Differenze tra le versioni di "Emilia Cestelli"

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'''Emilia Cestelli''' (Palermo, [[25 luglio]] [[1952]] - Milano, [[19 maggio]] [[2021]]) è stata un'attivista politica in prima fila contro la [[mafia]] e la corruzione in Italia. Moglie di [[Nando dalla Chiesa]], fu protagonista in particolare della vita civile milanese e il [[7 dicembre]] [[2021]] ha ricevuto la medaglia d'oro alla memoria del Comune di Milano, meglio nota come '''Ambrogino d'oro'''.
'''Emilia Cestelli''' (Palermo, [[25 luglio]] [[1952]] - Milano, [[19 maggio]] [[2021]]) è stata un'attivista politica in prima fila contro la [[mafia]] e la corruzione in Italia. Moglie di [[Nando dalla Chiesa]], fu protagonista in particolare della vita civile milanese e il [[7 dicembre]] [[2021]] ha ricevuto la medaglia d'oro alla memoria del Comune di Milano, meglio nota come '''Ambrogino d'oro'''.
[[File:Emilia Cestelli.jpg|alt=Emilia Cestelli|miniatura|286x286px|Emilia Cestelli]]
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=== Da Palermo a Milano, per amore ===
=== Da Palermo a Milano, per amore ===
[[File:Emilia e nando da giovani.jpg|alt=Emilia Cestelli e Nando dalla Chiesa, da giovani|miniatura|200x200px|Emilia Cestelli e Nando dalla Chiesa, da giovani]]
[[File:Emilia e nando da giovani.jpg|alt=Emilia Cestelli e Nando dalla Chiesa, da giovani|miniatura|200x200px|Emilia Cestelli e Nando dalla Chiesa, nel 1976]]
Alla fine del [[1975]], Emilia decise di trasferirsi a Milano, per amore del suo "''Nandù''". Per quattro anni i due avevano vissuto una relazione a distanza, con lei rimasta a Palermo e lui che, per conservare il suo ruolo di assistente in università alla facoltà Scienze Politiche, si manteneva facendo il supplente annuale, prima di matematica e fisica a Cinisello Balsamo, poi di geografia economica all’istituto Cattaneo per ragionieri a Milano<ref>Nando dalla Chiesa (2018). Per fortuna faccio il prof, Milano, Bompiani, p. 30.</ref>.  
Alla fine del [[1975]], Emilia decise di trasferirsi a Milano, per amore del suo "''Nandù''". Per quattro anni i due avevano vissuto una relazione a distanza, con lei rimasta a Palermo e lui che, per conservare il suo ruolo di assistente in università alla facoltà Scienze Politiche, si manteneva facendo il supplente annuale, prima di matematica e fisica a Cinisello Balsamo, poi di geografia economica all’istituto Cattaneo per ragionieri a Milano<ref>Nando dalla Chiesa (2018). Per fortuna faccio il prof, Milano, Bompiani, p. 30.</ref>.  


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=== Gli anni '80, il Maxiprocesso di Palermo e Società Civile ===
=== Gli anni '80, il Maxiprocesso di Palermo e Società Civile ===
Quando iniziò il [[Maxiprocesso di Palermo]], Emilia rinunciò al suo lavoro per restare al fianco del marito che si era costituito parte civile. Non si occupò solo dei figli, ma iniziò insieme ad altre cittadine e cittadini ad organizzare molteplici iniziative per difendere agli occhi dell’opinione pubblica il lavoro di [[Antonino Caponnetto]] e dei membri che componevano il [[Pool antimafia di Palermo|Pool antimafia]], [[Giovanni Falcone]], [[Paolo Borsellino]], [[Leonardo Guarnotta]] e [[Giuseppe Di Lello]]. Quando lunedì [[2 dicembre]] [[1985]] al Teatro Pier Lombardo, diretto da Franco Parenti, fu battezzato il circolo "[[Circolo Società Civile|Società Civile]]", da un'idea del marito Nando, Emilia partecipò attivamente alle sue attività, collaborando anche all'omonimo mensile inaugurato un anno dopo, che si batteva per denunciare la corruzione dilagante nella «Milano da bere» degli anni '80.
Quando iniziò il [[Maxiprocesso di Palermo]], nel 1986, Emilia rinunciò al suo lavoro per restare al fianco del marito che si era costituito parte civile. Non si occupò solo dei figli, ma iniziò insieme ad altre cittadine e cittadini ad organizzare molteplici iniziative per difendere agli occhi dell’opinione pubblica il lavoro di [[Antonino Caponnetto]] e dei membri che componevano il [[Pool antimafia di Palermo|Pool antimafia]], [[Giovanni Falcone]], [[Paolo Borsellino]], [[Leonardo Guarnotta]] e [[Giuseppe Di Lello]]. Quando lunedì [[2 dicembre]] [[1985]] al Teatro Pier Lombardo, diretto da Franco Parenti, fu battezzato il circolo "[[Circolo Società Civile|Società Civile]]", da un'idea del marito Nando, Emilia partecipò attivamente alle sue attività, collaborando anche all'omonimo mensile inaugurato un anno dopo, che si batteva per denunciare la corruzione dilagante nella «Milano da bere» degli anni '80.


