Mafia a Pavia

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La provincia di Pavia è sempre stata considerata relativamente tranquilla rispetto alle altre province lombarde, finché l'Operazione Crimine-Infinito non ha portato alla scoperta di due locali, quella di Pavia e quella di Voghera[1].

I vertici della locale di Pavia sono stati in grado di allacciare rapporti con diversi esponenti politici (dal livello comunale a quello regionale), intessendo una vasta e fitta rete di favori e conoscenze, infiltrandosi non solo nelle istituzioni, ma anche negli ospedali (basti pensare a Carlo Antonio Chiriaco, ex-direttore della Asl di Pavia).


Bibliografia

Note

  1. Primo Rapporto Cross, p.54