Categoria:Le associazioni criminali di stampo mafioso: differenze tra le versioni

Da WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.
 
(29 versioni intermedie di 2 utenti non mostrate)
Riga 1: Riga 1:
== Il Modello Mafioso ==
+
<center>''La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine.'' </center>
  
I requisiti fondamentali affinché si possa parlare di associazione di stampo mafioso sono quattro:
+
<center>('''Giovanni Falcone''')</center>
  
{| class="wikitable"
 
|-
 
! Schema 1 - I requisiti del Modello Mafioso<ref>Dalla Chiesa N., La Convergenza, Milano, Melampo, 2010</ref>
 
|-
 
| Controllo del territorio
 
|-
 
| Rapporti di dipendenza personali
 
|-
 
| Violenza come suprema regolatrice dei conflitti (economici, sociali, politici)
 
|-
 
| Rapporti organici con la politica
 
|}
 
  
Se manca anche solo uno dei requisiti sopra citati, '''non si può parlare''' di associazione di stampo mafioso: senza la violenza, infatti, si configurerebbe semplicemente un caso classico di [[Clientelismo|clientelismo]]; se non ci fossero invece i rapporti organici con la politica si sarebbe di fronte ad una forma di criminalità organizzata classica.  
+
L'art.1 della [[Legge Rognoni - La Torre]] afferma che "''L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della '''forza di intimidazione''' del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva '''per commettere delitti''', '''per acquisire''' in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di '''attività economiche''', di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o '''per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se’ o per altri''' ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a se’ o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.''"
  
Ogni elemento costitutivo è caratterizzato da un alto grado di interdipendenza con gli altri.
+
L'interpretazione ontologica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso non è, tuttavia, univoca. Sono stati elaborati differenti modelli di analisi volti a comprendere quali elementi rendano mafiosa un'organizzazione criminale. Tra i principali si possono individuare il '''[[Modello Mafioso]]''' elaborato da [[Nando dalla Chiesa]], il '''[[Paradigma della complessità]]''' elaborato da [[Umberto Santino]], il '''[[Modello dell'Industria di protezione privata]]''' elaborato da [[Diego Gambetta]] e il '''[[Modello della Governance criminale]]''' di [[Federico Varese]].
  
'''Il controllo del territorio''' serve a condizionare la politica (attraverso il voto), la quale a sua volta è fondamentale per costruire la fitta rete di dipendenze personali che la violenza da sola non garantirebbe.
+
[[Categoria:Organizzazioni]]
 
+
Così come ad uno Stato è necessario il monopolio della '''violenza''' legittima per far accettare le proprie leggi, così è per l'associazione mafiosa. Ci sono così due poteri che vogliono dettare legge sullo stesso territorio: questa è la sostanza della "mafia". Dove è presente un'associazione mafiosa, le persone non sono libere, in quanto accettano per paura il suo controllo, si inseriscono in quella fitta rete di '''rapporti di dipendenza personali''' garantita dalla politica e finiscono per assorbire la stessa [[Mentalità Mafiosa|mentalità mafiosa]].
+
 
+
La violenza però non basta all'associazione mafiosa, perché il suo è un regime misto di terrore, condivisioni, rapporti personali, dove i diritti vengono trasformati in favori. La violenza non è necessario che venga esercitata, ma è sufficiente che si sappia che può essere efficientemente utilizzata.
+
 
+
'''I rapporti con la politica''' servono soprattutto per mantenere l’anomalia dei due Stati, per ottenere risorse economiche (appalti, assunzioni per chiamata diretta, fondi UE) e risorse giudiziarie (es. il giudice Corrado Carnevale, detto ''l'ammazza-sentenze''). In cambio di queste risorse la politica ottiene i voti controllati dall'associazione mafiosa.
+
 
+
 
+
'''<big>Note</big>'''
+
<references>La Convergenza|Dalla Chiesa N., La Convergenza, Milano, Melampo, 2010</references>
+

Versione attuale delle 00:23, 9 apr 2019

La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine.
(Giovanni Falcone)


L'art.1 della Legge Rognoni - La Torre afferma che "L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se’ o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a se’ o ad altri in occasione di consultazioni elettorali."

L'interpretazione ontologica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso non è, tuttavia, univoca. Sono stati elaborati differenti modelli di analisi volti a comprendere quali elementi rendano mafiosa un'organizzazione criminale. Tra i principali si possono individuare il Modello Mafioso elaborato da Nando dalla Chiesa, il Paradigma della complessità elaborato da Umberto Santino, il Modello dell'Industria di protezione privata elaborato da Diego Gambetta e il Modello della Governance criminale di Federico Varese.

Sottocategorie

Questa categoria contiene le 6 sottocategorie indicate di seguito, su un totale di 6.

'

C

L

M

S