Intervista di Fabrizio Calvi a Paolo Borsellino: differenze tra le versioni
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Beh, secondo le dichiarazioni di Buscetta, Buscetta lo conobbe già come uomo d'onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo, periodo antecedente agli anni '80. Ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quelle estorsioni del processo dei cani con le teste mozzate di cui ho parlato prima". | Beh, secondo le dichiarazioni di Buscetta, Buscetta lo conobbe già come uomo d'onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo, periodo antecedente agli anni '80. Ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quelle estorsioni del processo dei cani con le teste mozzate di cui ho parlato prima". | ||
'''Ma Buscetta come fa a dire che Mangano era un uomo d'onore?''' | |||
Evidentemente Buscetta precisa ogni qualvolta indica una persona come uomo d'onore, precisa quali siano state le modalità di presentazione di cui lui ha parlato in generale nelle sue dichiarazioni e poi specificamente ne parla con riferimento a ogni singola persona accusata. Cioè la presenza di un terzo uomo d'onore che garantendo della qualità di entrambe le persone che si presentano, presenta l'uno all'altro e l'altro all'uno. | |||
'''E' un rito?''' | |||
Secondo il rituale, si tratta proprio di un rituale, descritto non soltanto da Buscetta, ma descritto anche da Contorno e descritto da tutti i pentiti, descritto da Calderone e descritto da altri pentiti minori. Gli uomini d'onore non possono scambievolmente presentarsi se non vi è la presenza di un terzo uomo d'onore che già è stato presentato ad entrambi e quindi sia in grado di rivelare all'uno la qualità di uomo d'onore dell'altro. E' un rito di Cosa Nostra del quale abbiamo trovato decine e decine di conferme. | |||
'''Lei nelle sue carte non ha la data esatta dell'arresto di Mangano negli anni '70?''' | |||
Guardi le posso dire che non ho la data esatta dell'arresto di Mangano perché mi manca il documento. Però Buscetta parla di un incontro avvenuto nel carcere... con Mangano nel carcere di Palermo, un incontro avvenuto nel 1977. Mangano negò in un primo momento che vi fosse stata questa possibilità di incontro tra lui e Buscetta. Gli accertamenti espletati permisero di accettare che sia il Mangano che il Buscetta erano stati detenuti assieme all'Ucciardone proprio nel 1977 e probabilmente forse in qualche anno prima o dopo il ‘77. | |||
'''‘77... vuol dire che era dopo che Mangano aveva cominciato a lavorare per Berlusconi?''' | |||
''(Paolo Borsellino fa cenno di non sapere o non potere rispondere)'' | |||
'''Da quanto sappiamo lui ha cominciato a lavorare nel '75.''' | |||
Le posso dire che sia Mangano che Buscetta... ehm sia Buscetta che Contorno non forniscono altri particolari circa il momento in cui Mangano sarebbe stato fatto uomo d'onore. | |||
'''Lei sa come Mangano e dell'Utri si sono conosciuti?''' | |||
No. Non lo so perché questa parte dei rapporti di Mangano, ripeto, non fa parte delle indagini che ho svolto io personalmente, conseguentemente quello che ne so io è quello che può risultare dai giornali o da qualsiasi altra fonte di conoscenza. Non è comunque mai una conoscenza professionale mia e sul punto peraltro non ho ricordi. | |||
'''Sono di Palermo tutti e due?''' | |||
Non è una considerazione che induce ad alcuna conclusione perché Palermo è una città, diversamente come ad esempio Catania dove le famiglie mafiose erano composte di non più di una trentina di persone, almeno originariamente, in cui gli uomini d'onore sfioravano, ufficiali, sfioravano duemila persone secondo quanto ci racconta ad esempio Calderone. Quindi il fatto che fossero di Palermo tutti e due non è detto che si conoscessero. | |||