=== Gli anni '90 e la fine della prima Repubblica ===
=== Gli anni '90 e la fine della prima Repubblica ===
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=== Gli anni Duemila, le Girandole e i Girotondi ===
=== Gli anni Duemila, le Girandole e i Girotondi ===
All’inizio degli anni [[2000]] fondò, con Edda Boletti e altre amiche, l’Associazione “Le Girandole”, che il 2 febbraio 2002 partecipò alla manifestazione di Piazza Navona, resa famosa dalla frase di Nanni Moretti “''Con questi dirigenti non vinceremo mai''”, che poi darà vita ai Girotondi, di cui fu una delle protagoniste a livello nazionale.  
All’inizio degli anni [[2000]] fondò, con Edda Boletti e altre amiche, l’Associazione “Le Girandole”, che il [[2 febbraio]] [[2002]] partecipò alla manifestazione di Piazza Navona, resa famosa dalla frase di Nanni Moretti “''Con questi dirigenti non vinceremo mai''”, che poi darà vita ai Girotondi, di cui fu una delle protagoniste a livello nazionale.  


Nemmeno venti giorni più tardi, il 23 febbraio, insieme alle Girandole organizzò la grande manifestazione del ''PalaVobis'' in occasione del decennale dello scoppio di Mani Pulite. Non furono però solo i grandi eventi ad averla vista impegnata in ambito politico e sociale.  
Nemmeno venti giorni più tardi, il [[23 febbraio]], insieme alle Girandole organizzò la grande manifestazione del ''PalaVobis'' in occasione del decennale dello scoppio di Mani Pulite. Non furono però solo i grandi eventi ad averla vista impegnata in ambito politico e sociale. Quando Cesare Previti, parlamentare e avvocato di Silvio Berlusconi, iniziò la sua battaglia giudiziaria per far spostare da Milano a Brescia i suoi processi, Emilia e le Girandole si vestirono da Banda Bassotti, organizzando una manifestazione sotto al Palazzo di giustizia di Brescia e rivendicando il diritto di essere lì processate<ref>Citato in Nando dalla Chiesa, ''Album di Famiglia'', pp. 144-145.</ref>. 


In ambito culturale collaborò alla nascita della libreria “Il Trittico” in Via San Vittore a Milano, mentre nel 2004, quando nacque la casa editrice Melampo, non si limitò ad organizzare innumerevoli presentazioni ed eventi in città, ma ne gestì personalmente lo stand alla fiera del Libro di Torino.
Proprio in quanto ''girandolina'', le venne proposto di far parte di una delle innumerevoli costituenti dell'Ulivo, ma rifiutò perché capì che in quel modo volevano escludere il marito: «ma perché non lo chiedete a Nando? Con quello che ha fatto in questi anni, lo chiedete a me per quello che ho fatto in qualche mese?»<ref>Ivi, p. 146.</ref>.
 
In ambito culturale collaborò alla nascita della libreria “Il Trittico” in Via San Vittore a Milano, mentre nel [[2004]], quando nacque la casa editrice Melampo, non si limitò ad organizzare innumerevoli presentazioni ed eventi in città, ma ne gestì personalmente lo stand alla fiera del Libro di Torino.
 
==== La morte del fratello Alessandro ====
Verso la fine del [[2000]] la vita di Emilia fu colpita dalla terribile notizia che suo fratello Alessandro, biologo e professore universitario a Palermo, tra i protagonisti della nascita della c.d. Primavera di Palermo dopo l'omicidio del Generale dalla Chiesa<ref>Nel 1983, Alessandro Cestelli, insieme al cognato Nando dalla Chiesa, organizzò un comitato e una mostra itinerante per raccogliere i fondi per un monumento ai "caduti nella lotta", da cui nacque il libro, scritto insieme ad altri, ''Dimenticati a Palermo''. </ref>, era malato di tumore al fegato e al pancreas e gli restavano massimo due mesi di vita. Nonostante il tentativo di ricorrere a cure sperimentali, purtroppo Alessandro morì il [[25 marzo]] [[2001]].  


