Mafia a Como: differenze tra le versioni
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La '''provincia di Como''' ha una popolazione di circa 600.000 abitanti, inserita nella realtà economica e produttiva della Pianura Padana e vicina geograficamente alle popolose province di [[Lecco]], [[Varese]], [[Monza e Brianza]] e [[Milano]]. | |||
La città si trova dunque in una posizione abbastanza centrale per lo sviluppo di tutti i traffici, legali e non, che passano attraverso queste zone. La sua posizione, distante appena 10 km circa dalla Confederazione Elvetica, raggiungibile sia per strada sia per lago, la rende una meta privilegiata per gli scambi anche con la Svizzera stessa. | La città si trova dunque in una posizione abbastanza centrale per lo sviluppo di tutti i traffici, legali e non, che passano attraverso queste zone. La sua posizione, distante appena 10 km circa dalla Confederazione Elvetica, raggiungibile sia per strada sia per lago, la rende una meta privilegiata per gli scambi anche con la Svizzera stessa. | ||
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Con l’operazione “Catfish” si è scoperto che anche la Sacra Corona Unita si è espansa a Como, mettendo una base per i traffici di droga guidata dal boss Germano Solito, arrestato poi nel corso di tale operazione<ref> Cfr. ''Omicron'', gennaio-febbraio 1998[http://www.omicronweb.it/wp-content/uploads/2008/01/omicron8.pdf] </ref>. | Con l’operazione “Catfish” si è scoperto che anche la Sacra Corona Unita si è espansa a Como, mettendo una base per i traffici di droga guidata dal boss Germano Solito, arrestato poi nel corso di tale operazione<ref> Cfr. ''Omicron'', gennaio-febbraio 1998[http://www.omicronweb.it/wp-content/uploads/2008/01/omicron8.pdf] </ref>. | ||
Per quanto riguarda i clan ‘ndranghetisti presenti in provincia, a Cermenate vi è la cosca Paviglianiti-Latella; nel 1996 vengono arrestati i capi di questa [[Domenico Paviglianiti]] e [[Giovanni Puntorieri]] nel corso dell’operazione “Europa”. Altre ‘ndrine calabresi operanti nel territorio sono state quella dei Trovato, degli Spinella-Ottinà e dei Mazzaferro: [[Franco Coco Trovato]] è stato per anni il boss indiscusso del lecchese e che gestiva affari anche a Como e nella Brianza; i secondi gestirono il traffico di stupefacenti tra Como, Fino Mornasco, Rovellasca e Saronno dagli anni Ottanta al 1993, anno dell'esecuzione del loro capo [[Diego Spinella]]. Il clan Mazzaferro invece è stato praticamente decimato da due operazioni delle forze dell’ordine nei loro confronti: nel giugno 1994 l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito]] portò all'arresto di circa 400 persone, compreso il boss Giuseppe Mazzaferro, mentre nel novembre 1996 scatta l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito 2]] che porta all'emanazione di 97 provvedimenti di restrizione. | Per quanto riguarda i clan ‘ndranghetisti presenti in provincia, a Cermenate vi è stata la cosca Paviglianiti-Latella; nel 1996 vengono arrestati i capi di questa [[Domenico Paviglianiti]] e [[Giovanni Puntorieri]] nel corso dell’operazione “Europa”. Altre ‘ndrine calabresi operanti nel territorio sono state quella dei Trovato, degli Spinella-Ottinà e dei Mazzaferro: [[Franco Coco Trovato]] è stato per anni il boss indiscusso del lecchese e che gestiva affari anche a Como e nella Brianza; i secondi gestirono il traffico di stupefacenti tra Como, Fino Mornasco, Rovellasca e Saronno dagli anni Ottanta al 1993, anno dell'esecuzione del loro capo [[Diego Spinella]]. Il clan Mazzaferro invece è stato praticamente decimato da due operazioni delle forze dell’ordine nei loro confronti: nel giugno 1994 l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito]] portò all'arresto di circa 400 persone, compreso il boss Giuseppe Mazzaferro, mentre nel novembre 1996 scatta l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito 2]] che porta all'emanazione di 97 provvedimenti di restrizione. | ||
