Beppe Montana: differenze tra le versioni

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[[Categoria:Forze dell'Ordine]]
<center>''A Palermo siamo poco più d’una decina a costituire un reale pericolo per la mafia. E i loro killer ci conoscono tutti. Siamo bersagli facili, purtroppo. E se i mafiosi decidono di ammazzarci possono farlo senza difficoltà''. <br>
'''Dichiarazione di Beppe Montana alla stampa dopo l’uccisione del magistrato [[Rocco Chinnici]] (29 luglio 1983)'''</center><br><br>
 
[[File:Beppe_Montana.jpg|250px|thumb|Right|Giuseppe "Beppe" Montana]]
[[File:Beppe_Montana.jpg|250px|thumb|Right|Giuseppe "Beppe" Montana]]


'''Giuseppe Montana''' (Agrigento, 8 ottobre 1951 – Santa Flavia, 28 luglio 1985), detto “'''Beppe'''”, Commissario della squadra mobile di Palermo è stato un poliziotto vittima della mafia. Fu anche stretto collaboratore del vicequestore Ninni Cassarà.  
'''Giuseppe Montana''' (Agrigento, [[8 ottobre]] [[1951]] – Santa Flavia, [[28 luglio]] [[1985]]), detto “'''Beppe'''”, Commissario della squadra mobile di Palermo è stato un poliziotto vittima della mafia. Fu anche stretto collaboratore del vicequestore [[Ninni Cassarà]].  


== Biografia ==
== Biografia ==
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=== Lo chiamavano Serpico: l'attività investigativa ===
=== Lo chiamavano Serpico: l'attività investigativa ===


Beppe Montana giunse a Palermo nel ’82, all’indomani dell’uccisione di [[Carlo Alberto Dalla Chiesa]].  
Beppe Montana giunse a Palermo nel ’82, all’indomani dell’uccisione di [[Carlo Alberto dalla Chiesa]].  


A Catania aveva già operato arrestando i boss Nunzio Salafia e Antonino Ragona, bracci destri di [[Nitto Santapaola]].  
A Catania aveva già operato arrestando i boss Nunzio Salafia e Antonino Ragona, bracci destri di [[Nitto Santapaola]].  
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A 34 anni Beppe Montana è  già un investigatore esperto ed apprezzato. Dopo la sua morte, per esempio, si scopre che la sua decisione di affittare una casetta a Porticello non è stato un caso. Voleva tenere sott’occhio una zona ad alta densità mafiosa, quella della costa est di Palermo, che riunisce i comuni del “triangolo della morte” (Bagheria, Casteldaccia, Altavilla Milicia) teatro, pochi anni prima, della seconda guerra di mafia che insanguinò la provincia di Palermo.  
A 34 anni Beppe Montana è  già un investigatore esperto ed apprezzato. Dopo la sua morte, per esempio, si scopre che la sua decisione di affittare una casetta a Porticello non è stato un caso. Voleva tenere sott’occhio una zona ad alta densità mafiosa, quella della costa est di Palermo, che riunisce i comuni del “triangolo della morte” (Bagheria, Casteldaccia, Altavilla Milicia) teatro, pochi anni prima, della seconda guerra di mafia che insanguinò la provincia di Palermo.  
Anche nelle giornate di vacanza, dunque, non cessava la sua lotta contro Cosa Nostra. Lui stesso aveva dichiarato: ''"Bisogna cercare in quel tratto di costa compreso tra Bagheria, Porticello, Casteldaccia, Termini Imerese. E' lì che si nascondono decine di pericolosissimi latitanti. State pur certi che alla fine salteranno fuori grossi nomi"''
Anche nelle giornate di vacanza, dunque, non cessava la sua lotta contro Cosa Nostra. Lui stesso aveva dichiarato: ''"Bisogna cercare in quel tratto di costa compreso tra Bagheria, Porticello, Casteldaccia, Termini Imerese. E' lì che si nascondono decine di pericolosissimi latitanti. State pur certi che alla fine salteranno fuori grossi nomi"''


Montana era ossessionato dal suo lavoro: era uno stakanovista, un mastino. Per questo gli agenti della mobile lo chiamavano “'''Serpico'''”, come il coraggioso poliziotto italo americano.
Montana era ossessionato dal suo lavoro: era uno stakanovista, un mastino. Per questo gli agenti della mobile lo chiamavano “'''Serpico'''”, come il coraggioso poliziotto italo americano.
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Due giorni dopo scoppia lo scandalo e, tra le proteste dei familiari e di tutto un quartiere di Palermo, il ministro degli interni Scalfaro decide di rimuovere i vertici di polizia e carabinieri di Palermo: Francesco Pellegrino, Gennaro Scala e Giuseppe Russo. In seguito alcuni poliziotti vengono anche arrestati.  
Due giorni dopo scoppia lo scandalo e, tra le proteste dei familiari e di tutto un quartiere di Palermo, il ministro degli interni Scalfaro decide di rimuovere i vertici di polizia e carabinieri di Palermo: Francesco Pellegrino, Gennaro Scala e Giuseppe Russo. In seguito alcuni poliziotti vengono anche arrestati.  
==== Talpe in questura ====


==== L'omicidio di Ninni Cassarà ====
==== L'omicidio di Ninni Cassarà ====
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==Bibliografia==
==Bibliografia==


*[[Quarant'anni di mafia]], Saverio Lodato, Rizzoli, 2012
*Saverio Lodato, [[Quarant'anni di mafia]], Milano, Rizzoli, 2013
 
[[Categoria:Poliziotti]] [[Categoria:Forze dell'Ordine]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati l'8 ottobre]] [[Categoria:Nati nel 1951]] [[Categoria:Morti il 28 luglio]] [[Categoria:Morti nel 1985]]