Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni
| Riga 136: | Riga 136: | ||
Il processo rischiò di bloccarsi a causa di una norma del codice di procedura penale. Questa norma prevedeva che, dopo l'istruttoria dibattimentale e prima della discussione finale, fosse necessario leggere gli atti del processo. Solitamente, per evitare un inutile perdita di tempo, il presidente pronunciava la frase "Sull'accordo delle parti, si danno per letti gli atti", proseguendo nel dibattimento. Gli avvocati degli imputati si opposero all'utilizzo di questa formula, costringendo la lettura integrale degli atti. Dato che ciò avrebbe comportato un tempo eccessivo, e avrebbe avuto gravi conseguenze per quanto riguarda le scadenze dei termini di custodia cautelare, fu approvato d'urgenza il decreto Violante-Mancino, che permise di omettere la lettura delle carte permettendo così la prosecuzione del processo. | Il processo rischiò di bloccarsi a causa di una norma del codice di procedura penale. Questa norma prevedeva che, dopo l'istruttoria dibattimentale e prima della discussione finale, fosse necessario leggere gli atti del processo. Solitamente, per evitare un inutile perdita di tempo, il presidente pronunciava la frase "Sull'accordo delle parti, si danno per letti gli atti", proseguendo nel dibattimento. Gli avvocati degli imputati si opposero all'utilizzo di questa formula, costringendo la lettura integrale degli atti. Dato che ciò avrebbe comportato un tempo eccessivo, e avrebbe avuto gravi conseguenze per quanto riguarda le scadenze dei termini di custodia cautelare, fu approvato d'urgenza il decreto Violante-Mancino, che permise di omettere la lettura delle carte permettendo così la prosecuzione del processo. | ||