Maria Minissale: differenze tra le versioni
Creata pagina con "{{espandere}} '''Maria Minissale''' (ND, 1969 - Maletto, 2 luglio 1991) è stata una casalinga siciliana, vittima innocente di Cosa Nostra. ==Biografia== Maria Minissale era sposata con Domenico Sanfilippo, col quale aveva avuto sei figli. La notte del 2 luglio 1991, poco dopo la mezzanotte, un gruppo di giovani appiccò un incendio nella macelleria sotto casa, come ritorsione nei confronti del proprietario, Salvatore Caserta, emigrato anni prima in Svizze..." |
mNessun oggetto della modifica |
||
| (Una versione intermedia di uno stesso utente non è mostrata) | |||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
{{espandere}} | {{espandere}} | ||
'''Maria Minissale''' (ND | '''Maria Minissale''' (ND - Maletto, [[2 luglio]] [[1991]]) è stata una casalinga siciliana, vittima innocente di [[Cosa Nostra]]. | ||
==Biografia== | ==Biografia== | ||
| Riga 13: | Riga 13: | ||
Nel mentre, dopo trenta minuti, arrivarono anche i Vigili del Fuoco dei paesi vicini, insieme al maresciallo Vito Paci, in servizio a Randazzo ma per molti anni comandante della Stazione di Maletto. Il carabiniere si gettò nelle fiamme del palazzo e riuscì a salvare le due figlie che il padre, calandosi con la più piccola, non era riuscito a far scendere. Fu lui poi a trovare il 22enne Antonio Testa, pregiudicato della zona, che fece in tempo giusto a dirgli il nome di uno dei complici, Natale Miraglia, prima di morire. | Nel mentre, dopo trenta minuti, arrivarono anche i Vigili del Fuoco dei paesi vicini, insieme al maresciallo Vito Paci, in servizio a Randazzo ma per molti anni comandante della Stazione di Maletto. Il carabiniere si gettò nelle fiamme del palazzo e riuscì a salvare le due figlie che il padre, calandosi con la più piccola, non era riuscito a far scendere. Fu lui poi a trovare il 22enne Antonio Testa, pregiudicato della zona, che fece in tempo giusto a dirgli il nome di uno dei complici, Natale Miraglia, prima di morire. | ||
==Bibliografia== | ==Bibliografia== | ||
*Attilio Bolzoni, ''In fiamme il palazzo, Strage di Racket'', la Repubblica, 3 luglio 1991. | *Attilio Bolzoni, ''In fiamme il palazzo, Strage di Racket'', la Repubblica, 3 luglio 1991. | ||
[[Categoria:Donne Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Casalinghe Vittime di mafia]] [[Categoria: | [[Categoria:Morti il 2 luglio]] [[Categoria:Morti nel 1991]] | ||
[[Categoria:Donne Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Casalinghe Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime di mafia di luglio]] [[Categoria:Vittime di mafia del 1991]] | |||