Lituania: differenze tra le versioni

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Dall'inizio degli anni '90, con la transizione ad un'economia liberale, si è aperta una nuova fase e si sono create nuove opportunità per la criminalità organizzata. Infatti questi anni possono essere identificati come gli anni di fondazione della maggior parte dei gruppi criminali, con un cambio dei reati commessi: si è passati dai traffici di valuta a reati finanziari più elaborati, pur mantenendo il controllo sulla prostituzione. Oltre a ciò, si è registrato un aumento dei crimini violenti come furti d'auto, estorsioni e rapine. I gruppi criminali più attivi sono stati individuati nelle più grandi città del paese, così come nelle contee di Biržai, Kėdainiai, Kupiškis, Panevėžys, Šiauliai.
Dall'inizio degli anni '90, con la transizione ad un'economia liberale, si è aperta una nuova fase e si sono create nuove opportunità per la criminalità organizzata. Infatti questi anni possono essere identificati come gli anni di fondazione della maggior parte dei gruppi criminali, con un cambio dei reati commessi: si è passati dai traffici di valuta a reati finanziari più elaborati, pur mantenendo il controllo sulla prostituzione. Oltre a ciò, si è registrato un aumento dei crimini violenti come furti d'auto, estorsioni e rapine. I gruppi criminali più attivi sono stati individuati nelle più grandi città del paese, così come nelle contee di Biržai, Kėdainiai, Kupiškis, Panevėžys, Šiauliai.
Si può parlare di “picco” del potere della criminalità organizzata nei primi anni Novanta anche per la sfida diretta allo Stato che questi gruppi hanno posto in essere. Tra il 1991-1993 sono stati molti i giornalisti, giudici e poliziotti che venivano intimiditi con gli omicidi: ad esempio venne ucciso un giornalista del quotidiano “Respublika” che aveva raccontato come il gruppo criminale “Brigade” aveva riciclato denaro nel corso della privatizzazione; vennero anche uccisi 3 poliziotti di alto grado nella città di Panevėžys. Oltre a ciò venne fatta scoppiare una bomba, alla fine del 1995, negli uffici del giornale “Lietuvos Rytas”.  <ref>Press Reference, Lithuania, in http://www.pressreference.com/Ky-Ma/Lithuania.html, ultimo accesso 13 novembre 2013</ref> Il numero degli omicidi variò tra i 600-800 annui tra il 1990-1992, con un aumento a 1.194 l'anno seguente. <ref>Press Reference, Lithuania, in http://www.pressreference.com/Ky-Ma/Lithuania.html, ultimo accesso 13 novembre 2013</ref> Attraverso quello che si può definire un “processo di accumulazione originaria”, i gruppi criminali hanno iniziato a sfidare frontalmente lo Stato non solo con gli omicidi appena accennati, ma anche tentando di creare delle società di sicurezza privata: in questo modo, fingendo di proteggere le proprietà, estorcevano denaro chiedendo pagamenti per essa. La criminalità organizzata iniziò inoltre ad aumentare il proprio livello “qualitativo”, mediante reati contro la proprietà (estorsioni, furti, rapine), ma anche attraverso furti di auto lussuose e traffico di armi (disponibili in grande quantità grazie allo smantellamento dell‟impianto militare sovietico). Ma questo denaro ottenuto illegalmente andava “ripulito”: per far ciò i gruppi criminali poterono usufruire della Legge sulla Privatizzazione delle Proprietà dello Stato, che permise loro di acquistare attività legali, in modo tale da iniziare e perseguire una grande operazione di riciclaggio.
