Antonio Nirta: differenze tra le versioni

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[[Categoria:'Ndranghetisti]]
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Antonio Nirta 'Il Vecchio' (San Luca, 22 aprile 1919 - ?), è stato un boss dei [[Nirta (famiglia)]] ‘La Maggiore’ o ‘Scalzone’. Secondo i collaboratori di giustizia ebbe dei rapporti privilegiati con la massoneria deviata. Una delle sue funzioni principali fu quella di mediatore in caso di guerre o faide tra clan. Fu membro della Commissione Provinciale denominata 'Cosa Nuova'.


== Biografia ==
== Biografia ==


=== Il Summit di Montalto ===
=== Il Summit di Montalto ===
Antonio Nirta partecipò al Summit di Montalto il 26 ottobre 1969. A causa dell'irruzione degli uomini del Commissario Sabbatino venne arrestato insieme ai suoi due fratelli Giuseppe e Francesco e ad altre 69 persone. Le imputazioni a suo carico caddero nel corso del processo di primo grado.


=== Il ruolo all'interno della massoneria deviata ===
=== Il ruolo all'interno della massoneria deviata ===
I collaboratori di giustizia Filippo Barreca e Giacomo Lauro raccontarono di un coinvolgimento diretto del 'vecchio' all'interno della massoneria deviata negli anni '70. Secondo Giacomo Lauro, Antonio Nirta ''''subentrò quanto meno come erede morale'''' ad [[Antonio Macrì]] di Siderno, in seguito all'uccisione avvenuta il 20 gennaio 1975 nel corso della prima guerra di 'ndrangheta. Filippo Barreca sostenne ''''Ho partecipato ad alcuni degli incontri avvenuti a casa mia tra Freda, Paolo Romeo e Giorgio De Stefano. Tali discorsi riguardavano la costituzione di una loggia super segreta, dovevano confluire personaggi di 'ndrangheta e della destra eversiva e precisamente lo stesso Freda, l'avvocato Paolo Romeo, l'avvocato Giorgio De Stefano, Paolo De Stefano, Peppe Piromalli, Antonio Nirta, Fefè Zerbi''''. <ref> Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, XIII Legislatura, Senato della Repubblica [http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/doc/xxiii/042/d000r.htm] </ref>


=== Il mediatore ===
=== Il mediatore ===
Il 'vecchio’ fu uno dei 19 membri della Commissione Provinciale denominata ‘Cosa Nuova’.
Una delle funzioni note alla cronaca di questo potentissimo affiliato sono collegabili ad un ruolo di mediazione a seguito di guerre e faide. Secondo i collaboratori di giustizia ‘il vecchio’ mediò per conto dei De Stefano per la conclusione della seconda guerra di ‘ndrangheta (1986-1991). Nella faida di San Luca cercò un accordo con i De Stefano al fine di terminare il conflitto tra i Pelle-Vottari e i Nirta ‘versu'-Strangio ‘Jancu’.


== Note ==
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Versione attuale delle 12:58, 27 mar 2014


Antonio Nirta 'Il Vecchio' (San Luca, 22 aprile 1919 - ?), è stato un boss dei Nirta (famiglia) ‘La Maggiore’ o ‘Scalzone’. Secondo i collaboratori di giustizia ebbe dei rapporti privilegiati con la massoneria deviata. Una delle sue funzioni principali fu quella di mediatore in caso di guerre o faide tra clan. Fu membro della Commissione Provinciale denominata 'Cosa Nuova'.

Biografia

Il Summit di Montalto

Antonio Nirta partecipò al Summit di Montalto il 26 ottobre 1969. A causa dell'irruzione degli uomini del Commissario Sabbatino venne arrestato insieme ai suoi due fratelli Giuseppe e Francesco e ad altre 69 persone. Le imputazioni a suo carico caddero nel corso del processo di primo grado.

Il ruolo all'interno della massoneria deviata

I collaboratori di giustizia Filippo Barreca e Giacomo Lauro raccontarono di un coinvolgimento diretto del 'vecchio' all'interno della massoneria deviata negli anni '70. Secondo Giacomo Lauro, Antonio Nirta 'subentrò quanto meno come erede morale' ad Antonio Macrì di Siderno, in seguito all'uccisione avvenuta il 20 gennaio 1975 nel corso della prima guerra di 'ndrangheta. Filippo Barreca sostenne 'Ho partecipato ad alcuni degli incontri avvenuti a casa mia tra Freda, Paolo Romeo e Giorgio De Stefano. Tali discorsi riguardavano la costituzione di una loggia super segreta, dovevano confluire personaggi di 'ndrangheta e della destra eversiva e precisamente lo stesso Freda, l'avvocato Paolo Romeo, l'avvocato Giorgio De Stefano, Paolo De Stefano, Peppe Piromalli, Antonio Nirta, Fefè Zerbi'. [1]

Il mediatore

Il 'vecchio’ fu uno dei 19 membri della Commissione Provinciale denominata ‘Cosa Nuova’. Una delle funzioni note alla cronaca di questo potentissimo affiliato sono collegabili ad un ruolo di mediazione a seguito di guerre e faide. Secondo i collaboratori di giustizia ‘il vecchio’ mediò per conto dei De Stefano per la conclusione della seconda guerra di ‘ndrangheta (1986-1991). Nella faida di San Luca cercò un accordo con i De Stefano al fine di terminare il conflitto tra i Pelle-Vottari e i Nirta ‘versu'-Strangio ‘Jancu’.

Note

  1. Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali similari, XIII Legislatura, Senato della Repubblica [1]