Benedetto Buscetta: differenze tra le versioni

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*Franco Viviano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/01/25/calo-riina-volle-le-stragi-un-pazzo.html Pippo Calò: Riina volle le stragi, andava ucciso]'', La Repubblica, 25 gennaio 2004.  
 
*Franco Viviano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/01/25/calo-riina-volle-le-stragi-un-pazzo.html Pippo Calò: Riina volle le stragi, andava ucciso]'', La Repubblica, 25 gennaio 2004.  
  
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Versione attuale delle 16:02, 14 apr 2020


Benedetto Buscetta (Palermo, 1948 - Palermo, 11 settembre 1982) è stato un giovane palermitano, vittima innocente di Cosa Nostra.

Biografia

Figlio di Tommaso Buscetta, non aveva mai avuto rapporti con l’organizzazione mafiosa. Fu ucciso nell’ambito della Seconda Guerra di Mafia in quanto il padre, benché neutrale, apparteneva alla vecchia guardia delle famiglie palermitane contrapposte al Clan dei Corleonesi guidato da Totò Riina. Fu rapito e torturato insieme al fratello Antonio da Pippo Calò, Salvatore Cancemi e altri mafiosi nella convinzione che fossero a conoscenza dell’esatto indirizzo del padre in Brasile. Tuttavia, i giovani ne erano all’oscuro, così furono uccisi con il metodo della lupara bianca, i corpi bruciati e mai più fatti ritrovare.

Bibliografia