Vincenzo Macrì: differenze tra le versioni

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A parlare del sequestro fu il pentito Pino Scriva e il caso rientrò nel maxiprocesso alla Mafia delle tre province.
 
A parlare del sequestro fu il pentito Pino Scriva e il caso rientrò nel maxiprocesso alla Mafia delle tre province.
 
==Bibliografia==
 
*Franco Martelli, ''[http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1976_11/19761121_0040.pdf&query=vincenzo%20macri Anziano professionista sequestrato in Calabria]'', 8 ottobre 1976.
 
  
 
[[Categoria:Lavoratori]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di 'ndrangheta]] [[Categoria: Nati nel 1900]] [[Categoria:Morti il 7 ottobre]] [[Categoria:Morti nel 1976]] [[Categoria: Vittime senza giustizia]]
 
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Versione attuale delle 20:46, 24 mar 2020


Vincenzo Macrì (N.D., 1900 - Grotteria, 7 ottobre 1976) è stato un farmacista, rapito mentre viaggiava a bordo della sua Alfa Romeo Giulietta nella zona di Gioiosa Ionica, vittima della stagione dei sequestri di persona.

Biografia

Mentre Vincenzo stava viaggiando lungo la statale 281 in prossimità di Grotteria si affianca un’auto, a bordo della quale vi erano quattro banditi armati di pistola e mitra che ordinano di fermarsi. I sequestratori prelevano Macrì e poi abbandonano i due mezzi a qualche chilometro di distanza. La richiesta di riscatto giunge qualche giorno dopo ed è pari a un miliardo. Dopo poco più di un mese viene individuata la prigione dell’anziano farmacista nel cuore dell’Aspromonte, ma Vincenzo non c’è e non sarà mai più ritrovato.

A parlare del sequestro fu il pentito Pino Scriva e il caso rientrò nel maxiprocesso alla Mafia delle tre province.