==== Il MantovaMusicaFestival ====
==== Il MantovaMusicaFestival ====
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=== Gli ultimi anni a Milano ===
=== Gli ultimi anni a Milano ===
Dopo la fine della carriera politica del marito, non ricandidato dal Partito Democratico nel [[2008]], Emilia tornò in pianta stabile a Milano, dove continuò a dedicarsi a un'intensa attività culturale e sociale. Quando all’inizio del [[2009]] la prostituzione e lo spaccio di droga iniziarono a prendersi la zona tra la Bocconi e Porta Romana dove viveva, Emilia organizzò, con altri cittadini del quartiere, il “''Comitato delle sedie''”, che alla fine riuscì, collaborando con le forze dell’ordine, a riportare il quartiere alla sua vivibilità.  
Dopo la fine della carriera politica del marito, non ricandidato dal Partito Democratico nel [[2008]], Emilia tornò in pianta stabile a Milano, dove continuò a dedicarsi a un'intensa attività culturale e sociale. Quando all’inizio del [[2009]] la prostituzione e lo spaccio di droga iniziarono a prendersi la zona tra la Bocconi e Porta Romana dove viveva, Emilia organizzò, con altri cittadini del quartiere, il “''Comitato delle sedie''”, che alla fine riuscì, collaborando con le forze dell’ordine, a riportare il quartiere alla sua vivibilità<ref>Per approfondire, si veda Nando dalla Chiesa, ''[https://www.nandodallachiesa.it/2009/02/26/il-comitato-delle-sedie-una-barriera-contro-gli-schiavisti-del-sesso/ Il comitato delle sedie. Una barriera contro gli schiavisti del sesso]'', l'Unità, 26 febbraio 2009.</ref>.  
 
[[File:Emilia 3 settembre wiki.jpg|alt=Emilia Cestelli|miniatura|250x250px|Emilia Cestelli, il 3 settembre 2016, in Piazza Diaz. Foto di Pierpaolo Farina]]
Ogni anno, il [[3 settembre]], iniziò ad organizzare in Piazza Diaz insieme a [[Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie|Libera]] la commemorazione in memoria del suocero, della seconda moglie [[Emmanuela Setti Carraro]] e dell’agente di polizia [[Domenico Russo]]. Diversi furono gli eventi che organizzò in prima persona, senza tuttavia mai voler apparire. Tra i tanti, il [[27 marzo]] [[2012]] organizzò in Sala Alessi, a Palazzo Marino, sede del Comune, una grande manifestazione di solidarietà contro le minacce di morte subite dall’allora Procuratore Capo di Torino, [[Gian Carlo Caselli]], per le sue inchieste contro il movimento no-tav.  
Ogni anno, il [[3 settembre]], iniziò ad organizzare in Piazza Diaz insieme a [[Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie|Libera]] la commemorazione in memoria del suocero, della seconda moglie [[Emmanuela Setti Carraro]] e dell’agente di polizia [[Domenico Russo]]. Diversi furono gli eventi che organizzò in prima persona, senza tuttavia mai voler apparire. Tra i tanti, il [[27 marzo]] [[2012]] organizzò in Sala Alessi, a Palazzo Marino, sede del Comune, una grande manifestazione di solidarietà contro le minacce di morte subite dall’allora Procuratore Capo di Torino, [[Gian Carlo Caselli]], per le sue inchieste contro il movimento no-tav.  
[[File:Emilia mafiamaps 2015.jpg|alt=Emilia Cestelli #mappiamolitutti|miniatura|200x200px|Emilia Cestelli e Pierpaolo Farina, durante la campagna di crowdfunding #mappiamolitutti in sostegno di MafiaMaps]]
Nel gennaio [[2014]] fu anche tra le promotrici della [https://www.wikimafia.it/appello-il-documentario-su-fava-sia-trasmesso-in-prima-serata/ petizione di WikiMafia] che riportò in prima serata su Rai3 il documentario su [[Pippo Fava]], nel trentesimo anniversario della morte. Un anno dopo, quando venne annunciata la campagna di crowdfunding di [https://www.mafiamaps.it MafiaMaps], insieme al marito fu tra le poche persone che donarono la cifra più alta, 500 euro.


