Pizza connection (film)

Da WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.
Locandina del film "Pizza Connection"
Damiano Damiani

PIZZA CONNECTION

Anno: 1985

Genere: Drammatico

Durata: 116 min (versione cinematografica), 180 min (versione televisiva)

Regia: Damiano Damiani

Sceneggiatura: Laura Toscano, Franco Marotta, Damiano Damiani

Attori: Michele Placido, Mark Chase, Simona Cavallari, Ida Di Benedetto, Massimo De Francovich, Renato Mori, Domenico Gennaro, Francesco Sciacca, Adriana Russo, Tony Sperandeo, Massimo Liti, Leonida Marchese, Leonardo Marino, Luigi Nicolosi, Marcello Perracchio, Maria Denaro, Luigi Maria Burruano, Pierluigi Capone

Fotografia: Sebastiano Celeste

Montaggio: Enzo Meniconi

Musiche: Carlo Savina

Produttore: Merio e Vittorio Cecchi Gori

Distribuzione: CEIAD - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO

Paese: Italia

Trama

Gestore di una pizzeria a New York, Mario, un palermitano emigrato che già ha fatto le sue prove secondo i piani della mafia, viene incaricato di rientrare in Sicilia, dove dovrà eliminare un alto magistrato. A casa, Mario ritrova i suoi e, soprattutto, il fratello Michele, per il quale nutre, ricambiato, un affetto profondo. Michele è proprio l'opposto di Mario, è un ottimo ed onesto ragazzo, che subito, confusamente, avverte in che giro si trovi implicato il fratello maggiore, quando questi gli chiede di "lavorare" per lui. Michele viene licenziato sui due piedi dal suo modesto posto nei mercati, solo per essersi permesso qualche lieve accenno fatto alla polizia, avendo assistito da testimone ad una delle consuete esecuzioni di stampo mafioso. Contemporaneamente, un tenero amore nasce fra lui e Cecilia, una quindicenne costretta dalla madre a prostituirsi per mantenere la famiglia. Allo scopo di liberarla da una tale schiavitù, Michele si rivolge a Mario, chiedendogli in prestito i venti milioni che i familiari di Cecilia esigono. Il killer, che già prima si era adoperato per far uscire di prigione Michele (denunciato per il tentato rapimento della ragazza), accetta, ma impone al fratello di lavorare per lui e, con l'accettazione di quest'ultimo, comincia ad addestrarlo con le armi. Michele, tuttavia, fallisce al primo tentativo: dovrebbe far fuori un agente di polizia, uno della scorta del magistrato che è nel mirino della mafia, ma il coraggio gli viene meno e solo il rapido intervento di Mario, che assiste non lontano, provvederà a quanto è stato deciso. Mentre Mario mette a punto il complesso piano di attacco con la collaborazione dei mafiosi locali, il fratello, pur senza fare il nome del killer, mette in allarme la polizia. Ma la mafia ha spie e complici perfino dentro gli Uffici giudiziari: il delitto accade con un autentico massacro, ma il sistema di intercettazione telefonica dei mafiosi ha, comunque, registrato la voce di Michele. Questi intanto rifiuta i venti milioni che il fratello vorrebbe consegnarli e porta via con sé Cecilia, sfidando così su tutta la linea "l'onorata società". Sarà salvato da Mario che, dopo avergli offerto oltre al denaro anche il pericoloso nastro registrato, uccide il suo complice, nonché l'intermediario che, da New York a Palermo, sempre la mafia gli ha posto alle costole e riparte per gli Stati Uniti. Ma la Mafia ha tentacoli pazienti e lunghi: proprio nella sua pizzeria e mentre chiama al telefono Michele, Mario viene ucciso a revolverate da due sicari.

Premi

1985 - David di Donatello

  • Miglior colonna sonora a Carlo Savina

1985 - Nastro d'argento

  • Migliore attore protagonista a Michele Placido

1985 - Festival internazionale del cinema di Berlino

  • Orso d'argento - Menzione speciale a Damiano Damiani

1985 - Globo d'oro

  • Miglior attore a Michele Placido

Nomination

1985 - David di Donatello

  • Nomination Miglior attore protagonista a Michele Placido
  • Nomination Migliore attrice non protagonista a Ida Di Benedetto

1985 - Festival internazionale del cinema di Berlino

  • Nomination Orso d'oro a Damiano Damiani