Intervista di Fabrizio Calvi a Paolo Borsellino: differenze tra le versioni

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Si
Si


FC: "E tornando a Mangano... la connessione tra Mangano e Dell'Utri?"
'''E tornando a Mangano... la connessione tra Mangano e Dell'Utri?'''
PB: "Si tratta di atti processuali dei quali non mi sono personalmente occupato, quindi sui quali non potrei riferire nulla con cognizione di causa. Posso ulteriormente riferire che successivamente al maxiprocesso, o almeno all'istruzione del maxiprocesso, di questo Vittorio Mangano parlò pure Calderone che ribadì la sua posizione di uomo d'onore e parlò pure di un incontro con Mangano avuto da Calderone, credo nella villa di... nella tenuta agricola di Michele Greco. Insieme dove lo conobbe mentre si era ivi recato dopo aver compiuto un omicidio, almeno questo lo dice Calderone, assieme a Rosario Riccobono. Dello stesso Mangano ha parlato anche a lungo un pentito minore che è recentemente deceduto, un certo Calzetta, il quale ha parlato dei rapporti fra quel suddetto Mangano e una famiglia del Corso dei Mille, la famiglia Zancla i cui esponenti furono sottoposti a processo... erano tutti imputati nel maxiprocesso".


FC: "La prima volta che l'ha visto quando era?"
Si tratta di atti processuali dei quali non mi sono personalmente occupato, quindi sui quali non potrei riferire nulla con cognizione di causa. Posso ulteriormente riferire che successivamente al maxiprocesso, o almeno all'istruzione del maxiprocesso, di questo Vittorio Mangano parlò pure Calderone che ribadì la sua posizione di uomo d'onore e parlò pure di un incontro con Mangano avuto da Calderone, credo nella villa di... nella tenuta agricola di Michele Greco. Insieme dove lo conobbe mentre si era ivi recato dopo aver compiuto un omicidio, almeno questo lo dice Calderone, assieme a Rosario Riccobono. Dello stesso Mangano ha parlato anche a lungo un pentito minore che è recentemente deceduto, un certo Calzetta, il quale ha parlato dei rapporti fra quel suddetto Mangano e una famiglia del Corso dei Mille, la famiglia Zancla i cui esponenti furono sottoposti a processo... erano tutti imputati nel maxiprocesso.
PB: "La prima volta che l'ho visto...l'ho visto, anche se fisicamente non lo ricordo, l'ho visto fra il '70 ed il '75".


FC: "Per l'interrogatorio?"
'''La prima volta che l'ha visto quando era?'''
PB: "Per l'interrogatorio, si".


FC: "E dopo è stato arrestato?"
La prima volta che l'ho visto...l'ho visto, anche se fisicamente non lo ricordo, l'ho visto fra il '70 ed il '75.
PB: "Fu arrestato fra il '70 ed il '75. Fisicamente non ricordo il momento in cui lo vidi nel corso del maxiprocesso perché non ricordo neanche di averlo interrogato personalmente io. Comunque si tratta di ricordi che cominciano ad essere un po’ sbiaditi in considerazione del fatto che sono passati abbondantemente dieci anni, quasi dieci anni".


FC: "A Palermo?"
'''Per l'interrogatorio?'''
PB: "Si. Si, a Palermo. La prima volta sicuramente a Palermo".


FC: "Quando?"
Per l'interrogatorio, si.
PB: "Fra il '70 ed il '75 e dopo... cioè fra il '75 e l'80. Probabilmente sarà stato a metà strada fra il '75 e l'80".


FC: "Ma lui viveva già a Milano?"
'''E dopo è stato arrestato?'''
PB: "Beh, lui sicuramente era dimorante a Milano anche se risultò... lui stesso affermava di avere...di spostarsi frequentemente fra Milano e Palermo".


FC: "E si sa cosa faceva... lei sa cosa faceva a Milano?"
Fu arrestato fra il '70 ed il '75. Fisicamente non ricordo il momento in cui lo vidi nel corso del maxiprocesso perché non ricordo neanche di averlo interrogato personalmente io. Comunque si tratta di ricordi che cominciano ad essere un po’ sbiaditi in considerazione del fatto che sono passati abbondantemente dieci anni, quasi dieci anni.
PB: "A Milano credo che lui dichiarò di gestire un'agenzia ippica o qualcosa del genere. E comunque che avesse questa passione di cavalli risulta effettivamente la verità perché anche nel processo questo delle estorsioni di cui ho parlato, non ricordo a che proposito, venivano fuori dei cavalli effettivamente cavalli, non cavalli come parola che mascherava il traffico di stupefacenti".


FC: "Si, ma quella conversazione con Dell'Utri poteva anche trattarsi di cavalli?"
'''A Palermo?'''
PB: "Beh, nella conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errore, si parla di cavalli che devono essere mandati in un albergo... Quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli me li recapita all'ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l'albergo".


FC: "In un albergo dove?"
Si. Si, a Palermo. La prima volta sicuramente a Palermo.
PB: "Ho vaghi ricordi, ma probabilmente si tratta del Plaza o di qualcosa del genere, si".


FC: "Di che città?"
'''Quando?'''
PB: "Di Milano".


FC: "Ah, per di più!"
Fra il '70 ed il '75 e dopo... cioè fra il '75 e l'80. Probabilmente sarà stato a metà strada fra il '75 e l'80.
PB: "Si".


FC: "E a Milano non ha altre precisioni sulla sua vita, su che cosa faceva?"
'''Ma lui viveva già a Milano?'''
PB: "Guardi se avessi possibilità di consultare gli atti del procedimento molti ricordi mi riaffiorerebbero, ma ripeto si tratta di ricordi ormai un po’ sbiaditi dal tempo".


FC: "Si è detto che ha lavorato per Berlusconi..."
Beh, lui sicuramente era dimorante a Milano anche se risultò... lui stesso affermava di avere...di spostarsi frequentemente fra Milano e Palermo.
PB: "Non le saprei dire in proposito anche se dico... debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poiché ci sono addirittura... so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti ed ostensibili e quali debbono rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda, che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla".


FC: "Ma c'è un’inchiesta ancora aperta?"
'''E si sa cosa faceva... lei sa cosa faceva a Milano?'''
PB: "So che c'è un’inchiesta ancora aperta".


FC: "Su Mangano e Berlusconi? A Palermo?"
A Milano credo che lui dichiarò di gestire un'agenzia ippica o qualcosa del genere. E comunque che avesse questa passione di cavalli risulta effettivamente la verità perché anche nel processo questo delle estorsioni di cui ho parlato, non ricordo a che proposito, venivano fuori dei cavalli effettivamente cavalli, non cavalli come parola che mascherava il traffico di stupefacenti.
PB: "Su Mangano credo proprio di si, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche il Mangano. Questa parte dovrebbe essere richiesta a Guarnotta che ne ha la disponibilità, quindi non so io se sono cose che possono dirsi in questo momento".


FC: "Ma lui comunque era uomo d'onore negli anni 70, no?"
'''Si, ma quella conversazione con Dell'Utri poteva anche trattarsi di cavalli?'''
PB: "Beh, secondo le dichiarazioni di Buscetta, Buscetta lo conobbe già come uomo d'onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo, periodo antecedente agli anni '80. Ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quelle estorsioni del processo dei cani con le teste mozzate di cui ho parlato prima".
 
Beh, nella conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errore, si parla di cavalli che devono essere mandati in un albergo... Quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli me li recapita all'ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l'albergo.
 
'''In un albergo dove?'''
 
Ho vaghi ricordi, ma probabilmente si tratta del Plaza o di qualcosa del genere, si.
 
'''Di che città?'''
 
Di Milano.
 
'''Ah, per di più!'''
 
Si.
 
'''E a Milano non ha altre precisioni sulla sua vita, su che cosa faceva?'''
 
Guardi se avessi possibilità di consultare gli atti del procedimento molti ricordi mi riaffiorerebbero, ma ripeto si tratta di ricordi ormai un po’ sbiaditi dal tempo.
 
'''Si è detto che ha lavorato per Berlusconi...'''
 
Non le saprei dire in proposito anche se dico... debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poiché ci sono addirittura... so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti ed ostensibili e quali debbono rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda, che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.
 
'''Ma c'è un’inchiesta ancora aperta?'''
 
So che c'è un’inchiesta ancora aperta.
 
'''Su Mangano e Berlusconi? A Palermo?'''
 
Su Mangano credo proprio di si, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche il Mangano. Questa parte dovrebbe essere richiesta a Guarnotta che ne ha la disponibilità, quindi non so io se sono cose che possono dirsi in questo momento.
 
'''Ma lui comunque era uomo d'onore negli anni 70, no?'''
 
Beh, secondo le dichiarazioni di Buscetta, Buscetta lo conobbe già come uomo d'onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo, periodo antecedente agli anni '80. Ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quelle estorsioni del processo dei cani con le teste mozzate di cui ho parlato prima".


FC: "Ma Buscetta come fa a dire che Mangano era un uomo d'onore?"
FC: "Ma Buscetta come fa a dire che Mangano era un uomo d'onore?"