Si può parlare di “picco” del potere della criminalità organizzata nei primi anni Novanta anche per la sfida diretta allo Stato che questi gruppi hanno posto in essere. Tra il 1991-1993 sono stati molti i giornalisti, giudici e poliziotti che venivano intimiditi con gli omicidi: ad esempio venne ucciso un giornalista del quotidiano “Respublika” che aveva raccontato come il gruppo criminale “Brigade” aveva riciclato denaro nel corso della privatizzazione; vennero anche uccisi 3 poliziotti di alto grado nella città di Panevėžys. Oltre a ciò venne fatta scoppiare una bomba, alla fine del 1995, negli uffici del giornale “Lietuvos Rytas”.  <ref>Press Reference, ''Lithuania'', in http://www.pressreference.com/Ky-Ma/Lithuania.html, ultimo accesso 13 novembre 2013</ref> Il numero degli omicidi variò tra i 600-800 annui tra il 1990-1992, con un aumento a 1.194 l'anno seguente. <ref>Press Reference, ''Lithuania'', in http://www.pressreference.com/Ky-Ma/Lithuania.html, ultimo accesso 13 novembre 2013</ref> Attraverso quello che si può definire un “processo di accumulazione originaria”, i gruppi criminali hanno iniziato a sfidare frontalmente lo Stato non solo con gli omicidi appena accennati, ma anche tentando di creare delle società di sicurezza privata: in questo modo, fingendo di proteggere le proprietà, estorcevano denaro chiedendo pagamenti per essa. La criminalità organizzata iniziò inoltre ad aumentare il proprio livello “qualitativo”, mediante reati contro la proprietà (estorsioni, furti, rapine), ma anche attraverso furti di auto lussuose e traffico di armi (disponibili in grande quantità grazie allo smantellamento dell‟impianto militare sovietico). Ma questo denaro ottenuto illegalmente andava “ripulito”: per far ciò i gruppi criminali poterono usufruire della Legge sulla Privatizzazione delle Proprietà dello Stato, che permise loro di acquistare attività legali, in modo tale da iniziare e perseguire una grande operazione di riciclaggio.


== La fase di "maturazione"==
== La fase di "maturazione"==
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E' indubbio che il traffico di droga sia uno dei traffici più proficui per la criminalità organizzata. Questi gruppi hanno creato una infrastruttura e sviluppato canali di approvvigionamento, nonché reti di distribuzione in quasi tutte le regioni della Lituania. La criminalità organizzata degli Stati Baltici ha ottenuto ingenti profitti svolgendo la funzione di facilitatori per quanto riguarda il traffico di stupefacenti, sia verso est che verso ovest. Ciò ha permesso loro di divenire attori rilevanti in questo traffico dapprima in ambito regionale e poi internazionale. <ref>K. Kärrstrand, ''Countering Narcotics and Organized Crime in the Baltic Sea Region'', Report from the Silk Road Studies Program Workshop Tallinn, Estonia, May 9-10 2007 </ref>
E' indubbio che il traffico di droga sia uno dei traffici più proficui per la criminalità organizzata. Questi gruppi hanno creato una infrastruttura e sviluppato canali di approvvigionamento, nonché reti di distribuzione in quasi tutte le regioni della Lituania. La criminalità organizzata degli Stati Baltici ha ottenuto ingenti profitti svolgendo la funzione di facilitatori per quanto riguarda il traffico di stupefacenti, sia verso est che verso ovest. Ciò ha permesso loro di divenire attori rilevanti in questo traffico dapprima in ambito regionale e poi internazionale. <ref>K. Kärrstrand, ''Countering Narcotics and Organized Crime in the Baltic Sea Region'', Report from the Silk Road Studies Program Workshop Tallinn, Estonia, May 9-10 2007 </ref>
