Mafia a Como: differenze tra le versioni

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==== Episodi criminosi in provincia di Como ====
==== Episodi criminosi in provincia di Como ====
La città lariana non è di certo la tranquilla meta turistica che si pensa: sono stati molti gli episodi di intimidazione che hanno visto protagonisti negozianti, imprenditori e cittadini. Solo tra il 2006 e il 2010, per restare in epoca recentissima, sono stati ben trentasei gli atti che si pensa siano riconducibili alla criminalità organizzata, disseminati in tutta la provincia, sia nella Cintura urbana, sia nella Brianza, sia nell’Olgiatese e nell’Erbese.  Nel 2010, «in marzo a Erba, Brianza, vengono fatte saltare per aria nella stessa notte due discoteche. Un messaggio chiaro, che non è solo la pretesa del pizzo, ma pretesa di controllo sull’industria del divertimento, sui luoghi dove si mescolano gli ambienti sociali e si fa amicizia con i rampolli della buona borghesia, dove si smercia la “roba” senza rischi. I carabinieri dicono: “E’ stato una lavoro da professionisti”. Gli amministratori locali sono di diverso parere: “E’ stata una ragazzata”».  E a settembre del 2011 una bomba carta esplode davanti ad una trattoria di Olgiate Comasco, la cui deflagrazione si sente anche a ottocento metri di distanza: anche qui i proprietari dicono frasi simili: «Non abbiamo subito né avvertimenti, né richieste di denaro».  Auto e mezzi di lavoro incendiati, spari contro vetrine, auto e case, e anche un omicidio: quello nell’agosto del 2008 di [[Franco Mancuso]] per un regolamento di conti. Tanto che, nell’ottobre del 2011, il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti, si dice preoccupato per ciò che accade.  
La città lariana non è di certo la tranquilla meta turistica che si pensa: sono stati molti gli episodi di intimidazione che hanno visto protagonisti negozianti, imprenditori e cittadini. Solo tra il 2006 e il 2010, per restare in epoca recentissima, sono stati ben trentasei gli atti che si pensa siano riconducibili alla criminalità organizzata, disseminati in tutta la provincia, sia nella Cintura urbana, sia nella Brianza, sia nell’Olgiatese e nell’Erbese<ref> Cfr. ''La Provincia'', 7 novembre 2011, pag. 9 </ref>.  Nel 2010, ''«in marzo a Erba, Brianza, vengono fatte saltare per aria nella stessa notte due discoteche. Un messaggio chiaro, che non è solo la pretesa del pizzo, ma pretesa di controllo sull’industria del divertimento, sui luoghi dove si mescolano gli ambienti sociali e si fa amicizia con i rampolli della buona borghesia, dove si smercia la “roba” senza rischi. I carabinieri dicono: “E’ stato una lavoro da professionisti”. Gli amministratori locali sono di diverso parere: “E’ stata una ragazzata”»''<ref> F. Dalla Chiesa, ''La Convergenza'', Melampo, Milano, 2010,  pagg. 238-239 </ref>.  E a settembre del 2011 una bomba carta esplode davanti ad una trattoria di Olgiate Comasco, la cui deflagrazione si sente anche a ottocento metri di distanza: anche qui i proprietari dicono frasi simili: ''«Non abbiamo subito né avvertimenti, né richieste di denaro»''<ref> Cfr. ''La Provincia'', 19 settembre 2011 </ref>.  Auto e mezzi di lavoro incendiati, spari contro vetrine, auto e case, e anche un omicidio: quello nell’agosto del 2008 di [[Franco Mancuso]] per un regolamento di conti. Tanto che, nell’ottobre del 2011, il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti, si dice preoccupato per ciò che accade<ref> Cfr. ''La Provincia'', 29 ottobre 2011 </ref>.  


E’ evidente, dunque, come l’omertà si sia fatta largo anche nella provincia lariana e ciò abbia favorito la colonizzazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.
E’ evidente, dunque, come l’omertà si sia fatta largo anche nella provincia lariana e ciò abbia favorito la colonizzazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.