'''Un socio di Dell'Utri, un tale Filippo Rapisarda che dice che ha conosciuto Dell'Utri tramite qualcuno della famiglia di [[Stefano Bontate]].''' | |||
Guardi Mangano era della famiglia di Porta Nuova, cioè la famiglia di Calò. Comunque considerando che Cosa nostra è... | |||
''- (interruzione della Signora Borsellino per un’auto da spostare)-'' | |||
'''Rifaccio la domanda: c'è un socio di Marcello Dell'Utri, tale Filippo Rapisarda che dice che questo Dell'Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade.''' | |||
Beh considerato che Mangano ricordo appartenesse alla famiglia di Pippo Calò, evidentemente non sarà stato Mangano...non sarà stato qualcuno del... cioè non saprei individuare chi potesse averglielo presentato. Comunque tenga presente che nonostante Palermo sia la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose... si è parlato addirittura in certi periodi almeno di duemila uomini d'onore con famiglie numerosissime. La famiglia di Stefano Bontade sembra che in certi periodi ne contasse almeno duecento e si trattava comunque di famiglie appartenenti ad un’unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, e quindi i cui membri in gran parte si conoscevano tutti e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera. | |||
'''Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?''' | |||
Rapisarda, so dell'esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato personalmente. | |||
'''A Palermo c'è un giudice che se n'è occupato?''' | |||
Credo che attualmente se ne occupi, se vi è una inchiesta aperta anche nei suoi confronti, se ne occupi il giudice istruttore. Cioè l'ultimo degli appartenenti, cioè il collega Guarnotta, cioè l'ultimo degli appartenenti al pool antimafia che è rimasto in quell'ufficio a trattare i processi che ancora si svolgono col rito... col vecchio codice di procedura penale. | |||
'''Perché a quanto pare Rapisarda e Dell'Utri erano in affari con Ciancimino tramite un tale Alamia.''' | |||
Che Alamia fosse in affari con [[Vito Ciancimino|Ciancimino]] è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Dell'Utri e Rapisarda non so fornirle particolari indicazioni trattandosi, ripeto, sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente. | |||
'''Ma questo Ciancimino, ex sindaco di Palermo, è un mafioso?''' | |||
Ciancimino è stato colpito da mandato di cattura, nel periodo in cui io lavoravo ancora a Palermo presso l'ufficio istruzione, proprio per la sua supposta appartenenza a Cosa Nostra. Procedimento che si è svolto a dibattimento in epoca estremamente recente e nel corso del quale è stato condannato, conseguentemente è stato accertato giudizialmente almeno in primo grado la sua appartenenza a Cosa Nostra. | |||
'''A cosa è stato condannato?''' | |||
Non ricordo esattamente. Si tratta di una sentenza di qualche mese fa della quale comunque non ricordo... Ricordo la condanna ma non ricordo gli anni relativi alla condanna. E' chiaro che quando si fa riferimento a Cosa Nostra dal punto di vista dell’organo giudiziario penale italiano, non viene considerato sempre necessario che la persona sia uomo d'onore all'interno di Cosa Nostra perché queste sono regole dell'ordinamento giuridico mafioso. In Italia, secondo l'ordinamento giuridico statuale si può essere condannati per 416 bis, cioè per associazione mafiosa, anche se (ndr) non appartenenti ritualmente, a seguito di una regolare e rituale iniziazione, a Cosa Nostra. Faccio l'esempio, peraltro molto diffuso nelle indagini che sono state fatte, di una famiglia che si avvale di Cosa Nostra, che si avvale per la consumazione, abitualmente, per la consumazione di taluni delitti di sangue di giovani non ancora inseriti in Cosa Nostra.. diciamo in periodi di tirocinio. Questo secondo l'ordinamento giuridico statuale, questi giovani killer che vengono reclutati da Cosa Nostra, ma non ancora ritualmente inseriti secondo la rituale cerimonia nell'organizzazione, fanno comunque parte dell'organizzazione criminosa secondo l'ordinamento giuridico statuale. | |||
