Cesare Boschin

Da WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.


Cesare Boschin (Silvelle, 8 ottobre 1914 - Borgo Montello, 30 marzo 1995) è stato un sacerdote italiano, vittima innocente di Camorra.

Biografia

Terzo di otto figli, crebbe in una famiglia umile e molto numerosa. Nel 1942 venne ordinato sacerdote in un comune lombardo, Fumo, in provincia di Pavia. Alla fine della seconda guerra mondiale venne trasferito ad Anzio, per poi essere trasferito a Borgo Montello con la richiesta di dedicarsi specificatamente agli emigranti Veneti, suoi corregionali. Sacerdote attivo, diventò un punto di riferimento per le persone che vivevano difficoltà lavorative. Costituì assieme ai parrocchiani di Borgo Montello un comitato che potesse vigilare sulle condizioni pessime della discarica del paese.

L'omicidio

L'omicidio avvenne la sera del 30 marzo 1995 con il metodo tipico mafioso dell'incaprettamento, a Cesare Boschin furono trovate fatture alla mandibola e diversi lividi sul corpo.

Indagini e processi

La prima pista fu quella del furto, ipotesi che venne accantonata dopo le indagini, dal momento che non furono sottratti beni preziosi come i soldi e l'orologio del prete padovano. All'inizio furono indagati alcuni sospettati conosciuti per aver commesso reati minori, ma dopo qualche mese tutto venne archiviato dalla procura.

L'ipotesi dell'omicidio di camorra fu avvalorata dal fatto che da tempo don Cesare si stava impegnando con un comitato parrocchiale a difendere Borgo Montello da reati ambientali commessi dai clan di camorra della zona.

Inoltre, la sera dell'omicidio gli assassini sottrassero dalla dimora del prete solamente due quaderni, dove don Cesare probabilmente appuntava memorie, appunti e nomi che scopriva in merito alle attività illecite e forse, alle responsabilità di dei reati ambientali.

L'omicidio fu un segnale intimidatorio al comitato e alla popolazione tutta: dopo la morte di don Boschin non ci fu nessuna denuncia sulle pratiche illecite e il comitato si dissolse.

Bibliografia