Differenze tra le versioni di "Antonio Macrì"

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''Antonio Macrì era un capo che non sapeva parlare. Un capo migliore, Machiavelli non avrebbe saputo immaginarlo.''
 
 
 
'''Antonio Macrì''' (Siderno, 1902 - Siderno, 19 gennaio 1975) detto ''‘’Zzi ‘Ntoni’’'' o ''‘’Il boss dei due mondi’’'' è stato uno dei capi più influenti della storia della ‘ndrangheta. Il capobastone di Siderno fu uno dei principali precursori dell’espansione della mafia calabrese all’estero: dal luogo d’origine coordinò le attività della mafia calabrese in Canada, Usa e Australia. Intesse rapporti con potenti boss di Cosa nostra. Venne assassinato nelle vicende legate alla prima guerra di ‘ndrangheta il 19 gennaio 1975.


Antonio Macrì (Siderno, 1902 - Siderno, 19 gennaio 1975) detto ''‘’Zzi ‘Ntoni’’'' o ''‘’Il boss dei due mondi’’'' è stato uno dei capi più influenti della storia della ‘ndrangheta. Il capobastone di Siderno fu uno dei principali precursori dell’espansione della mafia calabrese all’estero: dal luogo d’origine coordinò le attività della mafia calabrese in Canada, Usa e Australia. Intesse rapporti con potenti boss di Cosa nostra. Venne assassinato nelle vicende legate alla prima guerra di ‘ndrangheta il 19 gennaio 1975.
== Biografia ==
== Biografia ==


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=== Il Summit di Gioia Tauro ===
=== Il Summit di Gioia Tauro ===


In [[[[Fratelli di Sangue]]]] si spiega ''‘’Antonio Macrì aveva partecipato a Gioia Tauro ad una riunione, alla quale erano presenti Giuseppe Piromalli e i fratelli De Stefano[…]. La discussione tra Paolo De Stefano e Antonio Macrì era diventata abbastanza animata, […] arrivarono quasi alle mani. Grazie alla mediazione di Piromalli si placarono gli animi e lo stesso Macrì si disse disposto a mediare tra Tripodo e De Stefano’’''. Lo scontro tra questi boss prestigiosi avvenne perché non riuscirono a mettersi d’accordo sulla spartizione dei lavori pubblici all’interno della provincia di Reggio Calabria.
In [[Fratelli di Sangue]] si spiega ''‘’Antonio Macrì aveva partecipato a Gioia Tauro ad una riunione, alla quale erano presenti Giuseppe Piromalli e i fratelli De Stefano[…]. La discussione tra Paolo De Stefano e Antonio Macrì era diventata abbastanza animata, […] arrivarono quasi alle mani. Grazie alla mediazione di Piromalli si placarono gli animi e lo stesso Macrì si disse disposto a mediare tra Tripodo e De Stefano’’''. Lo scontro tra questi boss prestigiosi avvenne perché non riuscirono a mettersi d’accordo sulla spartizione dei lavori pubblici all’interno della provincia di Reggio Calabria.


=== 19 gennaio 1975: la fine del capobastone di Siderno ===
=== 19 gennaio 1975: la fine del capobastone di Siderno ===
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== Il funerale ==
== Il funerale ==
All’interno del libro ''La ‘ndrangheta nella letteratura calabrese'' Pasquino Crupi riportò una testimonianza sul prestigio che godeva Antonio Macri a Siderno:
''I funerali furono quanto di più grandioso non si possa immaginare: tutto il popolo di Siderno (città di 15.000 abitanti) vi partecipò; centinaia forse migliaia di macchine arrivarono dai paesi, vicini e lontani. I principali professionisti erano lì a sfilare in prima linea, con i segni visibili del cordoglio in volto. A quanto mi risulta, i giudici non erano presenti in quell'occasione. I cinema furono chiusi; e se fossero rimasti aperti nessuno ne avrebbe varcato la soglia. Ma chi era Antonio Macrì ? Prima che fosse ucciso, avevo espresso a un gioielliere del luogo il desiderio di conoscerlo. '' E' uno che non sa parlare né in italiano né in dialetto. Saprà mettere la firma. Però comanda. Gli chiedete un favore e ve lo fa: è in grado di farlo'' ''Pretende di essere ricompensato?'' '' No, non pretende nulla. Se gli mandate regali, li accetta. Tutti gli mandano regali'' '' E' vero che protegge i sidernesi?'' ''Sì, a Siderno non è mai successo niente di grave. Egli ha in pugno la maffia, è un capo importante. Al matrimonio della figlia sono venuti dall'America capi sconosciuti a portare regali vistosi. Sono immediatamente ripartiti, non potendosi trattenere più a lungo fuori zona''. Dopo la sua morte, il libraio Gentile mi disse '' Era contrario al contrabbando di droga. Non voleva che si diffondesse in Calabria. Lo aveva detto: '' Abbiamo tutti figliuoli maschi e figliuole femmine…Per questo lo hanno ucciso''. Non passò neanche un mese dalla sua morte e a Siderno venne fatto il primo sequestro di persona a danno del commerciante Materassi.''


== L'eredità di Macrì ==
== L'eredità di Macrì ==
Successivamente all’omicidio ai danni del Macrì, anche a Siderno si aprì alla stagione dei sequestri di persona. Il primo a prendere le redini del capobastone di Siderno fu il nipote '''Vincenzo Macrì''' detto ''Il barone''. Nel 1979, quattro anni dopo l’eliminazione dello storico boss sidernese ci fu il matrimonio tra Venanzio Tripodo (figlio di Domenico Tripodo) e la figlia di Sebastiano Romeo ‘Staccu’ di San Luca, '''in occasione di quella celebrazione furono consacrati i Commisso quali eredi dei Macrì a Siderno.''' Tutt’ora i Commisso esercitano incontrastati il loro potere. Le operazioni da parte degli inquirenti, dagli anni ottanta ad oggi dimostrano come la cosca dei Commisso abbia ereditato il potere dei Macrì. All'interno dell'operazione Crimine del 2010, in un'intercettazione Giuseppe Commisso sosteneva di gestire 96 locali di 'ndrangheta. Aveva intessuto rapporti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Canada e Australia. Il sindaco di Striling (Perth, Australia) Domenico Antonio Vallelonga fu arrestato nel 2011 perché ritenuto il primo rappresentante della 'ndrangheta in Australia, era in stretti rapporti con Giuseppe Commisso.


== Note ==
== Note ==
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== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
* Ciconte E., [[La 'ndrangheta dall'unità ad oggi]], LaTerza, Bari, 1992
* Ciconte E., [[Storia Crimanale]], Rubbettino, 2008
* Gratteri N. - Nicaso A., [[Fratelli di Sangue]], Mondadori, Milano, 2009
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