Cosimo Fabio Mazzola.: differenze tra le versioni

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'''Cosimo Fabio Mazzola''' (N.D., [[1967]] - San Cipirello (PA) , [[5 aprile]] [[1994]]) è stato un ragazzo siciliano, vittima innocente di [[Cosa Nostra]].  
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'''Cosimo Fabio Mazzola''' (N.D., [[1967]] - San Cipirello (PA), [[5 aprile]] [[1994]]) è stato un ragazzo siciliano, vittima innocente di [[Cosa Nostra]].  
  
 
==Biografia==
 
==Biografia==
Cosimo Fabio Mazzola venne ucciso per una questione di gelosia tipica dell’universo mafioso. Fu Giuseppe Monticciolo, mafioso e ora collaboratore di giustizia, a chiedere alla famiglia Brusca di poter eliminare Cosimo per difendere l'onorabilità della moglie Laura Agrigento. Laura Agrigento, figlia del boss, andò poi in sposa a Monticciolo.  
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Stando al racconto del collaboratore di giustizia [[Enzo Brusca]], Cosimo venne ucciso perché voleva riallacciare i rapporti con l’ex-fidanzata Laura Agrigento, in quel momento fidanzata con [[Giuseppe Monticciolo]], che sarebbe stato il responsabile con [[Giovanni Brusca]] dell’uccisione del piccolo [[Giuseppe Di Matteo]].
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I due si erano lasciati su pressioni del padre di lei, Giovanni Agrigento, ma la figlia non era così convinta e la telefonata che Cosimo fece alla ragazza fu interpretata come il tentativo di ledere l’onorabilità di Monticciolo.
  
 
== Bibliografia ==
 
== Bibliografia ==

Versione attuale delle 19:29, 25 mar 2020


Cosimo Fabio Mazzola (N.D., 1967 - San Cipirello (PA), 5 aprile 1994) è stato un ragazzo siciliano, vittima innocente di Cosa Nostra.

Biografia

Stando al racconto del collaboratore di giustizia Enzo Brusca, Cosimo venne ucciso perché voleva riallacciare i rapporti con l’ex-fidanzata Laura Agrigento, in quel momento fidanzata con Giuseppe Monticciolo, che sarebbe stato il responsabile con Giovanni Brusca dell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo.

I due si erano lasciati su pressioni del padre di lei, Giovanni Agrigento, ma la figlia non era così convinta e la telefonata che Cosimo fece alla ragazza fu interpretata come il tentativo di ledere l’onorabilità di Monticciolo.

Bibliografia