E io dico no. Ogni notte ha un’alba

Da WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.
Scatto di scena dello spettacolo teatrale "E io dico no. Ogni notte ha un'alba"
Marco Rampoldi

E io dico no. Ogni notte ha un'alba

Durata: 1 ora e 30 minuti senza intervallo

Regia: Marco Rampoldi

Drammaturgia di: Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi

Con la collaborazione di: Paola Ornati e di Pierpaolo Farina, Francesco Moiraghi, Valeria Biasco, Monica De Astis, Eleonora di Pilato, Mattia Maestri, Samuele Motta, Chiara Muzzolon

Frammenti di testo, spunti e suggestioni di: Monica Angelini, Martina Bedetti, Massimo Brugnone, Ester Castano, Ilaria Costarella, Gianmarco Crescentini, Simone Crinò, Nicolò Dal Ponte, Filomena De Matteis, Samuele Ghiozzi, Sarah Mazzenzana, Martina Mazzeo, Ilaria Meli, Roberto Nicolini, Stefano Paglia, Martina Panzarasa, Carmela Racioppi, Giorgia Venturini del Corso di Sociologia della Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano

Scene: Marco Rossi

Luci: Claudio De Pace

Regia video: Fabio Bettonica

Con (in ordine alfabetico): Flavio Albanese, Pasquale Di Filippo, Gabriele Falsetta, Tommaso Minniti, Sergio Leone

Assistente alla regia: Paola Ornati

Assistente volontario alla regia video: Davide Traina

Immagini a cura di: Studio Cloro

Produzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

In collaborazione con: Università degli Studi di Milano

Con il sostegno di: Fondazione Cariplo

Si ringrazia: Altera Cinema e TVM multimedia

Lo Spettacolo

Ogni notte ha un’alba possibile se si ha la forza e la coerenza di combattere l’illegalità. E io dico no racconta una storia diversa attraverso le testimonianze di un gruppo di ricercatori del corso di Sociologia della Criminalità Organizzata tenuto da Nando dalla Chiesa alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano. I giovanissimi studiosi dedicano tutto il loro lavoro a una conoscenza capillare del fenomeno mafioso e si impegnano direttamente sul campo, ottenendo risultati importantissimi, non solo sotto il profilo accademico, ma anche per le conquiste a livello sociale. Attraverso i loro racconti si possono apprendere fatti che non hanno avuto la giusta eco attraverso la stampa, o aspetti e punti di vista inattesi di fatti noti. Grazie a loro è nato questo racconto affidato a un gruppo di attori del Piccolo Teatro, che, cambiando continuamente registro stilistico e risultando quindi coinvolgente ed emozionante, aiuta a capire quali sono i punti di forza e di debolezza della ‘notte mafiosa’, smontando false convinzioni. Per capire quanto il fenomeno mafioso abbia contemporaneamente una dimensione che ci tocca molto più da vicino di quanto non crediamo, e una dimensione di vera globalizzazione, con un ‘made in Italy’ di cui non si può certo essere fieri, o quanto sia illusorio il concetto di ‘onore’ degli uomini delle cosche e quanto invece sia concreto l’onore di tutti gli uomini che hanno combattuto, e combattono per un ideale, che può veramente dare vita al sogno. Lo spettacolo è diretto da Marco Rampoldi, regista formatosi al Piccolo Teatro, dove ha potuto lavorare con i due Maestri che si sono succeduti alla direzione artistica, assorbendo la poesia del palcoscenico di Giorgio Strehler e il rigore interpretativo di Luca Ronconi.