Nel gennaio 2014 fu anche tra le promotrici della [https://www.wikimafia.it/appello-il-documentario-su-fava-sia-trasmesso-in-prima-serata/ petizione di WikiMafia] che riportò in prima serata su Rai3 il documentario su [[Pippo Fava]], nel trentesimo anniversario della morte. Un anno dopo, quando venne annunciata la campagna di crowdfunding di [https://www.mafiamaps.it MafiaMaps], insieme al marito fu tra le poche persone che donarono la cifra più alta, 500 euro.  
Questa fu solo una delle tante dimostrazioni di affetto di Emilia verso gli studenti di suo marito: anche se i crescenti impegni universitari finirono col togliere molto tempo alla vita insieme, Emilia non ne soffriva ed era anzi felice ogni volta che il marito partiva, ad esempio, per una settimana con loro con l'''Università Itinerante'', i viaggi di studio nelle terre della legalità difficile. Una volta sarebbe dovuta partire anche lei, nel 2015, per quella a Casal di Principe, ma per un imprevisto non riuscì a partecipare. Dal [[2011]], alla fine di ogni edizione della ''Summer School in Organized Crime'' ideata dal marito, organizzava a casa una cena con gli studenti e il procuratore nazionale antimafia, poi divenuto presidente del Senato, [[Pietro Grasso]], che tradizionalmente chiudeva la settimana di studio.


Questa fu solo una delle tante dimostrazioni di affetto di Emilia verso gli studenti di suo marito: anche se i crescenti impegni universitari finirono col togliere molto tempo alla vita insieme, Emilia non ne soffriva ed era anzi felice ogni volta che il marito partisse, ad esempio, una settimana con loro per l'''Università Itinerante'', i viaggi di studio nelle terre della legalità difficile. Una volta sarebbe dovuta partire anche lei, nel 2015, per quella a Casal di Principe, ma per un imprevisto non riuscì a partecipare. Dal 2011, alla fine di ogni edizione della ''Summer School in Organized Crime'' ideata dal marito, organizzava a casa una cena con gli studenti e il procuratore nazionale antimafia, poi divenuto presidente del Senato, [[Pietro Grasso]], che tradizionalmente chiudeva la settimana di studio.
==== I commenti dopo la morte di Provenzano e Riina ====
Dopo la morte di [[Bernardo Provenzano]], scrisse pubblicamente: «''È'' ''morta una mala pianta, i suoi semi erano semi di morte''»<ref>Dal [https://www.facebook.com/emilia.chiesa/posts/10208156554045364 profilo Facebook di Emilia Cestelli].</ref>, e un anno dopo, quando toccò a [[Salvatore Riina|Totò Riina]], si limitò a dire: «''Ho altro a cui pensare''»<ref>[https://www.facebook.com/emilia.chiesa/posts/10212432706586505?pnref=story Ibidem].</ref>.  