Ulteriore conferma del ruolo del Paese Baltico nel traffico di stupefacenti è fornita dalla CIA, che, nel suo World Factbook, descrive il Paese come ''«transshipment and destination point for cannabis, cocaine, ecstasy, and opiates from Southwest Asia, Latin America, Western Europe, and neighboring Baltic countries; growing production of high-quality amphetamines, but limited production of cannabis, methamphetamines»'' <ref> Central Intelligence Agency, The World Factbook, in https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/lh.html, ultimo accesso 25 settembre 2014</ref>
Ulteriore conferma del ruolo del Paese Baltico nel traffico di stupefacenti è fornita dalla CIA, che, nel suo World Factbook, descrive il Paese come ''«transshipment and destination point for cannabis, cocaine, ecstasy, and opiates from Southwest Asia, Latin America, Western Europe, and neighboring Baltic countries; growing production of high-quality amphetamines, but limited production of cannabis, methamphetamines»'' <ref> Citato in Central Intelligence Agency, ''[https://gradesfixer.com/blog/the-world-factbook/ The World Factbook]''.</ref>
La presenza della [[Rotta Baltica]] ed il fatto che la criminalità organizzata ha potuto sfruttare i migranti e gli immigrati presenti “in loco” nel Paese Baltico prima della fine dell'URSS, tendono a dimostrare l‟assunto che la criminalità organizzata in Lituania sia derivata da quella russa, per poi svilupparsi autonomamente una volta ottenute le capacità necessarie, e che si è inserita in uno dei “nodi” del traffico grazie al controllo del territorio, ottenendo così potere e risorse.
La presenza della [[Rotta Baltica]] ed il fatto che la criminalità organizzata ha potuto sfruttare i migranti e gli immigrati presenti “in loco” nel Paese Baltico prima della fine dell'URSS, tendono a dimostrare l‟assunto che la criminalità organizzata in Lituania sia derivata da quella russa, per poi svilupparsi autonomamente una volta ottenute le capacità necessarie, e che si è inserita in uno dei “nodi” del traffico grazie al controllo del territorio, ottenendo così potere e risorse.
La Lituania, come riportato anche dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, è uno dei principali Paesi di origine del traffico di esseri umani, oltre ad essere un importante snodo di transito grazie al suo accesso alla zona Schengen e all'adesione all'Unione Europea. Le vittime della tratta o sono destinate al mercato tedesco dalla Lituania, attraverso la Polonia, o sono portate in Lituania dai Paesi ex- URSS.
Infatti, ''«la Mafia Russa è anch‟essa coinvolta nel traffico di immigrati clandestini. Dopo il collasso dell‟Unione Sovietica, sono state aperte nuove rotte per il traffico di immigrati clandestini. Oggigiorno la Mafia Russa controlla la Rotta Baltica che prende il via dai Paesi asiatici ed attraverso gli Stati Baltici giunge fino al cuore dell‟Unione Europea.[…]Una stima degli introiti annuali derivanti dal traffico di immigrati clandestini per un singolo gruppo della Mafia Russa ammonta a circa 12 milioni di dollari»''. <ref>U. Savona, F. Lasco, A. Di Nicola, P. Zoffi, ''Processi di Globalizzazione e Criminalità Organizzata Transnazionale'', working paper, Transcrime, dicembre 1998, n. 29 </ref>


== Note ==
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*Fortunato M., ''La criminalità organizzata nei Paesi Baltici. Il caso della Lituania'', tesi di laurea, anno accademico 2013/14, Università degli Studi di Milano
*Fortunato M., ''La criminalità organizzata nei Paesi Baltici. Il caso della Lituania'', tesi di laurea, anno accademico 2013/14, Università degli Studi di Milano
*Kärrstrand K., ''Countering Narcotics and Organized Crime in the Baltic Sea Region'', Report from the Silk Road Studies Program Workshop Tallinn, Estonia, May 9-10 2007
*Kärrstrand K., ''Countering Narcotics and Organized Crime in the Baltic Sea Region'', Report from the Silk Road Studies Program Workshop Tallinn, Estonia, May 9-10 2007
*Savona U., Lasco F., Di Nicola A., Zoffi P., ''Processi di Globalizzazione e Criminalità Organizzata Transnazionale'', working paper, Transcrime, dicembre 1998, n. 29