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La '''provincia di Lecco''' è considerata feudo dei [[Coco Trovato ('ndrina)|Coco Trovato]], la potente 'ndrina capeggiata da [[Franco Coco Trovato|Franco]], sopravvissuta alle diverse inchieste che dagli anni '90 hanno interessato il territorio (prima fra tutte [[Operazione Wall Street|Wall Street]], che prendeva il nome proprio dalla pizzeria-quartier generale del boss calabrese).
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Coco Trovato arrivò a Lecco la prima volta nel 1967<ref>Portanova, Rossi, Stefanoni, p.202</ref>, come muratore, poi si dedicò a rapine in banche, supermercati e portavalori, fino a entrare nel giro dei sequestri di persona e nel traffico di stupefacenti. Alla fine degli anni '70 coltivò ottimi rapporti con Angelo Epaminonda e Gimmi Miano, il capo dei Cursoti milanesi.
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Per quanto riguarda [[Cosa Nostra]], nel [[1975]] a Calolziocorte fu arrestato [[Gerlando Alberti]], boss di primo piano dell'organizzazione.
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== Bibliografia ==
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* Osservatorio sulla Criminalità Organizzata (CROSS), [http://www.cross.unimi.it/primo-rapporto-trimestrale-aree-settentrionali/ Primo Rapporto trimestrale sulle aree settentrionali], Università degli Studi di Milano, settembre 2014
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* Mario Portanova, Giampiero Rossi, Franco Stefanoni, "[[Mafia a Milano|Mafia a Milano - Sessant'anni di affari e delitti]]", Milano, Melampo Editore, 2011
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== Note ==
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Versione attuale delle 14:26, 12 mag 2017


La provincia di Lecco è considerata feudo dei Coco Trovato, la potente 'ndrina capeggiata da Franco, sopravvissuta alle diverse inchieste che dagli anni '90 hanno interessato il territorio (prima fra tutte Wall Street, che prendeva il nome proprio dalla pizzeria-quartier generale del boss calabrese).

Coco Trovato arrivò a Lecco la prima volta nel 1967[1], come muratore, poi si dedicò a rapine in banche, supermercati e portavalori, fino a entrare nel giro dei sequestri di persona e nel traffico di stupefacenti. Alla fine degli anni '70 coltivò ottimi rapporti con Angelo Epaminonda e Gimmi Miano, il capo dei Cursoti milanesi.

Per quanto riguarda Cosa Nostra, nel 1975 a Calolziocorte fu arrestato Gerlando Alberti, boss di primo piano dell'organizzazione.

Bibliografia

Note

  1. Portanova, Rossi, Stefanoni, p.202