differente dall'altro a seconda del numero di reati finanziari che comprendeva.
La relazione di Falcone e Turone, nel tentativo di mettere a fuoco le nuove tecniche di indagine sperimentate con successo dal primo nel '''processo Spatola''' e dal secondo nell'affaire Sindona e nelle indagini sulla P2, avevano distinto tre tipologie di reato mafioso, ciascuno differente dall'altro a seconda del numero di reati finanziari che comprendeva.


Secondo questa classificazione, erano da considerarsi "'''reati di primo livello'''" quelle "''attività criminali mafiose direttamente produttive di movimenti di denaro: si tratta di quei reati che hanno un immediato risvolto finanziario e che sono quindi più facilmente e direttamente aggredibili attraverso l'indagine patrimoniale [...]. Fanno parte di questo primo livello di reati le varie attività illecite tradizionali delle organizzazioni mafiose (estorsioni organizzate, accompagnate da relativi atti di violenza e di intimidazione, contrabbando di tabacchi, pietre preziose e simili, sofisticazione di vini etc.), nonché il grande traffico nazionale e internazionale di stupefacenti (che presenta significative interferenze con il traffico clandestino di armi) e, infine, l'industria dei sequestri di persona a scopo di estorsione''".
Secondo questa classificazione, erano da considerarsi "'''reati di primo livello'''" quelle "''attività criminali mafiose direttamente produttive di movimenti di denaro: si tratta di quei reati che hanno un immediato risvolto finanziario e che sono quindi più facilmente e direttamente aggredibili attraverso l'indagine patrimoniale [...]. Fanno parte di questo primo livello di reati le varie attività illecite tradizionali delle organizzazioni mafiose (estorsioni organizzate, accompagnate da relativi atti di violenza e di intimidazione, contrabbando di tabacchi, pietre preziose e simili, sofisticazione di vini etc.), nonché il grande traffico nazionale e internazionale di stupefacenti (che presenta significative interferenze con il traffico clandestino di armi) e, infine, l'industria dei sequestri di persona a scopo di estorsione''".
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== L'interpretazione mediatica della relazione ==
== L'interpretazione mediatica della relazione ==
Benché fosse molto chiara nei suoi intenti e nei suoi significati reconditi, la relazione fu interpretata in maniera creativa dalla stampa, che finì per proiettare sull'organizzazione mafiosa di per sé la classificazione dei reati mafiosi fatta da Falcone e Turone. Fu così che la struttura di Cosa Nostra venne riassunta in tre livelli: al primo vi erano gli esecutori materiali, al secondo i capifamiglia, mentre al terzo c'era una fantomatica super-Commissione nella quale erano presenti mafiosi, politici, colletti bianchi, massoneria ed esponenti dei servizi segreti.
Benché fosse molto chiara nei suoi intenti e nei suoi significati reconditi, la relazione '''fu interpretata in maniera creativa dalla stampa''', che finì per proiettare sull'organizzazione mafiosa di per sé la classificazione dei reati mafiosi fatta da Falcone e Turone. Fu così che la struttura di Cosa Nostra venne riassunta in tre livelli: al primo vi erano gli esecutori materiali, al secondo i capifamiglia, mentre al terzo c'era una fantomatica super-Commissione nella quale erano presenti mafiosi, politici, colletti bianchi, massoneria ed esponenti dei servizi segreti.


== La negazione del terzo livello e gli attacchi a Falcone ==
== La negazione del terzo livello e gli attacchi a Falcone ==
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== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
Falcone G., Cose di Cosa Nostra, Rizzoli, Milano, 1991


Falcone G., Interventi e proposte (1982-1992), Sansoni, Milano, 1994
* Falcone Giovanni, in collaborazione con Marcelle Padovani, ''Cose di Cosa Nostra'', Rizzoli, Milano, 1991
* Falcone Giovanni, ''Interventi e proposte (1982-1992)'', Sansoni, Milano, 1994


[[Categoria:Le associazioni criminali di stampo mafioso]]
[[Categoria:Le associazioni criminali di stampo mafioso]]