Mafia a Como: differenze tra le versioni

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La presenza della Camorra è stata riscontrata nella provincia, come si evince ad esempio dal sequestro avvenuto nell’ottobre 2010 di un fabbricato a Faggeto Lario, sulle rive del Lago di Como, di proprietà dell’imprenditore [[Giuseppe Felaco]]. Felaco è un esponente di spicco del [[Clan Polverino]] che gestisce la zona di Marano, un popoloso comune nella cerchia a nord di Napoli. Secondo la Relazione annuale sulla criminalità organizzata dello Scico della Guardia di Finanza, nella provincia comasca è anche presente il clan guidato da [[Pasquale Puca]], operante tra Bregnano e Cermenate.  
La presenza della Camorra è stata riscontrata nella provincia, come si evince ad esempio dal sequestro avvenuto nell’ottobre 2010 di un fabbricato a Faggeto Lario, sulle rive del Lago di Como, di proprietà dell’imprenditore [[Giuseppe Felaco]]. Felaco è un esponente di spicco del [[Clan Polverino]] che gestisce la zona di Marano, un popoloso comune nella cerchia a nord di Napoli. Secondo la Relazione annuale sulla criminalità organizzata dello Scico della Guardia di Finanza, nella provincia comasca è anche presente il clan guidato da [[Pasquale Puca]], operante tra Bregnano e Cermenate.  
Con l’operazione “Catfish” si è scoperto che anche la Sacra Corona Unita si è espansa a Como, mettendo una base per i traffici di droga guidata dal boss Germano Solito, arrestato poi nel corso di tale operazione.  
Con l’operazione “Catfish” si è scoperto che anche la Sacra Corona Unita si è espansa a Como, mettendo una base per i traffici di droga guidata dal boss Germano Solito, arrestato poi nel corso di tale operazione<ref> Cfr. ''Omicron'', gennaio-febbraio 1998[http://www.omicronweb.it/wp-content/uploads/2008/01/omicron8.pdf] </ref>.  


Per quanto riguarda i clan ‘ndranghetisti presenti in provincia, a Cermenate vi è la cosca Paviglianiti-Latella; nel 1996 vengono arrestati i capi di questa [[Domenico Paviglianiti]] e [[Giovanni Puntorieri]] nel corso dell’operazione “Europa”. Altre ‘ndrine calabresi operanti nel territorio sono state quella dei Trovato, degli Spinella-Ottinà e dei Mazzaferro: [[Franco Coco Trovato]] è stato per anni il boss indiscusso del lecchese e che gestiva affari anche a Como e nella Brianza; i secondi gestirono il traffico di stupefacenti tra Como, Fino Mornasco, Rovellasca e Saronno dagli anni Ottanta al 1993, anno dell'esecuzione del loro capo [[Diego Spinella]]. Il clan Mazzaferro invece è stato praticamente decimato da due operazioni delle forze dell’ordine nei loro confronti: nel giugno 1994 l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito]] portò all’arresto di circa 400 persone, compreso il boss Giuseppe Mazzaferro, mentre nel novembre 1996 scatta l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito 2]] che porta all’emanazione di 97 provvedimenti di restrizione.
Per quanto riguarda i clan ‘ndranghetisti presenti in provincia, a Cermenate vi è la cosca Paviglianiti-Latella; nel 1996 vengono arrestati i capi di questa [[Domenico Paviglianiti]] e [[Giovanni Puntorieri]] nel corso dell’operazione “Europa”. Altre ‘ndrine calabresi operanti nel territorio sono state quella dei Trovato, degli Spinella-Ottinà e dei Mazzaferro: [[Franco Coco Trovato]] è stato per anni il boss indiscusso del lecchese e che gestiva affari anche a Como e nella Brianza; i secondi gestirono il traffico di stupefacenti tra Como, Fino Mornasco, Rovellasca e Saronno dagli anni Ottanta al 1993, anno dell'esecuzione del loro capo [[Diego Spinella]]. Il clan Mazzaferro invece è stato praticamente decimato da due operazioni delle forze dell’ordine nei loro confronti: nel giugno 1994 l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito]] portò all’arresto di circa 400 persone, compreso il boss Giuseppe Mazzaferro, mentre nel novembre 1996 scatta l’[[Operazione Fiori della notte di San Vito 2]] che porta all’emanazione di 97 provvedimenti di restrizione.