Vittorio Scifo: differenze tra le versioni

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Sua figlia Patrizia aveva diciassette anni quando si innamorò di [[Giuseppe Spatola]], mafioso locale appartenente ad una cosca in faida con un’altra per il controllo degli appalti pubblici. I due scapparono insieme e Spatola, che era sposato, tornò a chiedere la mano ai genitori di Patrizia una volta che avesse ottenuto la separazione dalla moglie. I genitori negarono il proprio consenso, ma Patrizia e Giuseppe Spatola continuarono a vivere insieme. La convivenza fu caratterizzata da pesanti maltrattamenti nei confronti della ragazza da parte del mafioso, che portarono anche ad una denuncia da parte di Patrizia, che venne ritirata quando dalla loro relazione nacque una bambina.
Sua figlia Patrizia aveva diciassette anni quando si innamorò di [[Giuseppe Spatola]], mafioso locale appartenente ad una cosca in faida con un’altra per il controllo degli appalti pubblici. I due scapparono insieme e Spatola, che era sposato, tornò a chiedere la mano ai genitori di Patrizia una volta che avesse ottenuto la separazione dalla moglie. I genitori negarono il proprio consenso, ma Patrizia e Giuseppe Spatola continuarono a vivere insieme. La convivenza fu caratterizzata da pesanti maltrattamenti nei confronti della ragazza da parte del mafioso, che portarono anche ad una denuncia da parte di Patrizia, che venne ritirata quando dalla loro relazione nacque una bambina.


La sera del 18 giugno 1983 Patrizia Scifo scomparve. Aveva portato la figlia a casa di sua madre e aveva detto che sarebbe tornata a prenderla il giorno seguente ma non tornò mai. Vittorio Scifo e sua moglie la cercarono ovunque a Niscemi, anche nei luoghi malfamati. Spatola, che fu l’ultimo ad avere contatti con la ragazza, venne fermato durante il corso delle indagini e poi rilasciato perché disponeva di un solido alibi.
La sera del 18 giugno 1983 [[Patrizia Scifo]] scomparve. Aveva portato la figlia a casa di sua madre e aveva detto che sarebbe tornata a prenderla il giorno seguente ma non tornò mai. Vittorio Scifo e sua moglie la cercarono ovunque a Niscemi, anche nei luoghi malfamati. Spatola, che fu l’ultimo ad avere contatti con la ragazza, venne fermato durante il corso delle indagini e poi rilasciato perché disponeva di un solido alibi.


Vittorio Scifo venne ucciso il mese seguente davanti al suo bar in centro a Niscemi, quando un assassino si avvicinò chiamandolo per nome ed esplose colpi di pistola ferendolo mortalmente.
Vittorio Scifo venne ucciso il mese seguente davanti al suo bar in centro a Niscemi, quando un assassino si avvicinò chiamandolo per nome ed esplose colpi di pistola ferendolo mortalmente.