Strage del Venerdì nero di Taurianova: differenze tra le versioni

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E’ il '''3 maggio''' del '''1991''' quando, a Taurianova (RC), si consuma la sanguinosa e crudele vendetta per la morte del capofamiglia '''Rocco Zagari''' .
E’ il '''3 maggio''' del '''1991''' quando, a Taurianova (RC), si consuma la sanguinosa e crudele vendetta per la morte del capofamiglia '''Rocco Zagari''' .
   
   
Lo scenario entro il quale si inserisce la '''strage del venerdì nero a Taurianova''' è la guerra tra le famiglie locali nella provincia di Reggio Calabria che ha comportato una serie di omicidi: quel giorno a morire sono state ben quattro persone, in orari differenti, nella giornata ora ricordata come venerdì nero, facendo riscoprire a tutto il paese il carattere disumano della ‘ndrangheta, l’organizzazione criminale calabrese. Inoltre, la faida ha determinato l’estinzione della famiglia Neri, mentre i fratelli Roberto e Salvatore Grimaldi hanno deciso di collaborare con la giustizia.  
Lo scenario entro il quale si inserisce la '''strage del venerdì nero di Taurianova''' è la guerra tra le famiglie locali nella provincia di Reggio Calabria che ha comportato una serie di omicidi: quel giorno a morire sono state ben quattro persone, in orari differenti, nella giornata ora ricordata come venerdì nero, facendo riscoprire a tutto il paese il carattere disumano della ‘ndrangheta, l’organizzazione criminale calabrese. Inoltre, la faida ha determinato l’estinzione della famiglia Neri, mentre i fratelli Roberto e Salvatore Grimaldi hanno deciso di collaborare con la giustizia.  


==La strage==
==La strage==
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==Conseguenze della mattanza==
==Conseguenze della mattanza==


Taurianova, un centro agricolo situato nella piana di Gioia Tauro, da tempo vive un periodo di violenza mafiosa tanto che giornalisti nazionali e non arrivano in Calabria per documentare il “caso Taurianova” ricordando anche la tragica '''strage di Razzà''' (1 aprile 1977). Ad emergere è una pubblica amministrazione completamente legata e condizionata dalla criminalità locale .
Taurianova, un centro agricolo situato nella piana di Gioia Tauro, che da tempo vive un periodo di violenza mafiosa è raggiunta da giornalisti nazionali e non per documentare il “caso Taurianova” ricordando anche la tragica '''strage di Razzà''' (1 aprile 1977). Ad emergere è una pubblica amministrazione completamente legata e condizionata dalla criminalità locale .


===Vendette collegate alle morti del venerdì nero===
===Vendette collegate alle morti del venerdì nero===
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A Taurianova, l’uccisione di cinque persone in sole ventiquattro ore non passa inosservato in quanto si parla pur sempre di un paese della provincia di Reggio Calabria che conta circa 15.000 abitanti. Di questo venerdì nero, però, a rimanere impressa nella mente di molti è la scena della macabra decapitazione del Grimaldi, descritta inizialmente dalla stampa locale. Così seguono una serie di approfondimenti e denunce pubblicate su testate giornalistiche nazionali .
A Taurianova, l’uccisione di cinque persone in sole ventiquattro ore non passa inosservato in quanto si parla pur sempre di un paese della provincia di Reggio Calabria che conta circa 15.000 abitanti. Di questo venerdì nero, però, a rimanere impressa nella mente di molti è la scena della macabra decapitazione del Grimaldi, descritta inizialmente dalla stampa locale. Così seguono una serie di approfondimenti e denunce pubblicate su testate giornalistiche nazionali .


Su la Repubblica riecheggiano le parole da Giorgio Bocca e di Guido Neppi Modona, scritte rispettivamente il 5 e il 6 maggio 1991:  
Su la Repubblica riecheggiano le parole di Giorgio Bocca e di Guido Neppi Modona, scritte rispettivamente il 5 e il 6 maggio 1991:  


‘’[…]si esclude che i partiti di governo vogliano davvero colpire, scardinare un meccanismo elettorale, un’organizzazione del consenso basati sulla complicità dei partiti padroni della finanza pubblica con la malavita che controlla voti e territorio […] se al sud non si muovono gli onesti, se non ci pensano i cittadini, la mano  nera della Mafia continuerà a crescere’’ .
‘’[…]si esclude che i partiti di governo vogliano davvero colpire, scardinare un meccanismo elettorale, un’organizzazione del consenso basati sulla complicità dei partiti padroni della finanza pubblica con la malavita che controlla voti e territorio […] se al sud non si muovono gli onesti, se non ci pensano i cittadini, la mano  nera della Mafia continuerà a crescere’’ .
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