Gioacchino Bisceglia

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Gioacchino Bisceglia (1981 – Terlizzi, 25 febbraio 1996) è stato un falegname, vittima innocente di mafia.

Biografia

Il giorno della sua morte Gioacchino si trovava con il fratello Pietro tra gli ulivi di contrada Padule, vicino Terlizzi in provincia di Bari, per recuperare l’auto del fratello rubata da alcuni malviventi, che pretendevano una somma di denaro per restituire il riscatto. La discussione degenerò in rissa quando Gioacchino si rifiutò di pagare l’intera somma richiesta e partirono alcuni colpi di pistola, che ferirono il fratello e uccisero Gioacchino.

L’autopsia dimostrò che Gioacchino Bisceglia morì dissanguato con una ferita alla gamba e un colpo al torace. Le Forze dell’Ordine il giorno seguente fermarono Felice, Giambattista e Gioacchino De Simine, rispettivamente 27, 21 e 19 anni, insieme a Francesco di Tatoli, 23 anni e Michele Piancone, 24.

Bibliografia

  • Corriere della Sera, Si rifiuta di pagare il riscatto dell’auto. I ladri lo uccidono, 27 Febbraio 1996
  • La Repubblica. Assassinato perché non paga per riavere l’auto, 27 Febbraio 1996