Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni
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Parallelamente agli omicidi tra le cosche, i Corleonesi iniziano una politica di attacco frontale nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni. Vengono trucidati tra gli altri Boris Giuliano, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre. | Parallelamente agli omicidi tra le cosche, i Corleonesi iniziano una politica di attacco frontale nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni. Vengono trucidati tra gli altri Boris Giuliano, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre. | ||
L'intuizione per far fronte a questa tragica sequenza di morti viene da Rocco Chinnici, a capo dell'ufficio istruzione di Palermo. Chinnici decide di affidare le indagini sulla mafia ad un gruppo specializzato di magistrati, favorendo la circolazione e la condivisione delle informazioni. | L'intuizione per far fronte a questa tragica sequenza di morti viene da Rocco Chinnici, a capo dell'ufficio istruzione di Palermo. Chinnici decide di affidare le indagini sulla mafia ad un gruppo specializzato di magistrati, favorendo la circolazione e la condivisione delle informazioni. In tal modo si riuscì ad esaminare in maniera complessiva la mafia, non più analizzando soltanto ristrette porzioni del fenomeno, ma esaminandolo con uno sguardo d'insieme. Il Pool e il capo della Squadra Mobile, il vicequestore Ninni Cassarà, avviarono un'azione di contrasto a Cosa nostra come mai prima di allora. La risposta della mafia non si fece aspettare, e arrivò con l'omicidio di Rocco Chinnici, il 23 luglio 1983. A sostituirlo fu chiamato Antonino Caponetto, che portò ad un livello ancora di maggiore efficacia il funzionamento del Pool, ora composto da | ||
Nel 1982 nasce la prima indagine, detta "Rapporto dei 122". Le varie istruttorie saranno poi riunificate nel Maxiprocesso, grazie al progetto di centralizzazione delle indagini di Rocco Chinnici e alla successiva attuazione grazie ad Antonino Caponnetto, che plasmò il Pool antimafia. | Nel 1982 nasce la prima indagine, detta "Rapporto dei 122". Le varie istruttorie saranno poi riunificate nel Maxiprocesso, grazie al progetto di centralizzazione delle indagini di Rocco Chinnici e alla successiva attuazione grazie ad Antonino Caponnetto, che plasmò il Pool antimafia. | ||