==== La malattia e la morte ====
==== La malattia e la morte ====
Nel febbraio 2020 Emilia si trovava a Palermo, per passare qualche settimana con la sorella. Lì scoprì per caso di avere un tumore. Nonostante le cure, un anno dopo scelse di affidarsi alla terapia del dolore e il [[19 maggio]] [[2021]] si spense nella sua casa, prima di poter iniziare una nuova terapia sperimentale. La notizia della sua scomparsa provocò grande emozione: [https://www.wikimafia.it/emilia-cestelli/ WikiMafia annullò tutte le iniziative] legate al 29° anniversario della [[Strage di Capaci]], listandosi a lutto.  
Nel febbraio 2020 Emilia si trovava a Palermo, per passare qualche settimana con la sorella. Lì scoprì per caso di avere un tumore al colon: si operò e sembrava tutto riuscito perfettamente, ma il tumore ritornò, prima al fegato e poi alle ossa. Le continue terapie tentate si rivelarono inefficaci. Quando al Niguarda dissero al marito e ai figli che non c'era più niente da fare, optò per la terapia del dolore e il [[19 maggio]] [[2021]] si spense nella sua casa, prima di poter iniziare una nuova terapia sperimentale. Il marito le restò accanto, accarezzandola per quattro giorni. «''Una delle ultime cose che mi ha detto'' - ha raccontato in un'intervista - ''è stata: tu hai dato un senso alla mia vita. E io: tu lo hai dato alla mia. E lei: quello che partiva eri tu. Le ho detto: ma tu eri quella che metteva sempre a posto tutto''»<ref>Citato in Candida Morvillo, ''Nando Dalla Chiesa e la moglie scomparsa: «Io ed Emù, insieme per 50 anni con le stesse frasi d'amore»'', Corriere della Sera, 30 maggio 2021.</ref>. In un sms a don Luigi Ciotti, il marito annunciò la sua morte così: «''alle 11:25 di questa mattina Emilia si è trasformata in una stella''». Affidò poi ai social un messaggio: <blockquote>«È partita. La ragazza di Vicolo Pandolfini, il luogo in cui ci giuravamo a Palermo amore eterno, se ne è andata dopo 50 anni. Provate qualche volta a riconoscerla in una stella. Potrebbe dirvi “sono io”, era uno dei suoi giochi preferiti. Finora per discrezione non ve ne ho parlato. Nei prossimi giorni vi dirò qualcosa di lei, donna dal cuore grandissimo...»<ref>Dalla pagina Facebook di [https://www.facebook.com/nandodallachiesa.it/posts/1417930801897400 Nando dalla Chiesa]</ref>. </blockquote>«Tutte le nostre speranze non sono servite ma tutto il nostro amore ti ha accompagnato in questi mesi e sono certa che abbia addolcito la tua partenza»<ref>Dal profilo Facebook di [https://www.facebook.com/simona.dallachiesa/posts/4453353568030490 Simona dalla Chiesa].</ref>, scrisse invece l'amica del cuore, Simona, che aveva permesso 51 anni prima l'incontro del cuore. La notizia della sua scomparsa provocò grande emozione: [https://www.wikimafia.it/emilia-cestelli/ WikiMafia annullò tutte le iniziative] legate al 29° anniversario della [[Strage di Capaci]], listandosi a lutto.
[[File:Articoloemiliafq.jpg|alt=Emilia Cestelli Fatto Quotidiano|miniatura|200x200px|L'articolo di Nando dalla Chiesa su Il Fatto Quotidiano del 24 maggio 2021.]]
Il 24 maggio, il marito Nando raccontò i suoi ultimi giorni in un articolo su Il Fatto Quotidiano: <blockquote>«riunì un mattino tutti i familiari, per comunicare loro che li amava, che lei era felice, e che anche loro dovevano essere felici. Diede consigli e raccomandazioni, carezze e ringraziamenti. Poi sorridendo salutò dal suo letto con ampi gesti della mano. Apparve a tutti grandissima, come l’eroe che gridi i suoi ideali in faccia al plotone d’esecuzione. Non so dove sia ora, anche se mi vengono in mente spazi immensi. So che sono fiero e felice di avere camminato al suo fianco per una vita intera»<ref>Citato in Nando dalla Chiesa, ''[https://www.nandodallachiesa.it/2021/06/01/il-viaggio-e-il-coraggio-di-una-donna-che-conoscevo-bene-addio-emilia-mia/ Il viaggio e il coraggio di una donna che conoscevo bene. Addio Emilia mia]'', Il Fatto Quotidiano, 24 maggio 2021.</ref>. </blockquote>In un articolo pubblicato sul blog ''Qualcosa di Sinistra'', Pierpaolo Farina, ideatore di WikiMafia, ricordò: <blockquote>«Nel dicembre 2013 ci aiutò ad esempio a fondare l’associazione per raccogliere i fondi per WikiMafia. Le proposi la vicepresidenza, ma lei rifiutò: “''Non voglio che qualcuno pensi voglia mettermi in mostra, sfruttando il cognome di Nando. Io faccio quello che ti serve, ma non voglio cariche''”. Al riparo dai media, Emilia faceva, e faceva tanto. Faceva anzi più di ogni altro»<ref>Citato in Pierpaolo Farina, ''[https://www.qualcosadisinistra.it/2021/05/30/emilia-cestelli/ Addio Emilia, grande donna dell’Italia migliore]'', Qualcosa di Sinistra, 30 maggio 2021.</ref>. </blockquote>I messaggi di condoglianze pervenuti solamente attraverso la pagina Facebook del marito, furono oltre diecimila.