'''Lei in quanto uomo, non più in quanto giudice, come giudica la fusione che si opera, che abbiamo visto operarsi, tra industriali al di sopra di ogni sospetto come Berlusconi o Dell'Utri e uomini di onore di Cosa Nostra. Cioè Cosa Nostra si interessa all'industria?''' | |||
Beh, a prescindere da ogni riferimento personale perché ripeto con riferimento a questi nominativi che lei ha fatto, io non ho personali elementi tali da poter esprimere opinioni. Ma considerando la faccenda nel suo atteggiarsi generale allorché l'organizzazione mafiosa, la quale sino agli anni '70, sino all'inizio degli anni '70 aveva avuto una caratterizzazione di interessi prevalentemente agricoli o al più di sfruttamento di aree edificabili, all'inizio degli anni '70 in poi Cosa Nostra cominciò a diventare un'impresa anch'essa.. un'impresa nel senso che attraverso l'inserimento sempre più notevole che a un certo punto diventò addirittura monopolistico nel traffico di sostanze stupefacenti... Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali naturalmente cercò lo sbocco perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all'estero. E allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nosta cominciò a porsi il problema e ad effettuare degli investimenti leciti o para leciti, come noi li chiamiamo, di capitali. Naturalmente per questa ragione cominciò a seguire vie parallele e talvolta tangenziali alla industria operante anche nel nord, della quale in un certo qual modo... alla quale in un certo qual modo si avvicinò per potere utilizzare le capacità... quelle capacità imprenditoriali al fine di far fruttare questi capitali dei quali si era trovata in possesso. | |||
'''Dunque lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessa a Berlusconi?''' | |||
E' normale il fatto che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerca gli strumenti per potere questo denaro impiegare, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro. Naturalmente queste esigenze, queste necessità per le quali l'organizzazione criminosa a un certo punto della sua vita storica si è trovata di fronte, hanno portato ad una naturale ricerca degli strumenti industriali e degli strumenti commerciali per dover far trovare uno sbocco a questi capitali. E quindi non mi meraviglia affatto che a un certo punto della sua storia Cosa Nostra si è trovata in contatto con questi ambienti industriali. | |||
'''E uno come Mangano può essere l'elemento di connessione tra questi due mondi?''' | |||
Beh guardi Mangano è una persona che già in epoca, oramai diciamo databile abbondantemente di due decenni almeno, era una persona che già operava a Milano. Era inserita in un qualche modo in una attività commerciale. E' chiaro che era una delle persone, vorrei dire anche una delle poche persone, di Cosa Nostra che erano in grado di gestire questi rapporti. | |||
'''Però lui si occupava anche di traffico di droga, l'abbiamo visto, ma anche di sequestro di persona.''' | |||
Mah, tutti quei mafiosi che in quegli anni (siamo probabilmente alla fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70), che approdarono a Milano e fra questi non dimentichiamo che c'è pure Luciano Liggio, cercarono di procurarsi quei capitali che poi investirono nel traffico delle sostanze stupefacenti, anche con i sequestri di persona. Lo stesso Luciano Liggio fu coinvolto in alcuni clamorosi processi che riguardavano sequestri di persona. Ora non ricordo se si trattasse ad esempio di quelli di Rossi di Montelera, ma probabilmente fu proprio uno di questi e diversi personaggi che ancora troviamo come protagonisti di vicende mafiose, a Milano si dedicarono a questo tipo di attività che invece, salvo alcuni fatti clamorosi che costituiscono comunque l'eccezione, sequestri di persona che invece ad un certo punto Cosa Nostra si diede come regola di non gestire mai in Sicilia. | |||
