Antonio Macrì: differenze tra le versioni
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''Antonio Macrì era un capo che non sapeva parlare. Un capo migliore, Machiavelli non avrebbe saputo immaginarlo.'' | |||
'''Antonio Macrì''' (Siderno, 1902 - Siderno, 19 gennaio 1975) detto ''‘’Zzi ‘Ntoni’’'' o ''‘’Il boss dei due mondi’’'' è stato uno dei capi più influenti della storia della ‘ndrangheta. Il capobastone di Siderno fu uno dei principali precursori dell’espansione della mafia calabrese all’estero: dal luogo d’origine coordinò le attività della mafia calabrese in Canada, Usa e Australia. Intesse rapporti con potenti boss di Cosa nostra. Venne assassinato nelle vicende legate alla prima guerra di ‘ndrangheta il 19 gennaio 1975. | |||
== Biografia == | == Biografia == | ||
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== L'eredità di Macrì == | == L'eredità di Macrì == | ||
Successivamente all’omicidio ai danni del Macrì, anche a Siderno si aprì alla stagione dei sequestri di persona. Il primo a prendere le redini del capobastone di Siderno fu il nipote '''Vincenzo Macrì''' detto ''Il barone''. Nel 1979, quattro anni dopo l’eliminazione dello storico boss sidernese ci fu il matrimonio tra Venanzio Tripodo (figlio di Domenico Tripodo) e la figlia di Sebastiano Romeo ‘Staccu’ di San Luca, '''in occasione di quella celebrazione furono consacrati i Commisso quali eredi dei Macrì a Siderno.''' Tutt’ora i Commisso esercitano incontrastati il loro potere. Le operazioni da parte degli inquirenti, dagli anni ottanta ad oggi dimostrano come la cosca dei Commisso abbia ereditato il potere dei Macrì. All'interno dell'operazione Crimine del 2010, in un'intercettazione Giuseppe Commisso sosteneva di gestire 96 locali di 'ndrangheta. Aveva intessuto rapporti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Canada e Australia. Il sindaco di Striling (Perth, Australia) Domenico Antonio Vallelonga fu arrestato nel 2011 perché ritenuto il primo rappresentante della 'ndrangheta in Australia, era in stretti rapporti con Giuseppe Commisso. | |||
== Note == | == Note == | ||
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== Bibliografia == | == Bibliografia == | ||
* Ciconte E., [[La 'ndrangheta dall'unità ad oggi]], LaTerza, Bari, 1992 | |||
* Ciconte E., [[Storia Crimanale]], Rubbettino, 2008 | |||
* Gratteri N. - Nicaso A., [[Fratelli di Sangue]], Mondadori, Milano, 2009 | |||