== I funerali nella Basilica di Sant'Ambrogio ==
== I funerali nella Basilica di Sant'Ambrogio ==
[[File:Funerali emilia cestelli fotogramma.jpg|alt=Funerali di Emilia Cestelli|miniatura|200x200px|I funerali di Emilia Cestelli]]
[[File:Funerali emilia cestelli fotogramma.jpg|alt=Funerali di Emilia Cestelli|miniatura|200x200px|I funerali di Emilia Cestelli]]
I funerali si svolsero due giorni dopo in una Basilica di Sant'Ambrogio gremita. L'omelia fu tenuta da don [[Luigi Ciotti]], presidente di [[Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie|Libera]].
I funerali si svolsero il [[21 maggio]] in una Basilica di Sant'Ambrogio gremita. L'omelia fu tenuta da don [[Luigi Ciotti]], presidente di [[Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie|Libera]]<ref>Il video è disponibile sul canale YouTube di WikiMafia: "''[https://youtu.be/sDsKNhGb9Y4 Emilia Cestelli, l'omelia di don Luigi Ciotti]''".</ref>. Diverse le istituzioni presenti, dal Prefetto, al Questore, al Presidente del Consiglio Comunale, fino a magistrati, amici, parenti e molti studenti del suo amato "Professore", alcuni dei quali organizzarono anche il servizio d'ordine.


== Memoria ed eredità ==
== Memoria ed eredità ==
Il [[19 luglio]] [[2021]], a due mesi dalla morte, venne inaugurato un roseto a suo nome ai Giardini Falcone-Borsellino di Milano, dove nel [[1993]] era stata tra quei cittadini che avevano voluto un cippo commemorativo delle vittime delle Stragi di Capaci e Via D'Amelio. Lo stesso giorno, in Sala Alessi, WikiMafia annunciò che l'avrebbe candidata all'Ambrogino d'oro alla memoria<ref>''Erano Eroi'', 19 luglio 2021, Sala Alessi, Palazzo Marino. [https://www.wikimafia.it/19-luglio-2021/ Video sul Canale YouTube di WikiMafia].</ref>, cosa che fece il [[15 ottobre]] successivo<ref>''[https://www.wikimafia.it/emilia-ambrogino/ Abbiamo candidato Emilia Cestelli all'Ambrogino d'oro alla memoria]'', WikiMafia, 15 ottobre 2021</ref>, nel 9° anniversario della sua fondazione.
Il [[19 giugno]], a un mese dalla morte, WikiMafia le dedicò una stella della ''nebulosa della farfalla'', a 3800 anni luce di distanza ''dalla'' Terra<ref>''[https://www.wikimafia.it/stella-emilia-cestelli/ Una stella per Emilia Cestelli]'', WikiMafia, 19 giugno 2021.</ref>.
 
Il [[19 luglio]], a due mesi dalla morte, venne inaugurato un roseto a suo nome ai Giardini Falcone-Borsellino di Milano, dove nel [[1993]] era stata tra quei cittadini che avevano voluto un cippo commemorativo delle vittime delle Stragi di Capaci e Via D'Amelio.  
 
==== La candidatura e il conferimento dell'Ambrogino d'oro alla memoria ====
Lo stesso giorno, in Sala Alessi, WikiMafia annunciò che l'avrebbe candidata all'Ambrogino d'oro alla memoria<ref>''Erano Eroi'', 19 luglio 2021, Sala Alessi, Palazzo Marino. [https://www.wikimafia.it/19-luglio-2021/ Video sul Canale YouTube di WikiMafia].</ref>, cosa che fece il [[15 ottobre]] successivo<ref>''[https://www.wikimafia.it/emilia-ambrogino/ Abbiamo candidato Emilia Cestelli all'Ambrogino d'oro alla memoria]'', WikiMafia, 15 ottobre 2021</ref>, nel 9° anniversario della sua fondazione.


Un mese dopo, il [[16 novembre]], grazie anche all'impegno in Commissione di '''Carlo Monguzzi''', capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, la notizia del conferimento della medaglia d'oro alla memoria del Comune di Milano<ref>''[https://www.wikimafia.it/emilia-cestelli-ambrogino-milano/ Emilia Cestelli riceverà l'Ambrogino d'oro alla memoria]'', WikiMafia, 16 novembre 2021</ref>.
Un mese dopo, il [[16 novembre]], grazie anche all'impegno in Commissione di '''Carlo Monguzzi''', capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale, la notizia del conferimento della medaglia d'oro alla memoria del Comune di Milano<ref>''[https://www.wikimafia.it/emilia-cestelli-ambrogino-milano/ Emilia Cestelli riceverà l'Ambrogino d'oro alla memoria]'', WikiMafia, 16 novembre 2021</ref>, che ha ricevuto il 7 dicembre al Teatro Dal Verme di Milano, nel giorno di Sant'Ambrogio, santo patrono della città.


==Note==
==Note==

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