'''Un investigatore ci ha detto che al momento in cui Mangano lavorava per Berlusconi, c'è stato un sequestro, non a casa di Berlusconi però, di un invitato che usciva dalla casa di Berlusconi.''' | |||
Non sono a conoscenza di questo episodio. | |||
'''E questo sequestro fu opera insomma, fu implicato dentro un tale [[Pietro Vernengo]].''' | |||
Ritengo possa trattarsi, anche perché non ne conosco altri con questo nome, del mafioso che è stato protagonista di alcune vicende che hanno avuto estremo risalto in stampa in questi ultimi tempi... cioè Pietro Vernengo, appartenente alla famiglia mafiosa credo di Santa Maria di Gesù che fu condannato all'ergastolo nel Maxiprocesso con sentenza confermata in appello per aver...era imputato addirittura di 99 omicidi e per qualcuno di essi è stato condannato. Pietro Vernengo, personaggio che fu sicuramente uno dei più importanti del maxiprocesso fra quelli coinvolti, sia nel traffico dei tabacchi lavorati esteri all'inizio che nel traffico delle sostanze stupefacenti poi. Anzi credo che un congiunto di Pietro Vernengo sia quel Di Salvo che risultò titolare di una delle raffinerie di droga scoperte a Palermo, proprio nella città di Palermo e precisamente nella zona di Romagnolo acqua dei corsari, una raffineria che fu scoperta mentre era ancora in funzione. | |||
'''Avete detto maxiprocesso... Vernengo è stato giudicato con Mangano?''' | |||
Vernengo è stato giudicato nel Maxiprocesso con Mangano. | |||
'''Loro due si conoscevano?''' | |||
Non lo ricordo se sono state fatte domande del genere o accertamenti del genere. | |||
'''Mangano è più o meno un pesce pilota, non so come si dice, un'avanguardia.''' | |||
Si, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che, ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel nord Italia. Ce n'erano parecchi ma non moltissimi, almeno fra quelli individuati. Altro personaggio che risiedeva stabilmente a Milano era uno dei Bono. Credo che Alfredo Bono, che nonostante fosse capo della famiglia di Bolognetta, che è un paese vicino Palermo, risiedeva abitualmente a Milano. Nel maxiprocesso, in realtà debbo dire Mangano non appare come uno degli imputati principali. Non c'è dubbio comunque che, almeno con riferimento al maxiprocesso, è un personaggio che suscitò parecchio interesse anche per questo suo ruolo un po' diverso da quello attinente specificatamente alla mafia militare, anche se le dichiarazioni di Calderone lo indicano anche come uno che non disdegnava neanche questo ruolo militare all'interno dell'organizzazione mafiosa. Se mal non ricordo, Calderone parla di un incontro con Mangano avvenuto in un fondo di Stefano Bontade, dove il Mangano e Rosario Riccobono sopravvenuti nel frangente, si dicevano reduci da un’operazione di sangue, o qualcosa del genere. Debbo dire che l'esito processuale però delle dichiarazioni di Calderone è stato un esito deludente poiché dal punto di vista strettamente giudiziario, cioè delle condanne con riferimento agli accusati, delle dichiarazioni di Calderone è rimasto ben poco. E' rimasto ben poco probabilmente perchè in concomitanza con le dichiarazioni di Calderone è sopravvenuta quella dirompente sentenza, o decisione, della Suprema Corte di Cassazione, la quale ha disconosciuto l'unitarietà della organizzazione criminosa Cosa Nostra, sostenendo che trattavasi invece di tante famiglie, o tante organizzazioni, aventi ognuna una propria collocazione territoriale cosicché il procedimento derivante dalla dichiarazione di Calderone è stato spezzettato, credo in dieci o dodici tronconi, pochi dei quali restano ancora in piede e nessuno dei quali credo abbia avuto sino ad ora un esito dibattimentale definitivo e soddisfacente dal punto di vista dell'accusa. | |||
