Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni
| Riga 140: | Riga 140: | ||
[[Domenico Signorino]] affermò: ''"Ciò che vi chiedo in sostanza non è la condanna della mafia, già scritta nella storia e nella coscienza dei cittadini, ma la condanna dei mafiosi che sono raggiunti da certi elementi di responsabilità"'' | [[Domenico Signorino]] affermò: ''"Ciò che vi chiedo in sostanza non è la condanna della mafia, già scritta nella storia e nella coscienza dei cittadini, ma la condanna dei mafiosi che sono raggiunti da certi elementi di responsabilità"'' | ||
[[Giuseppe Ayala]] aggiunse: ''"Io spero che noi accusando abbiamo in fondo difeso, da magistrati palermitani, in un processo che si celebra a Palermo, davanti alla Corte d'Assise di Palermo, ivalori più autentici della nostra terra nei quali tutti noi dobbiamo continuare a credere e a riconoscerci [...] E vi devo infine dire con grande sincerità, che il collega Signorino ed io siamo non certi, siamo certissimi che la vostra sentenza, signori giudici, sarà un'autentica affermazione di giustizia. Così solo, senza lotte, il diritto vince sul delitto, la democrazia e la civiltà sulla barbarie"'' | [[Giuseppe Ayala]] aggiunse: ''"Io spero che noi accusando abbiamo in fondo difeso, da magistrati palermitani, in un processo che si celebra a Palermo, davanti alla Corte d'Assise di Palermo, ivalori più autentici della nostra terra nei quali tutti noi dobbiamo continuare a credere e a riconoscerci [...] E vi devo infine dire con grande sincerità, che il collega Signorino ed io siamo non certi, siamo certissimi che la vostra sentenza, signori giudici, sarà un'autentica affermazione di giustizia. Così solo, senza lotte, il diritto vince sul delitto, la democrazia e la civiltà sulla barbarie. Grazie"'' | ||
Il 30 marzo 1987 iniziarono le 32 arringhe della parte civile, 635 dei legali degli imputati. La difesa si articolò principalmente sulla tesi che i pentiti mentissero per vendicarsi, o comunque sull'inattendibilità delle loro dichiarazioni. | Il 30 marzo 1987 iniziarono le 32 arringhe della parte civile, 635 dei legali degli imputati. La difesa si articolò principalmente sulla tesi che i pentiti mentissero per vendicarsi, o comunque sull'inattendibilità delle loro dichiarazioni. | ||
Il "Papa", capo della [[Commissione]] di Cosa nostra, [[Michele Greco]] dichiarò: ''"Io desidero fare un augurio: io vi auguro la pace, signor presidente. A tutti voi io auguro la pace. Perchè la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza. Per il compito che vi aspetta [...] la | Il "Papa", capo della [[Commissione]] di Cosa nostra, [[Michele Greco]] dichiarò: ''"Io desidero fare un augurio: io vi auguro la pace, signor presidente. A tutti voi io auguro la pace. Perchè la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza. Per il compito che vi aspetta [...] la serenità è la base fondamentale per giudicare. Non sono parole mie, sono parole di nostro Signore che lo raccomandò a Mosè: Quando deve giudicare, che ci sia la massima serenità, che è la base fondamentale. E vi auguro ancora, signor presidente, che questa pace vi accompagnerà nel resto della vostra vita, oltre a questa occasione"'' | ||
Il Presidente Alfonso Giordano affermò: ''"Io non posso, dopo un anno e otto mesi gomito a gomito con tutti costoro, togati e non, licenziarmi da loro senza avere espresso nei loro confronti il più profondo, sentito e affettuoso ringraziamento"'' | |||
L'11 novembre 1987 alle 11.15 la Corte entrò in camera di consiglio dopo 349 udienze e 21 mesi dall'inizio del processo. | L'11 novembre 1987 alle 11.15 la Corte entrò in camera di consiglio dopo 349 udienze e 21 mesi dall'inizio del processo. | ||