Nirta ('ndrina)

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Nirta ‘La Maggiore’ o ‘Scalzone’

Non ci sono dei riscontri giudiziari che spiegano il soprannome ‘La Maggiore’ o ‘Scalzone’, il termine ‘Maggiore’ potrebbe essere riconducibile ad un ruolo di potere interno al ‘locale’ di San Luca. I figli del patriarca Bruno Nirta e di Teresa Giampaolo sono Giuseppe, Antonio, Francesco e Sebastiano. I fratelli Nirta sono stati tra i precursori del salto di qualità della ‘ndrangheta: gli intrecci con la massoneria deviata, i servizi segreti, la politica e le alleanze con famiglie d’élite di Cosa nostra e ‘ndrangheta permisero questo processo evolutivo. La base operativa del clan si trova nel territorio di San Luca. I Nirta ‘Scalzone’ presentano delle ramificazioni in Sardegna, nel Lazio, in Valle d’Aosta, in Europa, in Australia e nel Sud America. Le attività del gruppo sono collegate al traffico internazionale di cocaina, al traffico di armi, allo smaltimento di rifiuti tossici, all’infiltrazione negli appalti pubblici e alle estorsioni.

Il Summit di Montalto

I Nirta sin dalla fine del secondo dopo guerra furono reputati una delle compagini più potenti della mafia calabrese, il 26 ottobre 1969 si svolse il Summit di Montalto. Giuseppe Zappia di San Martino di Taurianova nel suo discorso citò Giuseppe Nirta: ‘’Qui non c’è ‘ndrangheta di Mico Tripodo, non c’è ‘ndrangheta di ‘Ntoni Macrì, non c’è ‘ndrangheta di Peppe Nirta: si dev’essere tutti uniti. Chi vuole stare sta e chi non vuole se ne va’’. Gli uomini delle Forze dell’Ordine riuscirono a infiltrarsi interrompendo il summit, insieme a Giuseppe, Antonio e Francesco Nirta vennero imputati del reato 416 del codice penale altre 69 persone. Gran parte degli imputati vennero assolti.

I Moti di Reggio e l'ingresso nella massoneria deviata

I Nirta ebbero un ruolo di rilievo nel corso dei Moti di Reggio Calabria del 1970/1971. Insieme ai De Stefano e i Romeo appoggiarono la destra eversiva capeggiata dal comandante della X Mas Junio Valerio Borghese: tramite i rapporti con i servizi segreti e la destra eversiva, la ‘ndrangheta aprì il dialogo con la massoneria deviata, ciò consentì un’importante salto di qualità dell’organizzazione.

I sequestri di persona

Il presunto coinvolgimento nel sequestro Moro

La seconda guerra di 'ndrangheta

La faida di San Luca

Le attività

Traffico internazionale di cocaina

Traffico di armi

Smaltimento dei rifiuti tossici

Condizionamento degli appalti pubblici

La dinastia dei 'La Maggiore'

Le ramificazioni

Lazio

Sardegna

Valle D'Aosta

Australia

Sud America

Cronistoria

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