Ultima modifica il 15 mar 2020 alle 15:56

Vincenzo Savoca


Vincenzo Savoca (N.D., 1924 - Palermo, 5 novembre 1958) è stato un agente della Squadra Mobile di Palermo vittima di mafia.

Biografia

La sera del 4 novembre 1958 Savoca aveva ricevuto l'informazione che un contrabbandiere ricercato sarebbe rientrato nella propria abitazione, in Piazza Magione. Insieme alla guardia Placido Russo si recò presso l'abitazione per attendere l'uomo e arrestarlo. Quando, dopo circa due ore, il contrabbandiere arrivò, gli agenti lo bloccarono e lo dichiararono in arresto. Il contrabbandiere iniziò a divincolarsi per fuggire e immediatamente una folla di persone circondò i poliziotti per aiutare il ricercato a fuggire. L'appuntato Savoca continuava a tenere saldamente con entrambe le braccia il contrabbandiere, mentre la guardia Placido colpito agli occhi e momentaneamente accecato si accorse che qualcuno stava tentando di estrargli la pistola, quindi la estrasse dalla fondina per esplodere uno o due colpi in aria ma gli sconosciuti, nel tentativo di disarmarlo, gli torsero il polso proprio mentre premeva il grilletto e il colpo raggiunse l‘appuntato Savoca alla testa. Solo a quel punto, assicurata l'impunità al contrabbandiere, la folla si disperse. Vincenzo Savoca fu ricoverato in ospedale e morì la sera dopo lasciando vedova la giovane moglie, sposata pochi mesi prima, e in attesa del loro primo figlio.