Antonino Scopelliti: differenze tra le versioni

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=== L'omicidio ===
=== L'omicidio ===
Il 9 agosto 1991, sulla strada della frazione di Piale (provincia di Villa S. Giovanni) il giudice Scoppelliti, a bordo della sua auto, venne raggiunto alla testa da due colpi di fucile calibro 12 sparati da un commando di due uomini a bordo di una moto che lo attendevano all'altezza di una curva; Scopelliti morì sul colpo.
Il 9 agosto 1991, sulla strada della frazione di Piale (provincia di Villa S. Giovanni) il giudice Scoppelliti, a bordo della sua auto, venne raggiunto alla testa da due colpi di fucile calibro 12 sparati da un commando di due uomini a bordo di una moto che lo attendevano all'altezza di una curva; Scopelliti morì sul colpo.
'''I retroscena dell'omicidio'''


Secondo le dichiarazioni del pentito di mafia Mario Pulito, al giudice Scopelliti avevano offerto ingenti somme di denaro (circa cinque miliardi di lire <ref>[http://archiviostorico.corriere.it/1994/aprile/01/misteri_del_delitto_Scopelliti_co_0_9404013101.shtml%20 I misteri del delitto Scopelliti, Corriere della Sera, 1/04/1994]</ref>) per cambiare rotta sulle decisioni prese in relazione al maxi-processo. In cambio del favore ricevuto, secondo i pentiti 'ndranghetisti Giacomo Ubaldo Lauro e Filippo Barreca, Cosa Nostra si sarebbe impegnata per far cessare la seconda guerra di mafia che mieteva vittime a Reggio Calabria sin dal 1985, anno dell'uccisione del boss Paolo Di Stefano.
Secondo le dichiarazioni del pentito di mafia Mario Pulito, al giudice Scopelliti avevano offerto ingenti somme di denaro (circa cinque miliardi di lire <ref>[http://archiviostorico.corriere.it/1994/aprile/01/misteri_del_delitto_Scopelliti_co_0_9404013101.shtml%20 I misteri del delitto Scopelliti, Corriere della Sera, 1/04/1994]</ref>) per cambiare rotta sulle decisioni prese in relazione al maxi-processo. In cambio del favore ricevuto, secondo i pentiti 'ndranghetisti Giacomo Ubaldo Lauro e Filippo Barreca, Cosa Nostra si sarebbe impegnata per far cessare la seconda guerra di mafia che mieteva vittime a Reggio Calabria sin dal 1985, anno dell'uccisione del boss Paolo Di Stefano.