Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni
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Il processo fu possibile grazie alla nascita del cosidetto [[Pool antimafia di Palermo]]. I giudici appartenti al Pool permisero di avere una '''visione completa del fenomeno della mafia siciliana''', almeno al livello militare. Oltre all''''accentramento delle indagini nelle mani di un gruppo di magistrati specializzati''', l'altro elemento di forza del Maxiprocesso fu l''''utilizzo dei pentiti''': Tommaso Buscetta per primo, poi Salvatore Contorno ed altri collaboratori permisero di guardare dentro a Cosa Nostra come mai prima di allora. | Il processo fu possibile grazie alla nascita del cosidetto [[Pool antimafia di Palermo]]. I giudici appartenti al Pool permisero di avere una '''visione completa del fenomeno della mafia siciliana''', almeno al livello militare. Oltre all''''accentramento delle indagini nelle mani di un gruppo di magistrati specializzati''', l'altro elemento di forza del Maxiprocesso fu l''''utilizzo dei pentiti''': Tommaso Buscetta per primo, poi Salvatore Contorno ed altri collaboratori permisero di guardare dentro a Cosa Nostra come mai prima di allora. | ||
== Antefatti == | == Antefatti == | ||
Nel 1982 nasce la prima indagine, detta "Rapporto dei 122". Le varie istruttorie saranno poi riunificate nel Maxiprocesso, grazie al progetto di centralizzazione delle indagini di Rocco Chinnici e alla successiva attuazione grazie ad Antonino Caponnetto, che plasmò il Pool antimafia. | |||
=== I pentiti === | === I pentiti === | ||
==== Tommaso Buscetta ==== | ==== Tommaso Buscetta ==== | ||