Ultima modifica il 20 mar 2020 alle 17:22

Ján Kuciak


Ján Kuciak (Štiavnik, 17 maggio 1990 – Veľká Mača, 22 febbraio 2018) è stato un giornalista slovacco, ucciso insieme alla fidanzata Martina Kušnírová per le sue inchieste sui rapporti politica, finanza e 'ndrangheta in Slovacchia.

Biografia

Giornalista investigativo, Ján lavorava per il sito slovacco Aktuality.sk, per il quale aveva curato diverse inchieste anche sullo scandalo Panama Papers e sulla gestione di fondi strutturali dell'Unione Europea in Slovacchia. L'ultima inchiesta a cui stava lavorando riguardava presunti rapporti tra il governo slovacco guidato dal Primo Ministro socialdemocratico Robert Fico e la 'ndrangheta.

L'omicidio

Kuciak venne ucciso con la fidanzata Martina presumibilmente tra il 22 e il 25 febbraio 2018; i corpi senza vita dei due furono ritrovati nel pomeriggio del 26 febbraio dopo dalla polizia, allertata dai familiari che non avevano più avuto notizie per quattro giorni.

Le reazioni

Il giorno seguente la scoperta dei corpi molte persone si riunirono in segno di tributo in tutto il paese e delle candele furono accese alla Slovak Nation. Il 28 febbraio il sito Aktuality.sk pubblicò l'ultimo articolo incompleto di Kuciak che riguardava alcune attività tra Viliam Jasaň, Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale slovacca, e Mária Trošková, ex modella e Assistente personale del Primo Ministro Fico, con la 'ndrangheta. Entrambi rassegnarono subito le dimissioni e, sulla spinta delle proteste di piazza, poco dopo fece lo stesso anche il Ministro della Cultura Marek Maďarič.

Il 2 marzo circa 25.000 persone si riunirono in segno di protesta a Bratislava, contro il governo socialdemocratico. Il ciclo di proteste portò alla fine alle dimissioni del Premier Robert Fico.

Indagini e Processi

Il processo per la sua morte è ancora in corso. Il reo confesso, Miroslav Marcek, ex-militare di carriera, ha raccontato di non aver preventivato la presenza della fidanzata a casa di Kuciak e di averla uccisa perché lo aveva visto in volto. La sua collaborazione ha aggravato la posizione del principale imputato, l'oligarca Marian Kocner.

Bibliografia