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Ilaria Alpi

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/* Processi */
=== Processi ===
L'inchiesta sull'omicidio si aprì il 22 marzo 1994. Il pm [[Giuseppe Pititto ]] nell'estate del 1997 venne esonerato e il procuratore Vecchione assunse l'inchiesta insieme al pm Franco Ionta; questo avvenne poco prima dell'arrivo in Italia dei due testimoni oculari, cioè l'uomo della scorta e l'autista. Quella stessa estate scoppiò lo scandalo delle presunte violenze dei militari italiani nei confronti dei cittadini somali: spuntò un memoriale (sul quale fu posto il segreto) del maresciallo dei carabinieri [[Francesco Aloi]], secondo il quale queste violenze, presunte, sono collegate all'omicidio dei giornalisti Rai. In questo frangente arrivarono in Italia dieci somali per testimoniare sulle violenze subite, davanti alla Commissione governativa: tra questi vi sono [[Hashi Omar Hassan ]] e [[Sid Ali Abdi]], l'autista della Alpi. Nel 1998 venne arrestato Hassan che secondo l'autista è uno degli autori dell'omicidio. Spuntò anche Ahmed Ali Rage, detto Jelle, che in realtà fu il primo a indicare in Hassan il colpevole, ma che si rese irreperibile e non testimoniò mai in tribunale. La figura di Ali Abdi è dubbia: inizialmente dichiarò di non conoscere nessun componente del commando di sette uomini che perpetrò gli omicidi, ma dopo la sospensione dell'audizione di due ore e mezza, ricobbe in Hashi Omar Hassan uno dei componenti dello stesso. Dopo che il programma di protezione si concluse e Ali Abdi tornò in Somalia, nel 2002, la stampa somala dichiarò che avrebbe voluto ritrattare la sua dichiarazione, ma, sempre secondo la stampa somala, morì avvelenato. Per quanto riguarda Jelle, oltre al fatto che sparì dopo le accuse ad Hassan, ci sono sempre state alcune perplessità: secondo alcuni potrebbe adirittura essere uno degli assassini parte del commando, poiché durante la testimonianza sbagliò a indicare la posizione della Alpi e di Hrovatin all'interno dell'auto pick up in cui sono stati uccisi; un altro dubbio è se sia stato lui, tempo dopo, a telefonare al gionalista Sabrie ritrattando tutte le accuse. In seguito il difensore di Hassan dichiarò di aver ricevuto una telefonata da Jelle che affermava di aver testimoniato perché aveva bisogno di soldi.
Il 9 luglio 1999 Hassan venne assolto, poiché fu riconosciuto come capro espiatorio di tutta la vicenda. L'anno dopo, la Corte d'Assise d'Appello condannò Hassan per concorso in omicidio; questa sentenza venne annullata dalla Cassazione "limitatamente all'aggravante della premeditazione e al diniego delle circostanze attenuati generiche". La Corte d'Assise d'Appello, il 26 giugno 2002 riduce la pena dell'ergastolo a 26 anni e individuò come possibile movente dell'omicido le indagini che Alpi e Hrovatin stavano effettuando riguardo i tarffici di rifiuti e di armi; fu definita inverosimile l'ipotesi di tentativo fallito di rapina o sequestro e fu avvalorata la tesi dell'esecuzione.
==== Conclusione ====
Il 12 giugno 2007 il pm [[Franco Ionta ]] chiese l'archiviazione del processo data l'impossibilità di individuare i responsabili dei due omicidi, al di fuori del già condannato Hashi Omar Hassan. Il 3 dicembre dello stesso anno il pm Cersosimo rigetta la richiesta.
Il 18 marzo 2010 il gip [[Maurizio Silvestri ]] dispone l'imputazione coatta nei confronti di Jelle, accusato di calunnia nei confronti di Hassan; per quanto riguarda Ali Abdi, il suo caso è stato archiviato poiché è deceduto.
In seguito a una raccolta firme ed un appello, si paventa una possibile riapertura del processo sull'omicidio di Ilaria Alpi e Mira Miran Hrovatin, se ciò accadrà, la famiglia di Ilaria si costituirà parte civile.
=== La Commissione d'inchiesta ===
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