Dal 1991-1992, anni di creazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e della DNA (Direzione Nazionale Antimafia), sono state decine le operazioni dell’Autorità Giudiziaria che hanno coinvolto Como e il suo hinterland ma la prima che mostra dettagliatamente l’organizzazione della criminalità organizzata nella provincia è "I fiori della notte di San Vito”, scattata il 15 giugno 1994. | Dal 1991-1992, anni di creazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e della DNA (Direzione Nazionale Antimafia), sono state decine le operazioni dell’Autorità Giudiziaria che hanno coinvolto Como e il suo hinterland ma la prima che mostra dettagliatamente l’organizzazione della criminalità organizzata nella provincia è "I fiori della notte di San Vito”, scattata il 15 giugno 1994. | ||
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Tale proposta fu votata e approvata in una riunione tenutasi nello stesso 1976 in un ristorante a Laglio, in provincia di Como. | Tale proposta fu votata e approvata in una riunione tenutasi nello stesso 1976 in un ristorante a Laglio, in provincia di Como. | ||
Sempre a proposito del clan Mazzaferro, Nicola Gratteri scrive che ''«In Lombardia vi erano ben 16 Locali: 3 a Milano,e uno per ognuno di queste altre città: Appiano Gentile, Cermenate, Como, Fino Mornasco, Lentate sul Seveso, Lumezzane, Mariano Comense, Monza, Pavia, Rho, Senna Comasco, Seregno, Varese.»''<ref> N. Gratteri, A. Nicaso, ''Fratelli di sangue'', Mondatori, 2012, pag. 272 </ref> | Sempre a proposito del clan Mazzaferro, Nicola Gratteri scrive che ''«In Lombardia vi erano ben 16 Locali: 3 a Milano,e uno per ognuno di queste altre città: [[Locale di Appiano Gentile-Guanzate|Appiano Gentile]], [[Locale di Cermenate|Cermenate]], [[Locale di Como|Como]], [[Locale di Fino Mornasco|Fino Mornasco]], Lentate sul Seveso, [[Locale di Lumezzane|Lumezzane]], [[Locale di Mariano Comense|Mariano Comense]], [[Locale di Monza|Monza]], [[Locale di Pavia|Pavia]], [[Locale di Rho|Rho]], [[Locale di Senna Comasco|Senna Comasco]], [[Locale di Seregno|Seregno]], [[Locale di Varese|Varese]].»''<ref> N. Gratteri, A. Nicaso, ''Fratelli di sangue'', Mondatori, 2012, pag. 272 </ref> | ||
Per quanto riguarda le Locali in provincia di Como, sono 6 quelle fondate da Mazzaferro, e tutte dedite allo spaccio della cocaina dello stesso capoclan. | Per quanto riguarda le Locali in provincia di Como, sono 6 quelle fondate da Mazzaferro, e tutte dedite allo spaccio della cocaina dello stesso capoclan. | ||
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E’ evidente, dunque, come l’omertà si sia fatta largo anche nella provincia lariana e ciò abbia favorito la colonizzazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. | E’ evidente, dunque, come l’omertà si sia fatta largo anche nella provincia lariana e ciò abbia favorito la colonizzazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. | ||
== Bibliografia == | == Bibliografia == | ||
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*Portanova M., Rossi G., Stefanoni F., [[Mafia a Milano]], Milano, Melampo 2011 | *Portanova M., Rossi G., Stefanoni F., [[Mafia a Milano]], Milano, Melampo 2011 | ||
*Fortunato M., ''Le organizzazioni mafiose in provincia di Como (1980-2010)'', tesi di Laurea Triennale, Università degli Studi di Milano | *Fortunato M., ''Le organizzazioni mafiose in provincia di Como (1980-2010)'', tesi di Laurea Triennale, Università degli Studi di Milano | ||
== Note == | |||
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[[Categoria:Lombardia]] | |||