Franco Coco Trovato: differenze tra le versioni

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[[File:Franco coco trovato.jpg|300px|thumb|right|Franco Coco Trovato]]


'''Franco Coco Trovato''' (Marcedusa, [[2 maggio]] [[1947]]) è stato un boss della [['Ndrangheta|'ndrangheta]] in Lombardia a capo di un gruppo criminale con base operativa a Lecco che operava anche nel milanese, nel varesotto e nel comasco.
'''Franco Coco Trovato''' (Marcedusa, [[2 maggio]] [[1947]]) è stato un boss della [['Ndrangheta|'ndrangheta]] in Lombardia a capo di un gruppo criminale con base operativa a Lecco che operava anche nel milanese, nel varesotto e nel comasco.
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Si pensi che il presidente dell'Unione Commercianti lecchesi, '''Giuseppe Crippa''', arrivò ad elogiare pubblicamente in diverse occasioni il boss calabrese<ref>Ivi, p.1217</ref>, arrivando addirittura a concedergli con l'Unione Commercianti la medaglia d’oro, ufficialmente consegnata alla moglie Eustina intestataria della pizzeria ''Wall Street''; l’Ordine ospedaliero militare di Betlemme (organismo che non aveva rapporti con l'Unione commercianti) riconobbe invece a Franco Coco-Trovato e a Vincenzo Musolino il cavalierato dell'Ordine (su richiesta dell'Unione commercianti).
Si pensi che il presidente dell'Unione Commercianti lecchesi, '''Giuseppe Crippa''', arrivò ad elogiare pubblicamente in diverse occasioni il boss calabrese<ref>Ivi, p.1217</ref>, arrivando addirittura a concedergli con l'Unione Commercianti la medaglia d’oro, ufficialmente consegnata alla moglie Eustina intestataria della pizzeria ''Wall Street''; l’Ordine ospedaliero militare di Betlemme (organismo che non aveva rapporti con l'Unione commercianti) riconobbe invece a Franco Coco-Trovato e a Vincenzo Musolino il cavalierato dell'Ordine (su richiesta dell'Unione commercianti).


Al processo, di fronte alla richiesta di spiegazione del PM, Crippa rispose: «''Solo una normale amicizia, ci andavo a mangiare le pizze (…) come la maggioranza dei lecchesi non sapevo chi erano questi personaggi''»<ref>Ivi, p.1215</ref>. Ciononostante, in un'intercettazione agli atti del processo il presidente, parlando con Coco Trovato, gli assicurava "''la stima, il rispetto e l'amicizia''"<ref>Ivi, p.1217</ref>; sempre dalle intercettazioni venne ricostruito il quadro, poi confermato dalla sentenza, di un rapporto di fornitura degli infissi per i ristoranti "Wall Street" e "Il Portico" proprio in virtù dell'amicizia tra Crippa e Coco Trovato<ref>Ibidem</ref>, e non per ragioni di convenienza economica; che per paura di ritorsioni a seguito della rottura prematura di alcuni infissi nella pizzeria Wall Street, dopo la fornitura, Crippa decise autonomamente di proporre per l'onorificenza il quartier generale di Coco Trovato e poi di proporre lui e il cognato per il cavalierato dell'Ordine ospedaliero di Betlemme.
Al processo, di fronte alla richiesta di spiegazione del PM, Crippa rispose: «''Solo una normale amicizia, ci andavo a mangiare le pizze (…) come la maggioranza dei lecchesi non sapevo chi erano questi personaggi''»<ref>Ivi, p.1215</ref>. Ciononostante, in un'intercettazione agli atti del processo il presidente, parlando con Coco Trovato, gli assicurava "''la stima, il rispetto e l'amicizia''"<ref>Ivi, p.1217</ref>; sempre dalle intercettazioni venne ricostruito il quadro, poi confermato dalla sentenza, di un rapporto di fornitura degli infissi per i ristoranti "Wall Street" e "Il Portico" proprio in virtù dell'amicizia tra Crippa e Coco Trovato<ref>Ibidem</ref>, e non per ragioni di convenienza economica; Crippa, per paura di ritorsioni a seguito della rottura prematura di alcuni infissi nella pizzeria Wall Street dopo la fornitura, decise autonomamente di proporre per l'onorificenza il quartier generale di Coco Trovato e poi di proporre lui e il cognato per il cavalierato dell'Ordine ospedaliero di Betlemme.


Musolino su questo punto al processo dichiarò<ref>Ibidem</ref>:
Musolino su questo punto al processo dichiarò<ref>Ibidem</ref>: