Barbaro ('ndrina): differenze tra le versioni
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=== I sequestri di persona === | === I sequestri di persona === | ||
Nel periodo tra gli anni '70 e gli anni '90, i sequestri di persona furono una delle maggiori attività che coinvolsero i clan di Platì e quindi anche i Barbaro. Tra i principali promotori della stagione dei sequestri ci fu Francesco Barbaro, il reggente della famiglia 'Castanu'. Ne ‘L’Unità’ dell’8 gennaio 1991 si riporta ''‘’ Francesco Barbaro […] condannato a 29 anni, con sentenza definitiva per il sequestro del commerciante reggino Tullio Fattorusso, del possidente Carmelo Buda […] avrebbe manovrato per Marco Fiora e Claudio Marzocco, per il gioielliere Giuseppe Gallo e l’industriale Domenico Varacalli’’'' <ref> L’Unità, Tutti gli uomini di ‘u castanu’ boss dell’Anonima sequestri, 9 gennaio 1991 [http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1991_01/19910109_0008.pdf&query=barbaro] </ref>. I clan di Platì, avvalendosi delle ramificazioni nel Nord-Italia organizzarono molti sequestri e spesso le persone rapite vennero segregate, in attesa del riscatto, proprio a Platì. Attraverso la stagione dei sequestri, le cosche della 'ndrangheta accumularono i proventi necessari per l'ingresso nei traffici di stupefacenti e per investire in nuovi settori come quello edilizio e del movimento terra. In Australia grazie ai soldi dei sequestri i gruppi di Platì investirono nelle piantagioni di marijuana. | |||
=== I padroni di Platì === | === I padroni di Platì === | ||