'''Dunque Mangano era uno capace di partecipare ad azioni militari?''' | |||
Secondo le dichiarazioni di Calderone si. | |||
'''Quali azioni militari non si sa?''' | |||
Mah, ripeto... Calderone parla di un incontro con questo Mangano avvenuto nel fondo di Bontade, nel quale Mangano e [[Rosario Riccobono]] si dicevano reduci di un’azione di sangue. | |||
'''Quando?''' | |||
Il periodo credo che sia un periodo di poco precedente all'omicidio di [[Giuseppe di Cristina|Di Cristina]], quindi dovremmo essere prima del 1978. | |||
'''Subito dopo la sua scarcerazione?''' | |||
Non saprei essere più preciso perché dovrei consultare gli atti. E' citato in questo libro di Arlacchi questo episodio. Ne parla una sola volta in questo libro.... Ah, dice nel 1976. Un giorno del '76 quindi, io ricordavo nel '77. ''- Borsellino legge: Mi trovavo nella tenuta favarella insieme a Pippo, eravamo seduti a discutere con [[Michele Greco]] -'' Ecco non è Bontade, è Michele Greco, ora che.... Io ricordavo la tenuta di Bontade, mentre si tratta della tenuta di Michele Greco. [...a discutere con Michele Greco quando arrivarono Rosario Riccobono e Vittorio Mangano, uomo d'onore di Pippo Calò, che avevo già incontrato a Milano. Erano venuti per informare Greco dell'avvenuta esecuzione di un ordine, avevano appena eliminato il responsabile di un sequestro di una donna e avevano pure liberato l'ostaggio]. Penso di ricordare anche a quale delitto si riferisce il Calderone. Perché in quell'epoca credo che venne sequestrata a Monreale una certa Gabriella o Graziella Mandalà, la quale qualche giorno dopo, appena otto giorni dopo ricomparve, fu liberata. E subito dopo si verificarono tutta una serie di delitti estremamente raccapriccianti, un tizio che probabilmente era sospettato di aver partecipato al sequestro fu ritrovato addirittura nella circonvallazione dentro un sacco di [interruzione] ...con riferimento al suo incontro con Mangano. | |||
'''Fatto da Mangano?''' | |||
Calderone lascia capire in questo modo. Almeno da queste dichiarazioni che vedo riportate nel libro di Arlacchi. Anzi credo che Calderone cita proprio questo fatto che mi ha fatto ricordare...(interruzione)... | |||
Dell'uccisione fatta da [[Luciano Leggio|Liggio]] di due donne della quale una viene stuprata e uccisa, una ragazza di 14 anni o 15 anni, che viene stuprata e uccisa subito dopo. Si tratterebbe di un delitto analogo a quello per cui un tizio stamattina è...(interruzione). | |||
Ci sono tutta una serie di appunti, di schede e di computer attraverso le quali occorre però risalire alla documentazione, delle quali alcuni sono sicuramente ostensibili perché fanno parte del maxiprocesso e ormai il maxiprocesso è conosciuto, è pubblico. Alcuni non lo sono perché riguardano indagini in corso, li dovrei fare esaminare da Guarnotta per… | |||
'''No dicevo solo quei fogli di computer.''' | |||
Eh si però qualcuno di questi fogli di computer riguarda, per esempio, sta faccenda di Dell'Utri, Berlusconi, e non so sino a che punto sono ostensibili... Io glieli do, l'importante che lei non dica che glieli ho dati io... Sono soltanto...ecco questo computer è organizzato in questo modo, questo è un indice sostanzialmente perché attraverso queste indicazioni noi cerchiamo "Vittorio Mangano" ed il computer ci tira fuori tutti gli indici degli atti dove sappiamo che c'è il nome Vittorio Mangano. Però non sono gli atti, è l'indicazione di come si possono andare a trovare perché poi il processo è microfilmato, c'è lì una cosa, si cerca il microfilm e si tirano fuori. Cosa non sempre facile perché ormai 'ste bobine microfilm sono diventate numerosissime | |||
[[Categoria:Archivio antimafia - Interviste]] [[Categoria:Paolo Borsellino]] [[Categoria:Archivio 1992]] | |||