Aula Bunker del carcere Ucciardone: differenze tra le versioni
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L'Aula bunker dell'Ucciardone fu costruita appositamente in occasione del Maxiprocesso di Palermo contro l'organizzazione Cosa nostra. | L'Aula bunker dell'Ucciardone fu costruita appositamente in occasione del [[Maxiprocesso di Palermo]] contro l'organizzazione Cosa nostra. | ||
[[File:Aula_bunker_interno1.jpeg|300px|thumb|right|L'interno]] | |||
Si decise di costruirla in Via Enrico Albanese, all'interno del complesso del carcere Ucciardone, per permettere uno spostamento agevole dei detenuti. L'aula fu provvista di sofisticati sistemi di sicurezza, porte blindate e vetri antiproiettile per evitare attentati e fughe, mentre il soffitto fu costruito in modo che potesse resistere ad attacchi aerei. | Si decise di costruirla in Via Enrico Albanese, all'interno del complesso del carcere Ucciardone, per permettere uno spostamento agevole dei detenuti. L'aula fu provvista di sofisticati sistemi di sicurezza, porte blindate e vetri antiproiettile per evitare attentati e fughe, mentre il soffitto fu costruito in modo che potesse resistere ad attacchi aerei. | ||
== L'aula == | == L'aula == | ||
Il costo fu di quasi 36 miliardi di lire. Dato che l'aula doveva essere pronta in un tempo brevissimo, i lavori furono eseguiti ogni giorno, dalle 6 alle 22, anche di domenica. Gli operai che lavorarono furono circa 120. La costruzione fu terminata in appena 6 mesi. | |||
=== Interno === | === Interno === | ||
All'interno dell'aula il colore predominante è il verde: per questo fu soprannominata "Aula verde" o anche, per via della grandezza e della struttura ottagonale, "Astronave verde". | All'interno dell'aula il colore predominante è il verde: per questo fu soprannominata "Aula verde" o anche, per via della grandezza e della struttura ottagonale, "Astronave verde". | ||
Le gabbie riservate ai detenuti sono 30, di cui le ultime tre riservate ai pentiti. Munite di gabbie di ferro e vetri blindati, possono accogliere ciascuna circa 20 detenuti. Sopra le gabbie ci sono tre tribune da 150 posti ciascuna: quella centrale riservata ai giornalisti, mentre le altre laterali per il | Le gabbie riservate ai detenuti sono 30, di cui le ultime tre al Maxiprocesso furono riservate ai pentiti. Munite di gabbie di ferro e vetri blindati, possono accogliere ciascuna circa 20 detenuti. Sopra le gabbie ci sono tre tribune da 150 posti ciascuna: quella centrale riservata ai giornalisti, mentre le altre laterali sono destinate al pubblico. | ||
Di fronte alle gabbie, sula lato opposto dell'aula, prende posto la Corte; presidente, giudice a latere e giudici popolari. Dietro alla Corte è appeso sul muro un crocefisso di fabbricazione spagnola. Tra le gabbie e la Corte sono posizionate due file di tavoli per i difensori al centro, mentre la fascia destra e sinistra sono riservate ad altri imputati: al Maxiprocesso, a destra sedevano i 35 agli arresti domiciliari, e a sinistra i 112 a piede libero. | |||
L'area riservata al pubblico e ai giornalisti non può entrare in contatto in alcun modo con il resto dell'aula: anche i bar sono divisi. | |||
[[File:Aula_bunker_costruzione.jpeg|300px|thumb|right|Lavori di costruzione dell'aula bunker]] | [[File:Aula_bunker_costruzione.jpeg|300px|thumb|right|Lavori di costruzione dell'aula bunker. Foto di Fabio Sgroi]] | ||
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